San Raffaele Cimena

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San Raffaele Cimena
comune
San Raffaele Cimena – Stemma San Raffaele Cimena – Bandiera
San Raffaele Cimena – Veduta
Chiesa Sacro Cuore di Gesù nella Piana
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitana Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Angelo Corrù (lista civica) dall'08/06/2009
Data di istituzione 26/05/2014 (secondo mandato)
Territorio
Coordinate 45°09′N 7°51′E / 45.15°N 7.85°E45.15; 7.85 (San Raffaele Cimena)Coordinate: 45°09′N 7°51′E / 45.15°N 7.85°E45.15; 7.85 (San Raffaele Cimena)
Altitudine 195 m s.l.m.
Superficie 11,15 km²
Abitanti 3 110[1] (31-12-2016)
Densità 278,92 ab./km²
Frazioni Cimena, Piana, San Raffaele Alto
Comuni confinanti Brandizzo, Castagneto Po, Chivasso, Gassino Torinese, Rivalba, Settimo Torinese
Altre informazioni
Cod. postale 10090
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001252
Cod. catastale I137
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sanraffaelesi
Patrono san Bernardo
Giorno festivo 23 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Raffaele Cimena
San Raffaele Cimena
San Raffaele Cimena – Mappa
Localizzazione del comune di San Raffaele Cimena nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

San Raffaele Cimena (San Rafè e Cimënna in piemontese) è un comune italiano di 3.110 abitanti (dati Istat al 31.12.2016) della città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama 1909

È probabile che il primo nucleo abitato in collina sia sorto nel IV secolo, come presidio bizantino sulla pianura sottostante. I soldati di Giustiniano avrebbero eretto una rudimentale cappella, in onore a San Raffaele Arcangelo come buon auspicio di ritorno a casa, poiché questo arcangelo proteggeva i viaggiatori. Attorno alla chiesetta, edificata nella zona dell'attuale cimitero, sarebbero poi sorte le prime abitazioni. Nel X secolo, a causa delle incursioni dei Saraceni, la popolazione si spostò più in alto, intorno al Castello, ubicato dove oggi si trova il Parco della Rimembranza, per avere maggiore protezione. L'abitato era inoltre difeso da fossi e mura di cinta. Il borgo che si è sviluppato intorno alla fortezza, San Raffaele, si differenzia ancora oggi nettamente dalle altre due principali località del territorio comunale, Cimena e La Piana, nati come villaggi su strade di comunicazione. Nei secoli passati le famiglie Provana, Roero, Calori, Socio, Gervasio, Crova, de Rege, Scaglia, Tornielli, Robbio e Curbis si susseguirono nel possesso del feudo o di parte di esso con titolo signorile e comitale.

Cimena ha un'origine addirittura precedente l'epoca romana e il nome deriva probabilmente dal'Antico Ligure, dove il termine cem o cim significava monte o altura. Divenuta comune autonomo nel 1596, era un centro importante sia per la sua posizione strategico-militare, sia per quella geografica, che ne favoriva l'agricoltura. Nel 1818 Cimena fu aggregata a San Raffaele, da cui la denominazione comunale di "San Raffaele e Cimena", durata fino al 1928.

Piana anni '40

Nel XVII secolo, intanto, si svilupparono gli Ayrali nella zona compresa tra la strada che correva lungo la collina e l'altura stessa: è l'attuale borgo vecchio della Piana. Favorita dalla sua posizione intermedia tra Gassino Torinese e Chivasso, che rendeva più agevoli i commerci e gli spostamenti di persone (cui concorse nel 1831 l'ultimazione dei lavori di costruzione della strada provinciale Gassino-Cimena proseguente per Casale Monferrato, l'attuale s.s.590), e per il vantaggio di poter attuare un'agricoltura più meccanizzata, era destino che, con i secoli, La Piana avrebbe preso il sopravvento sulle altre frazioni come importanza. Si dovette però aspettare il XX secolo per assistere a quell'imponente incremento demografico e di servizi che determinarono tra l'altro, nel 1949, l'inevitabile passaggio a La Piana del Capoluogo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Per San Raffaele Cimena passa la Via Francigena, ramo del Moncenisio[2], che si dirige successivamente verso Chivasso.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di San Raffaele Cimena si contraddistingue la frazione di Valle Baudana per il caratteristico e rarissimo microclima che la caratterizza e che le consente di godere di temperature particolarmente miti anche in pieno inverno e particolarmente fresche in estate. Questo fenomeno è stato ed è ancora oggetto di studio di vari istituti, incluso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), i quali sono giunti alla conclusione che è il connubio fra la particolare morfologia del territorio e le caratteristiche uniche della flora, specie a fondo valle, il motivo per cui si può assistere a fenomeni pressoché unici nel nord d'Italia, quali la fioritura di molte varietà vegetali tipicamente tropicali come ad esempio gli agrumi, i fichi d'india, i banani, le palme, alcune rare specie erbacee ed infine la Papaya (Carica papaya L.) che è una pianta originaria dell'America Centrale, molto diffusa in Brasile e nelle Isole Hawaii che in Italia riesce ad essere coltivata esclusivamente in Sicilia e sotto serra.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi cinquant'anni, a partire dal 1961, la popolazione residente è praticamente raddoppiata.

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 dicembre 2016 risiedevano a San Raffaele Cimena 135 stranieri. In termini percentuali gli immigrati costituiscono il 4,3% della popolazione totale.

Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

  1. Romania Romania: 70 (2,3%)
  2. Moldavia Moldavia: 24 (0,8%)
  3. Albania Albania: 9 (0,3%)
  4. Marocco Marocco: 6 (0,2%)

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Franco Casale lista civica Sindaco
2009 in carica Angelo Corrù lista civica Sindaco

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1883 e il 1949 il comune fu servito dalla Tranvia Torino-Chivasso/Brusasco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2016.
  2. ^ Da Torino a Vercelli (Km 84,8) – Turismo Torino e Provincia
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Bosco, Anche a Gassino sventolava il Tricolore (1848-1918). Cronaca e storia in Gassino e dintorni negli anni del Risorgimento Italiano, Torino, Scaravaglio, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN243207631
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