Corropoli

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Corropoli
comune
Corropoli – Bandiera
Corropoli – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Teramo-Stemma.svg Teramo
Amministrazione
SindacoUmberto D'Annuntiis[1] (Lista Civica di Centro-destra Corropoli cresce) dall'08/06/2009 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°50′N 13°50′E / 42.833333°N 13.833333°E42.833333; 13.833333 (Corropoli)Coordinate: 42°50′N 13°50′E / 42.833333°N 13.833333°E42.833333; 13.833333 (Corropoli)
Altitudine132 m s.l.m.
Superficie22,11 km²
Abitanti5 036[2] (30-6-2017)
Densità227,77 ab./km²
FrazioniAccattapane, Centro Storico, Centurati, Colle Mejulano, Gabbiano, Montagnola, Pianagallo, Piane san Donato, Ravigliano, Ripoli, Vibrata
Comuni confinantiAlba Adriatica, Colonnella, Controguerra, Nereto, Sant'Omero, Tortoreto
Altre informazioni
Cod. postale64013
Prefisso0861
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT067021
Cod. catastaleD043
TargaTE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticorropolesi
Patronosant'Agnese
Giorno festivo21 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corropoli
Corropoli
Corropoli – Mappa
Posizione del comune di Corropoli all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Corropoli (Currùppië in dialetto locale) è un comune italiano di 5.036 abitanti della provincia di Teramo, in Abruzzo ed appartiene all'Unione dei comuni della Val Vibrata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Corropoli è situato nella Val Vibrata. A nord confina con i comuni di Controguerra e Colonnella, ad est sempre con Colonnella, a sud con i comuni di Alba Adriatica e Sant'Omero e ad ovest con i comuni di Controguerra e Nereto.

Nella classificazione sismica della protezione civile è identificato come Zona 2, cioè zona a sismicità media, mentre nella classificazione climatica è contrassegnato come Zona D.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni sostengono che il nome Corropoli derivi da svariate possibili espressioni latine dai diversi significati:

  • Corriupum: "confluenza di burroni, di calanchi, di ruscelli"
  • Corrupulo: "spazio che comprende le rocce / ammasso di rocce"
  • Corripulo: "spazio che comprende i calanchi / insieme di calanchi"
  • Collerapoli, Collemrapulum: "colline coltivate a ravanelli / boschétti di ravanelli'"
  • Core Polis: "città del cuore, per le mura, a fortificazione del centro storico, che, girando attorno ad esso, formano un cuore con la madonnina sulla punta"

Secondo le fonti più accreditate, però, il suo nome viene dal latino "Collis Ruppuli", ovvero "Colle di Ripoli".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ripoli[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ripoli (Corropoli).

Ripoli è il nome dell'insediamento neolitico che sorgeva in parte sul territorio dell'attuale comune di Corropoli. Fu il medico condotto del paese, Concezio Rosa, a scoprirlo nel 1871.

I Romani[modifica | modifica wikitesto]

Nel III secolo a.C. l'area di Corropoli entrò a far parte dell'Impero Romano insieme alle zone circostanti. I Romani costruirono sul suolo corropolese ville e templi pagani. Durante degli scavi tra gli anni '70 e '90 sono stati rinvenuti decine di manufatti in terracotta, quali anfore e ciotole, e resti di ville e strutture monastiche sono perdurati fino ai giorni nostri.

Medioevo - Rinascimento[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1393 e il 1760 Corropoli è sotto il dominio degli Acquaviva, duchi di Atri. I duchi di Acquaviva furono diciannove.

A Corropoli numerosi monumenti medievali testimoniano la diffusione del cristianesimo: l'abbazia di Santa Maria di Mejulano ("la Badia"), il Monastero di Gabbiano e, più recenti, la chiesa parrocchiale di Sant'Agnese, il convento di Santa Maria degli Angeli, la chiesa di San Giuseppe e la chiesa di San Donato.

Risale al periodo tra il XV e il XVI secolo la costruzione della torre campanaria di Corropoli, che oggi è considerata il simbolo della città. Opera di mastro Antonio da Lodi e della sua scuola, fa parte di un gruppo di quattro campanili "fratelli" della provincia di Teramo (gli altri 3 sono quelli di Teramo, Atri e Campli).

Nel 1393 Corropoli passò sotto il dominio della famiglia Acquaviva. Successivamente la ricevettero in premio dal re Ferrante per averlo aiutato a reprimere una ribellione degli atriani.

Sotto gli Acquaviva, Corropoli conobbe un periodo di fortificazione: vennero costruite solide mura e un castello baronale, nel perimetro che oggi è occupato dalla piazza del paese. Dimora preferita dai Duchi di Atri, gli ultimi ruderi furono demoliti intorno al 1828. Il castello aveva sale di tortura, grandi cantine e stalle per circa 40 cavalli.

Il 12 febbraio 1528 Corropoli fu data in dote a Dorotea Gonzaga, marchesa di Bitonto.

Nel 1541 Dorotea Gonzaga donò Corropoli e altre terre a suo nipote Baldassarre Acquaviva.

Nel 1694 Corropoli apparteneva alla principessa Francesca Caracciolo, moglie di Giosia degli Acquaviva, che l'aveva avuta in dote.

Corropoli rimase agli Acquaviva fino alla scomparsa di questa famiglia, avvenuta nel 1760 con la morte della duchessa Isabella Strozzi.

Fino all'Unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la scomparsa degli Acquaviva, venne demolito il castello baronale per far spazio alla piazza Pie' di Corte ("ai piedi della corte", in riferimento agli Acquaviva).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Sant'Agnese, o anche "Santuario della Madonna del Sabato Santo" : chiesa citata già dal 1324, con ampliamento dell'edificio nel XVI secolo, nell'allarganento delle navate e nella costruzione del campanile cinquecentesco di Antonio da Lodi. La facciata della chiesa è ottocentesca in stile palladiano, con portale neoclassico. Il campanile è una robusta torre con cuspide sul tamburo ottagonale, simile a quella del Duomo di Teramo. All'interno si trova la miracolosa statua cinquecentesca della Madonna delle Grazie.
  • Abbazia di Santa Maria a Mejulano: costruita sopra il tempio romano della dea Flora, nel XII secolo passò al potere del monastero di San Pietro a Ferentillo di Fodoardo III di Spoleto. Dai duchi di Atri la badia fu donata ai Celestini, che la possedettero fino al 1806. La chiesa si trova fuori il paese, ed ha conservato la struttura originaria in stile tardo gotico, il cui chiostro oggi è usato come scuola elementare.
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova: si trova in contrada Gabbiano, risale al XV secolo e faceva parte del distrutto monastero di San Benedetto. Ha la struttura di una semplice chiesa settecentesca di campagna con porta a tutto sesto e facciata in mattoni a vista.
  • Convento della Montagnola

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Corropoli[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Tradizioni e folklore[modifica | modifica wikitesto]

Corropoli è sede di diverse manifestazioni estive, come il Palio delle botti, e "Agosto a Corropoli". Tempo fa in Corropoli si svolgevano anche la rassegna internazionale folk e la rassegna internazionale di pallavolo femminile.

Palio delle Botti[modifica | modifica wikitesto]

Si tiene ogni anno dal 1983 nell'ultima domenica di luglio. Si tratta di una gara accompagnata da una rievocazione storica rinascimentale. Le contrade del paese si organizzano in squadre, dalle quali vengono scelte due coppie di "spingitori" per far rotolare una botte di 70 kg lungo un percorso in salita. Questo evento attira ogni anno migliaia di persone[4]

Salita Arrivo - Palio Delle Botti

Agosto a Corropoli[modifica | modifica wikitesto]

La "Mostra-Mercato degli Hobby, dell'Artigianato e dei Piatti Tipici" si tiene ogni anno nella prima decade di agosto presso il centro storico. Sono presenti stand eno-gastronomici per gustare i piatti tipici della zona, ma anche esposizioni di oggetti di collezionismo e svariati tipi di bancarelle.

Dal 2005 si è arricchito di "Borg Vivo", un'esposizione di ceramiche, mostre di pittura, lavorazione di oggettistica, che cerca di valorizzare il centro storico.

Festival della decrescita e dei Comuni virtuosi[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Corropoli Viva ed il Gruppo Reset Teramo organizzano il festival della decrescita e dei comuni virtuosi a Corropoli bivio.[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Carmine Guercioni Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [6]
14 giugno 1999 7 giugno 2009 Paolo D'Aristotile Lista Civica di Centro-destra Sindaco [7][8]
8 giugno 2009 in carica Umberto D'Annuntiis Lista Civica di Centro-destra Corropoli cresce Sindaco [1][9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ [1]
  5. ^ Blog dedicato all'evento
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, su elezionistorico.interno.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Corropoli, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 2, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 85-95, SBN IT\ICCU\TER\0031809.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN316603272
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