Alba Adriatica

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Alba Adriatica
comune
Alba Adriatica – Stemma Alba Adriatica – Bandiera
Alba Adriatica – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Teramo-Stemma.svg Teramo
Amministrazione
SindacoAntonietta Casciotti (lista civica Uniamo Alba) dall'11-06-2018
Territorio
Coordinate42°50′N 13°55′E / 42.833333°N 13.916667°E42.833333; 13.916667 (Alba Adriatica)Coordinate: 42°50′N 13°55′E / 42.833333°N 13.916667°E42.833333; 13.916667 (Alba Adriatica)
Altitudinem s.l.m.
Superficie9,6 km²
Abitanti12 475[1] (30-9-2017)
Densità1 299,48 ab./km²
FrazioniBasciani, Casasanta, Villa Fiore
Comuni confinantiColonnella, Corropoli, Martinsicuro, Tortoreto
Altre informazioni
Cod. postale64011
Prefisso0861
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT067001
Cod. catastaleA125
TargaTE
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona C, 1 206 GG[2]
Nome abitantialbensi
Patronosant'Eufemia
Giorno festivo16 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Alba Adriatica
Alba Adriatica
Alba Adriatica – Mappa
Posizione del comune di Alba Adriatica all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Alba Adriatica è un comune italiano di 12 475 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo, insignito del nome di città, ed appartiene all'Unione dei comuni della Val Vibrata. È una delle sette sorelle del litorale teramano. Insignita della Bandiera Blu d'Europa (riconoscimento per le località di mare più pulite) per ben 13 volte: nel 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2007, 2008, 2009, 2010 (poi sospesa[3][4]), 2011, 2012 e nel 2013. È soprannominata e conosciuta anche come la Spiaggia d'Argento per la bellezza del suo litorale; nella Guida Blu 2015 di Legambiente è segnalata con una vela[5]. Il 14 luglio 2006 ha festeggiato il suo primo cinquantenario come comune autonomo (precedentemente faceva parte del comune di Tortoreto).[6]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Alba Adriatica è situato nella Val Vibrata. A nord confina con i comuni di Martinsicuro, Colonnella e Corropoli, a est confina con il Mare Adriatico, a sud con il comune di Tortoreto e a ovest sempre con Corropoli.

Nella classificazione sismica della protezione civile è identificato come Zona 3, cioè zona a sismicità bassa, mentre nella classificazione climatica è contrassegnato come Zona C.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'etimologia del nome di Alba Adriàtica è confrontabile con quello dell'antica Alba Fucens o Fucentia (costruita in origine dagli Equi, occupata poi dai Marsi e infine colonia romana) dipendente dalla voce prelatina alba/alpa, che significa "altura", "monte", "pietra".[7] Il nome nacque da una discussione nel comitato promotore della Barca a vela, vincitore del referendum per la separazione da Tortoreto. Discussione in cui la scelta del nome del Comune fu indirizzato su Alba, proposta dall'ingegnere Ulderico Bagalini.[senza fonte] E fu denominata Adriatica, per differenziarla da Alba di Cuneo, e da Alba Fucens, nell'aquilano. Nelle ere antiche, Plinio il Vecchio descriveva i paraggi come terra dei Piceni, da Ancona a Pescara, e definiva la località, come delimitata dal torrente "Albula" (oggi Vibrata o Ubrata) (dalle memorie di Lino Fracassa).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pineta Villa Fiore negli anni cinquanta

Alba Adriatica era parte del comune di Tortoreto, di cui, con il nome di Tortoreto Stazione, (dato che nel 1863, venne creata la locale stazione della prima linea del treno del regno d'Italia, sulla costa adriatica), fu sede comunale. Il 14 luglio 1956, dopo un periodo di campagna elettorale molto accesa, il piccolo quartiere Tortoreto Stazione, con referendum a cui fece seguito il Decreto del Presidente della Repubblica, si staccò dall'originaria Tortoreto, mutando il proprio nome in quello attuale di Alba Adriatica.

Il suo stemma comunale ritrae un sole che sorge dal mare, a indicare che nasce una nuova comunità sull'Adriatico. Da alcuni anni è ormai accertata la presenza di siti neolitici di oltre cinquemila anni fa, nella parte ovest, in zona Ripoli, vicina all'attuale campo sportivo di calcio Vallese, dove sono stati trovati resti di un primitivo centro umano. Non si hanno riscontri archeologici o storici scritti di rilevanza, salvo una citazione di Plinio il Vecchio. Comunque, nella costruzione del viale Mazzini, negli anni sessanta, furono ritrovati resti di anfore e altre indicazioni che, nell'epoca romana, vi erano ville romane, e centri di raccolta del sale. Non lontana, vi doveva essere la villa di Plinio il Vecchio ( Plinio Seniore), storico insigne e senatore romano, che veniva a curarsi nelle acque dell'Adriatico.

Vestigia di notevole interesse è la Torre di Carlo V, una delle torri costiere di avvistamento, volute dal viceré spagnolo d'Alcalà, del Regno di Napoli (XVI secolo), posta di fronte al piccolo delta della Vibrata, il torrente che divide Alba Adriatica da Martinsicuro.

Non rimangono molti altri resti del passato, se non la chiesa patronale di Sant'Eufemia, di stile settecentesco, dove vi sono dei dipinti di artisti locali rimasti sconosciuti, ora riportata all'antico splendore da un profondo restauro strutturale. Sorgono nella zona le caratteristiche ville gentilizie settecentesche e ottocentesche dei Ranalli (in via Roma), dei Fiore (Villafiore), dei Marchesi De Sanctis (la villa del Generale De Sanctis, sita in zona Stadio, a sud-ovest è assolutamente da visitare, essendo una bellissima villa in stile Neoclassico, circondata dal verde), la villa del Marchese Flajani, oggi destinata a biblioteca comunale e parco pubblico, dove si può leggere e riposare all'ombra di alberi plurisecolari di oltre sessanta metri, su un perfetto giardino all'inglese, sita in via Roma, e la simpatica villa della famiglia Zanoni, molto particolare e interessante, costruita nel secolo scorso.

Nell'arco dei primi anni del 1900 nell'area dell'antica Stazione di Tortoreto era stanziato un primo centro abitato fatto di ville e dimore residenziali. La zona acquisì nel tempo nuove abitazioni, strade, attività commerciali e servizi divenendo sempre più apprezzata per lo svago nel tempo libero e come località balneare nonostante il non facile accesso alla spiaggia[senza fonte].

Residenza estiva della famiglia Fiore (Villa Fiore)

Durante i primi anni del '900, una ricca famiglia di Torano Nuovo (un paese nelle vicinanze di Alba Adriatica) con il suo capostipite Amadio Fiore, decise di edificare una villa nella zona sud di Tortoreto Stazione. La residenza fu costruita con i primi mattoni creati dalla fornace della famiglia Fiore e di lì a poco nella zona circostante vi fu lo sviluppo di nuove costruzioni, di edifici e del lungomare, così "Villa Fiore" divenne il nome della nuova area sviluppata.

Nell'estate del 2006, il Comune di Alba Adriatica ha ricevuto il ministro plenipotenziario dell'ambasciata statunitense a Roma, John Dwyer, in una manifestazione pubblica. Successivamente, il ministro Dwyer ha inaugurato Villa Flaiani, trasformata in edificio ristrutturato, e il parco pubblico a fianco della caserma dei carabinieri. L'ambasciata statunitense a Roma ha donato alcuni libri alla biblioteca comunale, inaugurata dal Ministro, sull'America e sulla popolazione statunitense.

Nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2007 le città di Alba Adriatica e Tortoreto vennero colpite da un'alluvione causata da piogge torrenziali e tre bombe d'acqua, ed aggravata dallo straripamento dell'invaso Fonte del Vascello, situato a Tortoreto Alto. La tracimazione portò una grande quantità di fango e detriti sulle due cittadine costiere, provocando ingenti danni alla popolazione e alle attività economiche. Il Consiglio dei ministri dell'epoca dichiarò lo stato di calamità per le città colpite. La cittadina ci mise un anno intero a risollevarsi dal disastro.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[8]»
— 10 luglio 2000

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Torre Vibrata
  • Torre della Vibrata: torre di avvistamento della costa abruzzese, edificata durante il regno di Carlo V di Spagna per volere del viceré spagnolo di Napoli, nel 1568, essendo frequenti gli attacchi dei Saraceni.

Nel XVI secolo, quando Carlo V era Imperatore del Sacro Romano Impero e - tra l'altro - re di Napoli, il confine tra il Regno di Napoli a sud e lo Stato della Chiesa a nord era segnato dal corso inferiore del fiume Tronto.

Proprio vicino alla foce di questo fiume, per volere del viceré Don Pedro di Toledo, nel 1547 si costruì una torre, come posto di guardia e difesa della costa dalle incursioni saracene, ed anche un edificio adiacente, destinato all'ufficio doganale del confine con lo Stato Pontificio. Solo successivamente tale fortificazione entrerà a far parte del sistema di torri costiere del Regno di Napoli.

Progettista fu il valenciano Pirro Luis Escribà (italianizzato in Pirro Aloisio Scrivà), capitano ed architetto militare, lo stesso del Forte spagnolo dell'Aquila e di Castel Sant'Elmo a Napoli. La realizzazione fu diretta dal capitano Martin da Seguera o Martin De Segura dal quale presero il nome sia il centro abitato di Martinsicuro che la stessa torre, detta anche di Carlo V.

Nel XVI secolo, dopo l'alleanza tra Francia ed Impero Ottomano, crebbe la minaccia di incursioni da parte dei Saraceni, che furono particolarmente intense nell'estate del 1556 quando all'Abruzzo furono risparmiate le terribili devastazioni subite dalle coste italiane solo grazie alle difese ed al sistema di punti d'avvistamento predisposte dal Duca d'Atri Giovan Girolamo Acquaviva.

Di conseguenza si decise di costruire un sistema integrato di avvistamento e difesa delle coste italiane; il viceré Don Pedro Perafan de Ribera, Duca di Alcalà, volle che anche il litorale abruzzese, come già altre coste della penisola, fosse dotato di una serie di torri costiere, destinate non solo a dare l'allarme in caso di incursioni nemiche ma, essendo dotate di guarnigione e colubrine, anche a respingere tali incursioni.

Nel 1568 Alfonso Salazar, commissario del presidente della Regia Camera di Summaria, dopo aver effettuato un sopralluogo insieme all'ingegnere Scala, dispose la costruzione di quattordici torri: Tronto, Vibrata, Salinello, Tordino, Vomano, Chirano, Fossacesia, Senella e le sei del 1563; i lavori furono portati a termine entro il 1569.

  • La torre fu costruita da Alfonso Salazar, e mantenne la funzione di avamposto militare fino all'Ottocento, assieme alle torri di Roseto, Tortoreto Alto, Giulianova, Martinsicuro. In epoca recente è stata restaurata e adibita a ristorante. La torre ha robusta pianta quadrata a scarpa, con merlature nella cornice superiore. I pirati rapitori barbareschi potevano essere avvistati da ben dieci miglia sull'Adriatico. Oggi la parte superiore non è più praticabile ed è chiusa al pubblico, per motivi di sicurezza.
Fontana Nilo.
  • Villa Flajani: la villa appartenuta alla prestigiosa casata dei Marchesi Flajani ora biblioteca comunale è la dimostrazione dell'alta nobiltà del territorio sotto il regno borbonico .
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Eufemia: la chiesa fu costruita nel 1920 nell'allora nascente Alba Adriatica, ancora frazione di Tortoreto. Fu costruita con forme classicheggianti a metà tra il gotico e il romanico. Dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stata ampliata e consacrata nel 1949. La chiesa ha pianta rettangolare a navata unica, con facciata a capanna, decorata da un rosone e semplice portale romanico. I fianchi hanno finestre e portali gotici. Il campanile è una semplice torre, costruita negli anni '50.
  • Lungomare Guglielmo Marconi: è attraversato dal "Corridoio Verde Adriatico", ossia una pista ciclabile che parte da Martinsicuro, con collegamenti fino alla Puglia. Attualmente, in Abruzzo, la posta è ferma a Ortona, provincia di Chieti. Il lungomare, realizzato negli anni '50, è stato decorato di una fontana monumentale, chiamata "Fontana Nilo" , nome che ricorda il Commissario Prefettizio Nilo, a cui è intestato il monumento, che permise di ottenere, con il suo interessamento, finanziamenti per la sua costruzione, e si adoperò per dare un punto di riferimento ai turisti dell'epoca.
  • Villa Chiarugi: fu costruita nel 1720 dall'architetto Rolli per la nobile famiglia Ranalli, sulle rovine di un castello di guardia, forse appartenente all'epoca di Carlo V. La villa ha pianta rettangolare, di tipico stile neoclassico, con stucchi, e ordine di finestre centrale, di cui la principale è la maggiore. Vi sono statue in stile classico, poste in corrispondenza delle lesene. Sita in via Roma, la villa seicentesca, ora conosciuta in tutta Europa, come "Il Gattopardo", è un ex night club, ora disco dance e locale da ballo per giovani. Vi si tengono serate di musica latina, DJ set e menù di pesce e pizza in una sofisticata discoteca all'interno. Attualmente è in fase di ristrutturazione. È monumento nazionale secondo l'Intendenza alle antichità e belle arti.
  • Monumento ai Caduti: Statua di bronzo, sita in piazza IV Novembre, opera del famoso scultore internazionale di Nereto Francesco Perilli, uno dei padri del Multiculturalismo, che rappresenta i caduti di tutte le guerre, che vengono portati in paradiso, come martiri, dalle colombe della pace.
  • Monumento ai caduti della Prima guerra Mondiale: sito in piazza IV Novembre, nella zona sud ovest, ricorda i caduti di Alba Adriatica, durante la grande guerra. Vi sono i nomi della maggior parte delle famiglie di Alba Adriatica colpite da lutti di guerra In origine, era sito dinanzi alla scuola Fabio Filzi, ora dismessa e pericolante, rudere storico e luogo predestinato a far posto a opere moderne e funzionali.
    • Monumento pedestre AD MERCATUM: sito a terra, in forma di targa di bronzo ottagonale, in piazza IV novembre, realizzato da Francesco Perilli, messo al posto della storica fontana del comune, recita, in latino volutamente maccheronico " AD MERCATUM UNDIQUE VENIEBANT". La traduzione, voluta dal Sindaco Lino Fracassa, ricorda che "un giorno, qui, in questo punto, si svolgeva il mercato del lunedì, e che venivano da tutta la Val Vibrata, ad Alba Adriatica". Il maccheronico veniebant al posto del classico latino Venibant, illustra che qui si svolgeva un mercato per gente semplice, di campagna o povera. Negli anni cinquanta-sessanta, Alba Adriatica era un centro agricolo molto povero, che poi si è evoluto e arricchito come nuovo centro turistico e di interesse commerciale, soprattutto nel settore pellettiero (borse e cinture).
    • Monumento a Ivan Palazzese: sito sul lungomare Marconi, in confluenza di viale Mazzini, ricorda il pilota albense Ivan Palazzese, giovane promessa del motociclismo italiano ed europeo, ucciso in un incidente di gara, a Hockenheim (Germania).
    • Monumento alla Madonnina dei marinai: sito sul lungomare Marconi, è la protettrice dei marinai e dei turisti.
    • Le sessantennali Pinete, piantate alla nascita del Comune di Alba Adriatica, e ora molto sviluppate, sono uno dei segreti del successo turistico di Alba Adriatica. Sono costituite da Pini di Montagna, trasferiti dalla Montagna dei Fiori, per concessione delle autorità Demaniali, e che si sono ben adattati alla vita sulla riva del mare. Attualmente vi è una Forza di Polizia, ex Guardia Forestale, ora sezione dei Carabinieri, che controlla che le leggi sulla tutela ambientale e le quattro pinete, siano rispettate, ad Alba Adriatica.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]


Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Alba Adriatica vista dal mare

Il dialetto di Alba Adriatica è il primo, andando da nord a sud, che può essere inserito nel gruppo dei dialetti abruzzesi adriatici. Ha molte caratteristiche in comune con il dialetto di Giulianova, con cui condivide una cadenza molto simile, ma è in alcuni aspetti influenzato dai dialetti aso-truentini, in particolar modo dall'area sambenedettese. Esso presenta innanzitutto l'apocope dei finali di parola in -ne, -no e -ni (pallò/pallù per "pallone"/"palloni"): si tratta fenomeno tipicamente marchigiano, che ha inizio a partire da Ancona e termina a Giulianova. A differenza di altre parlate della costa teramana, nel dialetto albense sono assenti i frangimenti vocalici di ù in ì (brìttë per "brutto", per "tu"), di é in ò e di é in à (fòmmënë per "femmina", sigaròttë per "sigaretta", quallë per "quello"), presenti invece a Giulianova (i primi due) e Tortoreto (l'ultimo). È però già riscontrabile l'apertura indistinta delle vocali in pressoché tutti i vocaboli (ròppe per "rómpere", mònnë per "móndo", nòmë per "nóme", mèttë per "méttere", spèsë per "spésa"): tale fenomeno incomincia già a Corropoli, Colonnella e Martinsicuro, ed è una delle caratteristiche più vistose dell'area teramana, trovando estensione specie lungo la costa addirittura fino a Pescara. Tra gli elementi che più chiaramente differenziano il dialetto di Alba dal sambenedettese (e dal martinsicurese), è la metafonesi sannitica da "-o" finale solo per la "e" e non per la "o" (bìllë per "bello", macìllë per "macello" ma pòrchë per "porco", mòrtë per "morto"), tipica dei dialetti abruzzesi adriatici, mentre nella vicina Martinsicuro, a San Benedetto del Tronto e in generale nei dialetti della costa marchigiana meridionale è presente la metafonesi anche per la "o" (pùrchë per porco, mùrtë per morto). Quest'ultima caratteristica consentirebbe perciò di considerare il dialetto albense come di transizione tra quelli aso-truentini e quelli abruzzesi.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 la popolazione straniera residente ad Alba Adriatica risulta essere il 10,81% del totale[10]. La comunità più numerosa è quella cinese (3,24% del totale della popolazione residente); seguono, tra le più consistenti, quella albanese (1,76%), quella rumena (1,67%) e quella ucraina (0,52%)[11].

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La più celebre manifestazione di Alba è probabilmente il carnevale estivo, la cui prima edizione si svolse nel luglio 1993. Dal 2001 si svolge annualmente nella prima metà di agosto e, col passare degli anni, l'evento ha acquisito una grande notorietà tanto da renderlo una manifestazione di carattere regionale e nazionale.[senza fonte]

Altra manifestazione, addirittura ultra ventennale, è quella della passeggiata ciclo turistica " In Bicicletta contro la droga, pedaliamo per la vita", organizzata, dal 1990, dal locale Inter Club di Alba Adriatica nella prima domenica di giugno. (Dalle memorie di Lino Fracassa).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Alba Adriatica ha avuto tra i suoi abitanti l'insigne poeta, giornalista e bibliotecario alla Regia Università di Napoli, Emidio Piermarini, amico di Benedetto Croce, Marinetti e Gabriele d'Annunzio.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il primo evento di rilevanza nazionale svoltosi sul suolo albense risale al 1970 quando si svolse la prima edizione del Premio di scultura, pittura e grafica "Marino Mazzacurati", alla presenza di giurati del calibro di Renato Guttuso, Carlo Levi e Pier Paolo Pasolini.[senza fonte]

Nell'agosto 2017, si è svolta nel cielo di Alba Adriatica, la manifestazione (organizzata dal Comune di Alba Adriatica) del carosello aereo delle Frecce Tricolori, la pattuglia acrobatica nazionale dell'aviazione italiana.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al turismo, fonte primaria di guadagno per l'economia locale, settori importanti sono l'edilizia, l'artigianato – nei comparti del tessile e abbigliamento pronto moda tinto in capo – turismo- commercio - ristorazione, e in tono minore, la pesca costiera. Alba Adriatica, è sede di oltre duecento imprese di vari settori commerciali, della Val Vibrata.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La ciclovia adriatica nel tratto di Alba Adriatica

Alba Adriatica è attraversata da una pista ciclabile che corre parallelamente alla costa permettendo di pedalare senza soluzione di continuità per circa 25 km, da Martinsicuro a Roseto degli Abruzzi, grazie ai ponti in legno costruiti sul torrente Vibrata, sul Salinello e sul fiume Tordino. La ciclabile già realizzata fa parte del più ampio progetto della Ciclovia Adriatica, che prevede un percorso che colleghi Ravenna con Santa Maria di Leuca.

Ad ovest, vi è la deviazione della statale sedici, nel tratto detto di via Vittorio Veneto, che passa a Ovest del centro di Alba Adriatica, strafficandolo.

Non molto lontano da via Veneto, vi è l'ingresso dell'autostrada A14, VALVIBRATA. A metà di via Veneto, vi è il cavalcavia che collega la statale Sedici con il centralissimo viale Mazzini, il lungomare e le strutture ricettive , turistiche ed alberghiere. Una società privata, convenzionata dal Comune, compie giornalmente il lavoro di collegamento delle periferie con il centro e l'intero lungomare Marconi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 2004 Antonietta Casciotti Lista civica di Centro-sinistra Sindaco [12][13]
14 giugno 2004 23 luglio 2007 Valerio Caserta Lista civica Sindaco [14]
24 luglio 2007 14 aprile 2008 Salvatore Marino Commissario prefettizio [15]
15 aprile 2008 26 maggio 2013 Franchino Giovannelli Lista civica Alba democratica Sindaco [16]
27 maggio 2013 10 giugno 2018 Tonia Piccioni Lista civica di Centro-destra Movimento per Alba Sindaco [17]
10 giugno 2018 in carica Antonietta Casciotti Lista civica #uniamo Alba Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio locale, l'A.S.D. Alba Adriatica Calcio, ha raggiunto il campionato regionale di Eccellenza.

Altre società calcistiche della cittadina sono state l'Atletico Alba e il Villa Fiore non più attive e l'Alba Nova, che ha disputato campionati dilettantistici.

Nel 1973 Alba Adriatica è stata sede di arrivo della nona tappa del Giro d'Italia partita da Carpegna e vinta Patrick Sercu. Nel 2002 vi si è inoltre conclusa una tappa del Giro femminile, vinta da Regina Stryker.

Negli anni dal 1984 al 1990, la locale squadra di tennis tavolo, ha raggiunto la Serie A nazionale, e disputato alcun campionati della massima divisione, sotto la guida del Presidente Pierino Caserta, direttore della locale Cassa di risparmio di Teramo, del direttore tecnico Paolo Caserta e del Direttore sportivo Pezzolesi Vinicio.

Nel 1996, ad Alba Adriatica, organizzato dal Presidente dell'associazione albergatori Franco Melzi, coadiuvato dal direttivo dell'associazione e dal direttore tecnico Pezzolesi Vinicio ( ora giocatore dell'Aprilia circolo scacchistico Quattro Torri, con Presidente il Grande Maestro Internazionale Mariotti), si è svolto il primo torneo di Scacchi della CEE, a cui ha partecipato la giovane nazionale Italiana, con a capo il Grande Maestro Internazionale Garcia Palermo. Vincitrice la nazionale della Danimarca.

Nel 2011 Alba Adriatica è stata l'arrivo della cronometro, valida come sesta tappa del Girobio, vinta dal ceco Jakub Novak. Lo stesso anno si è svolta la prima edizione della competizione annuale Gran Fondo "Costa dei Parchi"[19].
Nel 2012 il comune ha ospitato l'arrivo di due tappe del Girobio; la prima, con partenza da Colonnella, vinta da Marco Benfatto[20], la seconda una cronometro partita da Giulianova, vinta da Andrea Dal Col[21].

Ogni anno vengono organizzati tornei estivi di beach volley,[22] beach soccer[23] e il master finale del campionato italiano di beach rugby.[24]

Per il basket la squadra locale era l'Alba Adriatica Basket che ha militato in serie C1 e in serie B2. La società ha ceduto il titolo sportivo all'Ascoli Basket nel 2009.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Stadio Comunale "Luca Vallese", dedicato un giovane calciatore locale, morto a 20 anni[25]; viene utilizzato dall'Alba Adriatica Calcio;
  • Stadio Comunale "Valeria Rosini", dedicata a una giovane ragazza albense, morta a 24 anni[26]; viene utilizzato dal settore giovanile dell'Alba Adriatica Calcio e da altre società calcistiche minori;
  • Palazzetto dello Sport Comunale di via degli Oleandri, utilizzato dalle locali squadre di pallacanestro e pallavolo.
  • Palestra della scuola media Enrico Fermi, dove sia il basket che la pallavolo, di gran voga negli anni settanta-ottanta-novanta, hanno svolto molte delle loro partite di campionato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Alba e Villa Rosa perdono la Bandiera blu, il Centro, 25 agosto 2010. URL consultato il 26 giugno 2010.
  4. ^ Cinzia Rosati, Bandiere Blu sospese ad Alba Adriatica e Martinsicuro, rivieraoggi.it, 26 agosto 2010. URL consultato il 26 giugno 2010.
  5. ^ http://www.legambiente.it/guida-blu/2015
  6. ^ La grande arte per i 50 anni di Alba Adriatica, il Centro, 29 settembre 2006. URL consultato il 26 giugno 2013.
  7. ^ Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2009
  8. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, su dati.acs.beniculturali.it.
  9. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Dati Istat - Popolazione straniera residente per età e sesso al 1º gennaio 2008.
  11. ^ Dati Istat - Popolazione residente per sesso e cittadinanza al 31 dicembre 2007.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.it.
  15. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 181 del 6 agosto 2007, Decreto presidente della Repubblica 24 luglio 2007, su gazzettaufficiale.biz.
  16. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 aprile 2008, su elezionistorico.interno.it.
  17. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2013, su elezionistorico.interno.it.
  18. ^ In consiglio il gemellaggio con Miranda - il Centro dal 2003.it » Ricerca
  19. ^ Bicibg.it, GiroBio, Trevigiani protagonista: Novak vince la crono e Cattaneo rinforza la leadership, su bicibg.it, 15 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2015).
  20. ^ Ciclismoweb.net, 2^ Tappa - 1ª Semitappa - GiroBio - Colonnella -> Alba Adriatica, su ciclismoweb.net, 9 giugno 2012.
  21. ^ Ciclismoweb.net, 2^ Tappa - 2ª Semitappa - GiroBio - Giulianova -> Alba Adriatica, su ciclismoweb.net, 9 giugno 2012.
  22. ^ BeachVolleyTour.it, La FIPAV ufficializza il calendario del Campionato Assoluto 2014, su beachvolleytour.it, 1º aprile 2014.
  23. ^ Cityrumors.it, I campioni del beach soccer ad Alba Adriatica, su cityrumors.it, 20 luglio 2014.
  24. ^ Federugby, Beach rugby, sabato 27 master finale ad Alba Adriatica, su federugby.it, 24 luglio 2014.
  25. ^ Il Centro, Alba, lo stadio sarà intitolato a Luca Vallese, su ricerca.gelocal.it, 2 febbraio 2005.
  26. ^ Il Centro, Alba, impianti sportivi intitolati a Emidio Medori e Valeria Rosini, su ricerca.gelocal.it, 10 aprile 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Zenobi, Alba Adriatica, lo sviluppo del comune nel suo primo ventennio, 1956-1976, Chieti, M. Solfanelli, 1980;
  • Alba Adriatica, piccola città sul mare amarissimo, memorie albensi, anni trenta, a cura di Renato Marchianò, Gaggiano sul Naviglio, Gaggianese, 1982;
  • Giuliano Rasicci, Tortoreto, Alba Adriatica, preistoria, storia, arte, Isola del Gran Sasso d'Italia, Eco, 1983;
  • Pasquale Rasicci, Da Tortoreto Stazione ad Alba Adriatica 30 anni dopo, Alba Adriatica, edito dalla cartolibreria Minerva, 1986;
  • Pasquale Rasicci, Alba Adriatica, i primi quarant'anni, Alba Adriatica, Il mondo del libro, 1996;
  • Istituto geografico militare, Foglio n. 327 sez. 2: Alba Adriatica, Ripresa aerofotogrammetrica 1995, ricognizione 1996, Firenze, Istituto geografico militare, 2003;
  • Leo Adamoli, Il litorale di Alba Adriatica, evoluzione della linea di riva, processi erosivi e possibile strategia d'intervento, Teramo, Edizioni Ostenda, 2004;
  • Michele Ferrante, Alba Adriatica, aspetti del territorio, Tortoreto Lido, Top Italia, 2005;
  • Pasquale Rasicci, Alba Adriatica, i 50 anni, ieri-oggi 1956-2006, Colonnella, Grafiche Martintype, 2005;
  • Elena Zanoni, Alba Adriatica e la sua gente, un secolo di eventi e di ricordi, Roma, Pioda imaging, 2006;

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • "Città informata, notiziario amministrativo municipale di Alba Adriatica", Comune di Alba Adriatica. A. I, (1997);

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