Volvera

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Volvera
comune
Volvera – Stemma Volvera – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Ivan Marusich (lista civica VolverAttiva) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°57′00″N 7°30′00″E / 44.95°N 7.5°E44.95; 7.5 (Volvera)Coordinate: 44°57′00″N 7°30′00″E / 44.95°N 7.5°E44.95; 7.5 (Volvera)
Altitudine 251 m s.l.m.
Superficie 20,98 km²
Abitanti 8,852[1] (30/04/2014)
Densità 0,42 ab./km²
Frazioni Gerbole, Zucche, Panealba, Serafini, Bongiovanni
Comuni confinanti Airasca, Cumiana, None, Orbassano, Piossasco, Rivalta di Torino
Altre informazioni
Cod. postale 10040
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001315
Cod. catastale M133
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti volveresi
Patrono Santa Maria Maddalena
Giorno festivo 22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Volvera
Localizzazione del Comune di Volvera nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Volvera nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Volvera (la Volvera in piemontese) è un comune italiano di 8.695 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte.

Al paese vero e proprio si aggiungono inoltre le frazioni Gerbole e Zucche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'antichità Volvera era conosciuta come Laurera, nome probabilmente dovuto alle piante di lauro presenti tutto attorno al paese. Le prime notizie sul centro abitato risalgono all'XI secolo: nel 1029, infatti, la metà del paese venne donata dal vescovo di Asti, Alrico, al monastero di San Giusto di Susa, che ottenne l'altra metà dal prete Sigifredo nel 1037. Nel XII secolo il paese entrò a far parte dei possedimenti dei conti di Piossasco. Gualtieri I, all'interno della politica di ampliamento del suo feudo, occupò Volvera, sottraendola al controllo dei monaci. Nonostante l'appello al conte Amedeo III di Savoia, pronunciatosi a favore dei monaci, questi ultimi non riebbero il feudo, anche per il non fattivo intervento di Amedeo che non voleva inimicarsi i Piossasco, da tempo suoi fedeli seguaci.

I Piossasco rimasero quindi feudatari di Volvera fino all'abolizione della feudalità alla fine del XVIII secolo.

Volvera fu sede di numerosi scontri di truppe, tra cui sono da ricordare quelli culminati nella Battaglia della Marsaglia (4 ottobre 1693) e il passaggio di truppe francesi nel 1799 in occasione della presa di possesso del Piemonte, dopo la cacciata del re Carlo Emanuele IV.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Chisola a Volvera

Il territorio del Comune di Volvera, tutto pianeggiante, si estende su un antico terrazzo alluvionale. Il centro del paese si trova a una quota di 251m sul livello del mare. I terreni sono molto diversificati, da quelli sciolti con abbondanza di sassi fino a quelli sabbioso-limosi, passando per quelli fortemente argillosi (a quest'ultima caratteristica è dovuta la presenza in passato di una fornace per la produzione di terracotta). Il comune è bagnato dal torrente Chisola.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giovanni[modifica | modifica wikitesto]

Costruita intorno all'anno 1000, è stata la chiesa parrocchiale fino al 1617. Sorge al centro del cimitero comunale e presenta un ciclo di affreschi del XVI secolo e uno del XIX secolo.

Chiesa patronale dell'Assunzione di Maria Vergine[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione della chiesa parrocchiale fu ordinata dall'arcivescovo di Torino Carlo Broglia nella sua visita pastorale del 1595, perché quella vecchia - l'attuale chiesa di San Giovanni Battista del cimitero, risalente al XIII secolo - era diventata scomoda per il paese che si andava espandendo. Furono necessari 20 anni, dal 1598 al 1618, per portare a termine l'opera. Già in origine la chiesa era composta da tre navate, ma nel corso degli anni in seguito alle varie ristrutturazioni, venne arricchita via via da statue, cornici e capitelli (da ricordare i due principali cambiamenti, che furono la ricostruzione del pavimento in losoni di pietra e la sostituzione dell'originale altare di legno con uno di marmo).

Chiesa dello Spirito Santo o della Confraternita[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dello Spirito Santo, conosciuta come la “Cappella della confraternita”, sorge in Via XXIV Maggio e presenta una facciata intonacata con timpano triangolare. Il campanile barocco in mattoni e con cupola in rame è notevole per l’armonia del disegno di impostazione iuvarriana.
All'interno è presente un'opera pittorica attribuita a C.Sacchi, della scuola di Guglielmo Caccia, detto "il Moncalvo". [2]

La cappella Pilotti.

Cappella Pilotti[modifica | modifica wikitesto]

La cappella è un'opera architettonica di particolare pregio di Volvera. Si trova fuori del paese a ridosso dell'Autostrada Torino-Pinerolo nei pressi del casello di Volvera. Era stata costruita come cappella privata da un certo Giuseppe Pilotto all'inizio del XVIII secolo. Fu successivamente ampliata e divenne nel tempo luogo di devozione della comunità cristiana di Volvera. È stata recentemente restaurata in occasione della costruzione dell'autostrada.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Volvera[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni del 25/05/2014 hanno determinato l'elezione a Sindaco di Ivan Marusich, a capo di una lista civica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] - Popolazione residente al 30/04/2014.
  2. ^ http://www.comune.volvera.to.it/turismo-e-sport/cosa-visitare/la-chiesa-dello-spirito-santo/
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Pastore chiama la Juventus sportmediaset.mediaset.it

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