Giaveno
| Giaveno comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Stefano Olocco (lista civica, Lega Salvini Premier) dal 24-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°02′31.22″N 7°21′07.18″E |
| Altitudine | 506[1] m s.l.m. |
| Superficie | 71,74 km² |
| Abitanti | 16 328[2] (31-7-2025) |
| Densità | 227,6 ab./km² |
| Frazioni | Buffa, Colpastore, Dalmassi, Maddalena, Pontepietra, Provonda, Ruata Sangone, Sala, Selvaggio, Villa |
| Comuni confinanti | Avigliana, Coazze, Cumiana, Perosa Argentina, Pinasca, Trana, Valgioie |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 10094 |
| Prefisso | 011 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 001115 |
| Cod. catastale | E020 |
| Targa | TO |
| Cl. sismica | zona 3s (sismicità bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona F, 3 113 GG[4] |
| Nome abitanti | giavenesi |
| Patrono | san Lorenzo e sant'Antero |
| Giorno festivo | 10 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Giaveno (Giaven in piemontese, Javën in francoprovenzale[5], Javein in francese) è un comune italiano di 16 328 abitanti[2] della città metropolitana di Torino in Piemonte.
Si trova in Val Sangone, di cui è il capoluogo dato il maggior numero di residenti.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Incerte le origini del toponimo Giaveno: può essere una continuazione del nome personale gallico *Gavinus[6].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Giaveno ha origini molto antiche: alcuni studiosi di storia locale farebbero risalire il primo insediamento all’epoca romana.
L’importante famiglia dei Gavi di Augusta Taurinorum (Torino) avrebbe qui costruito una casa colonica, probabilmente nel I secolo. [7].
Nel 773 Carlo Magno riesce a varcare lo spartiacque che divide la Val di Susa da quella del Sangone, raggiunge la piana situata vicino al villaggio Gavensis, coglie alle spalle i Longobardi che erano attestati fra la Chiusa di S. Michele e Villardora e li sconfigge.
Nel 1103 Umberto II, conte di Savoia, dona il territorio di Giaveno all’Abbazia di San Michele della Chiusa.
L'imperatore Federico Barbarossa il 26 gennaio 1159 sottrae Giaveno all’Abbazia e lo dona a Carlo I, vescovo di Torino.
Giaveno ritorna agli abati di San Michele con una donazione del conte di Savoia Tommaso I il 21 febbraio 1209.
Nel 1347 l’abate Rodolfo di Mombello decide di erigere mura difensive (“Villam Javenni murare”). Le mura erano alte due trabucchi (circa 6 metri) ed erano intervallate da cinque torri circolari [8].
A partire dal XV secolo a Giaveno si sviluppa un'attività siderurgica a partire dal minerale di ferro estratto sopra Forno di Coazze, attività che proseguirà fino a tutto l'Ottocento, fin quando non poté reggere il confronto con la siderurgia moderna.
Nello stesso periodo ha inizio anche l'attività di filatura e tessitura della canapa, dapprima a livello domestico, successivamente evoluta in un'estesa attività industriale, riguardante anche il cotone e la juta.
Nel 1611 le reliquie di papa sant'Antero sono traslate da Roma a Giaveno: sant'Antero è nuovo patrono insieme a san Lorenzo.
Nel 1622 il Cardinale Maurizio di Savoia chiede ed ottiene dalla Santa Sede la bolla di erezione dell'Insigne Collegiata di San Lorenzo Martire.
Nel 1630, nel corso della Seconda guerra monferrina (episodio da inquadrare nella Guerra dei trent'anni), Giaveno è occupata dalle truppe francesi capeggiate dal Duca di Montmorency.
Scoppia la pestilenza in tutto il Piemonte mietendo un gran numero di vittime.
I Savoia scendono in guerra contro i Francesi e il Maresciallo di Francia Catinat invade il Piemonte mettendolo a ferro e fuoco e, dopo la battaglia della Marsaglia (1693) vinta dai francesi, saccheggia e l’incendia Giaveno.
I Francesi vengono sconfitti e cacciati dal Piemonte dopo l’assedio di Torino l’8 settembre 1706.
Nel settore tessile è da ricordare la manifattura della seta, iniziata verso la metà del XVII secolo, con ben nove impianti alla fine del Settecento e poi un rapido declino all'inizio dell'Ottocento[9].
Nel 1898 nel comune di Giaveno l'industriale svizzero Adolfo Kind utilizza gli sci per la prima volta sulle montagne italiane. Partito dalla frazione Prà Fieul sale fino al Monte Cugno dell'Alpet (2 072 m), poco ad est della Punta dell'Aquila.
Nel Novecento Giaveno vede un significativo sviluppo industriale, sia nel settore tessile che in quello della carta: diverse cartiere (la più antica delle quali risale agli anni '30 del XIX secolo) si svilupparono dando lavoro a molti operai.
Tuttavia dopo la guerra nel giro di pochi decenni le aziende tessili cessano la loro attività ed alla fine del secolo anche la maggior parte delle cartiere cessa la produzione: l'ultima chiude nel 2014[9].
Importanti pagine di storia vengono scritte nel periodo della Resistenza (1943 – 1945) che vede i partigiani e l’intera popolazione sollevarsi contro l’oppressione nazifascista.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati riconosciuti con DCG del 20 aprile 1937.[10]
Il gonfalone è un drappo di azzurro.[13]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Giaveno è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita il 17 maggio 1996 della medaglia d'argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[14]:
Monumenti e luoghi d'interesse
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- Chiesa parrocchiale di San Lorenzo
- Centro storico
- Torre degli Orologi in piazza S. Lorenzo [15]
- Nella frazione Selvaggio è sito un santuario di costruzione relativamente recente (primo quarto del secolo XX), ma già noto e molto frequentato: il Santuario del Selvaggio
- Santuario della Madonna del Bussone
- Mascherone di Giaveno, "fontana storica" seicentesca
- Museo di Alessandri, artista locale del '900
- Arco o Torre delle streghe
- Parco comunale
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]A partire dall'anno 1961, la popolazione residente è quasi raddoppiata.
Abitanti censiti[16]

Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]A fianco dell'italiano e del piemontese si parla anche il francoprovenzale, lingua di minoranza riconosciuta dalla legge 482/99[17].
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Biblioteche
[modifica | modifica wikitesto]La biblioteca civica nasce nel 1981 grazie a una convenzione fra il comune e l'Associazione "Circolo Ricreativo Culturale", la quale gestiva la previgente biblioteca pubblica dal 1965. [18].
Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]L'istituto superiore Blaise Pascal, nato nel 1974 come istituto sperimentale[19], comprende gli indirizzi di liceo scientifico tradizionale, liceo scientifico scienze applicate, liceo scientifico Cambridge, liceo linguistico opzione EsaBac, amministrazione, finanza e marketing. Nel 2016 l'indirizzo scientifico ha primeggiato nella graduatoria regionale per la sua categoria redatta dal Portale Eduscopio della Fondazione Agnelli[20].
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Dal 1883 al 1958 Giaveno fu capolinea di una tranvia per Orbassano e Torino.
Nel presente, i collegamenti locali con il resto della Val Sangone (fino a Orbassano), la vicina Val di Susa e Torino sono assicurati da linee di bus e navette.
Amministrazione
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| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 13 maggio 1985 | 14 giugno 2004 | Osvaldo Napoli | Democrazia Cristiana Forza Italia |
Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2014 | Daniela Ruffino | Forza Italia Il Popolo della Libertà |
Sindaco | Prima sindaca donna del paese |
| 9 giugno 2014 | 24 giugno 2024 | Carlo Giacone | Lista civica | Sindaco | |
| 25 giugno 2024 | in carica | Stefano Olocco | Lega Lista civica |
Sindaco | |
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Altre informazioni amministrative
[modifica | modifica wikitesto]Il comune faceva parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.
Sport
[modifica | modifica wikitesto]La rappresentativa sportiva più importante della città è la Pallavolo Giaveno, squadra di pallavolo femminile militante in Serie D. Un'altra società di pallavolo è il Gruppo Sportivo Alberto Cuatto.
Il calcio a Giaveno ha conosciuto un declino nel 2010 quando sia il Lottogiaveno (militante in Eccellenza) che l'Edelweiss Giaveno (militante in Prima Categoria) hanno rinunciato al proprio titolo sportivo. Il Lottogiaveno (prima del 2007 semplicemente Giaveno) era riuscito con gli anni a raggiungere risultati rilevanti, tra cui i Playoff di Serie D nella stagione 2004/2005.
Grazie all'iniziativa di alcuni esercenti locali, nel 2011 è rinato il "vecchio" GiavenoCoazze, che attualmente milita nel girone D di Prima Categoria.
Inoltre sono presenti una squadra dilettantistica di basket, omonima della cittadina, un gruppo sportivo dedicato al twirling e un collettivo di tennis tavolo.
Il palazzetto dello sport ospita gare di danze caraibiche a livello regionale.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ min 403 - max 2.158
- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ Giaveno, su chambradoc.it. URL consultato il 28 gennaio 2016.
- ^ Dizionario di toponomastica, Torino, UTET, 1990, p. 360, ISBN 88-02-07228-0.
- ^ Ad avvalorare questa tesi sono alcuni ritrovamenti di materiali di necropoli nei campi presso il Santuario della Madonna del Bussone ed un tratto di lastricato presso il ponte del torrente Tortorello.
- ^ Il perimetro della “Cittadella abbaziale” è ancora oggi ben leggibile.
- ^ a b Ferruccio Marengo, Il secolo delle fabbriche, Torino, Impremix, 2021, ISBN 979-12-80605-15-3.
- ^ Giaveno, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 23 dicembre 2023.
- ^ Città di Giaveno, Statuto comunale (PDF), art. 2, comma 3.
- ^ Antonio Manno, Giaveno, in Bibliografia storica degli Stati della monarchia di Savoia, vol. 8, Torino, Fratelli Bocca Editori, 1907, p. 35.«D'azzurro alla stella d'oro (6, talora 8).»
- ^ Bozzetto del gonfalone del Comune di Giaveno, su ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. URL consultato il 9 ottobre 2024.
- ^ Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare - Istituzioni decorate di Medaglia d'Argento al Valore Militare, su www.istitutonastroazzurro.it. URL consultato il 1º novembre 2024.
- ^ Torre degli Orologi, su visitgiaveno.it.
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ^ Camera: Legge 15 Dicembre 1999, n. 482 "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 20 dicembre 1999, su camera.it. URL consultato il 14 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2015).
- ^ Guida alle Biblioteche dell'Area Metropolitana Torinese, Regione Piemonte.
- ^ Scheda Pascal Giaveno, su guidascuole.it.
- ^ Eduscopio: da Fossano a Giaveno vince la provincia nelle scuole piemontesi, su la Repubblica, 16 novembre 2016. URL consultato il 1º novembre 2024.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Giaveno
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito del Comune di Giaveno, su comune.giaveno.to.it.
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