Vaie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vaie
comune
Vaie – Stemma Vaie – Bandiera
Vaie – Veduta
Panorama dal truc del Serro
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoEnzo Merini (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate45°06′08.42″N 7°17′21.88″E / 45.10234°N 7.28941°E45.10234; 7.28941 (Vaie)Coordinate: 45°06′08.42″N 7°17′21.88″E / 45.10234°N 7.28941°E45.10234; 7.28941 (Vaie)
Altitudine381 (min 368 - max 1,484) m s.l.m.
Superficie7,23 km²
Abitanti1 475[1] (30-09-2011)
Densità204,01 ab./km²
FrazioniFolatone, la Mura, Molè
Comuni confinantiChiusa di San Michele, Coazze, Condove, Sant'Antonino di Susa
Altre informazioni
Cod. postale10050
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001283
Cod. catastaleL538
TargaTO
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Nome abitantivaiesi
Patronosanta Margherita
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vaie
Vaie
Vaie – Mappa
Localizzazione del comune di Vaie nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Vaie (Vaje o Vàjes in piemontese e in francoprovenzale, Vaye in francese) è un comune italiano di 1.462 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Si trova in Val di Susa e fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.

Fino al 1936, il comune era denominato Vayes; essendo considerato di suono troppo francese, il nome fu italianizzato dal regime fascista.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La cresta montana del paese è percorsa dal Sentiero dei Franchi, un itinerario che collega l'Alta Valle di Susa, tramite le creste delle montagne sulla destra orografica della Dora Riparia, alla Sacra di San Michele. Tutte le borgate del Comune (Folatone, Mura e Molè) sono attraversate dal sentiero che, in un tratto ben servito dalla vicinanza della strada consortile che collega Vaie e Sant'Antonino al Colle Braida, è frequentatissimo non solo d'estate, ma anche nei periodi climaticamente meno favorevoli.
Secondo la tradizione, la Borgata Mura (situata in un punto panoramico degno di nota) è il luogo da cui si dipartivano le Mura Longobarde, storico confine con il Regno dei Franchi e zona di passaggio strategico (Battaglia delle Chiuse, anno 776). Questo tratto del Sentiero dei Franchi permette di visitare, oltre alle borgate, alcuni dei luoghi paesaggisticamente più suggestivi della zona: Il Truc, il Colle Remondetto, Roccia Corba (da poco attrezzata con 4 vie di arrampicata) e il Colle Bione, tutto nel corso della stessa giornata.
Lungo la via Francigena, (che è un tratto incantevole della “Ciclostrada della Valle di Susa”), si trovano l'antica cava di gneiss granitico, le cui origini risalgono al Rinascimento, ed il noto sito archeologico di località Baità, detto ‘Riparo Rumiano’ dal nome di colui che nel 1890 ne fu lo scopritore: le ricerche effettuate successivamente dagli archeologi portarono alla luce ben sedici manufatti di pietra tra asce e punte, oltre a molti frammenti di creta e di ossa di animali.
Luogo di riparo per pastori nomadi o residenti stagionali dell'età neolitica, il piccolo sito è oggi l'anima del Percorso archeologico didattico che si snoda attraverso i bellissimi boschi di castagno, prosegue fino allo stagno ai piedi del Santuario di San Pancrazio per poi terminare al Civico Museo Laboratorio sulla Civiltà Neolitica, allestito dal Centro Archeologia Sperimentale di Torino nel Palazzo dell'Antico Municipio. Recentemente il Percorso archeologico didattico è stato arricchito dal Percorso Botanico e dalla deviazione che porta alla Pietra delle Macine, ricordo tangibile delle attività estrattive di un tempo.
La tradizione della buona qualità dell'acqua di Vaie è riconosciuta da sempre: ogni giorno sono decine le persone che si riforniscono alle fontane comunali. Oggi sono dieci le fontane in pietra testimoni di una risorsa preziosa del luogo: purezza e leggerezza certificate rendono l'acqua di Vaie particolarmente adatta alle malattie renali.
Le sorgenti del Truc e del Penturetto si trovano sulla montagna alle porte del parco naturale Orsiera - Rocciavrè e da anni l'impianto di debatterizzazione a raggi ultravioletti garantisce assoluta purezza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nei secoli conosciuto come Vaga, Vaionaces, Vadium, Vayes, Vaie è posto sulla via Francigena; fin dall'anno Mille il paese fu in parte soggetto alla dominazione dell'Abbazia della Sacra di San Michele e proprio all'evangelizzazione dei monaci clusini, nel secolo XI, potrebbe essere dovuta la prima chiesa di Vaie, il priorato di Santa Maria ad Vadiarum, in seguito priorato e parrocchia di Santa Margherita e attualmente santuario di San Pancrazio che in bellissima posizione domina il paese dalle rocce soprastanti. È un piccolo gioiello il santuario, e nelle sere di maggio, quando si accende delle luci della sua festa, sembra dal basso fare eco alla grande e maestosa Sacra di San Michele, rinnovando una devozione nata a Vaie e cresciuta nel corso di un secolo fino quasi ad oscurare la patrona ufficiale, Santa Margherita.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 82 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Lionello Gioberto lista civica Sindaco
2009 2014 Lionello Gioberto lista civica Sindaco
2014 in carica Enzo Merini lista civica Sindaco

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il Canestrello di Vaie[modifica | modifica wikitesto]

Il dolce tipico di Vaie deve il suo nome al disegno dello stampo, che ha affinità col verbo piemontese “canesterlè”, cioè ingraticolare con canne, come fanno i giardinieri piantando nel terreno due corsie di canne trasversalmente opposte, a mo' di griglia Il canestrello, piccolo dolce ottenuto cuocendo palline di impasto in speciali ferri a tenaglia riscaldati sulla fiamma, è un biscotto che può avere forme e spessori diversi, a volte anche sapori differenti: dal cacao alla nocciola, dal miele al cocco, ma anche nella sua versione più tradizionale ha l'inconfondibile aroma della scorza di limone grattugiata. Il suo profumo fragrante aleggia nei giorni di festa tra le case di diversi paesi valsusini, quelli, per intenderci, che sono situati sul lato più “ombroso” della bassa Valle di Susa, luoghi dove questo dolce tipico da secoli gioca il ruolo del protagonista sulle mense familiari nei giorni festivi. I Canestrelli sono buoni da soli, ottimi con il latte, il tè ed anche col vino (ad esempio con il Lambrusco o col Vin Santo); la particolarità di questi dolci è tale e tanto famosa nella nostra regione che il Brofferio, poeta piemontese vissuto nella prima metà dell'Ottocento dedicò questi versi al Cuciniere del Conte di Cavour particolarmente bravo a prepararli: “Evviva il dio dei Canastrelli! Lux perpetua luceat ei…”. Il Comune di Vaie, per tutelare e meglio promuovere il prodotto, ha nel 2002 depositato un Marchio Collettivo di Qualità il cui uso è stato concesso ai tre laboratori artigianali locali che producono canestrelli. Il marchio riproduce la stilizzazione del Canestrello e del Santuario di San Pancrazio (il santo al quale la popolazione si rivolse per scampare il tifo nel 1878). Nel periodo della Festa di San Pancrazio (seconda settimana di maggio) a partire dal 1998 si svolge la Sagra del Canestrello, occasione ideale per ritrovarsi tra produttori ed estimatori del tipico dolcetto al sapore di scorza di limone. A partire dal 2002 la Sagra è entrata a far parte di “Gustovalsusa”, il circuito di eventi legati ai prodotti tipici valsusini promosso dalla Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, dall'ATL “Montagnedoc” e dalla Provincia di Torino. Tra le altre iniziative di “Gustovalsusa” ricordiamo la Sagra del Marrone di Villarfocchiardo, la Fiera della Toma di Condove e il Concorso enologico di Borgone. Nell'ottobre 2004 il Canestrello di Vaie è stato inserito nel Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino assieme ai canestrelli prodotti nei paesi del basso Canadese.

« Impastate sul tavolo 4 ettogr. di farina bianca con 2 ettogr. di zucchero bianco pesto, 2 ettogr. di burro fresco, un po' di scorza di limone tritata, 2 uova intere, rotolata in forma di bastoni grossi il dito pollice, tagliati a fuso, lunghi 4 o 5 cm. Indi avrete sul fuoco un ferro a canestrelli ben netto e caldo, unto di burro chiarificato col pennello, posto un pezzo di pasta nel mezzo, chiudete il ferro, fatelo cuocere sul fuoco ardito, finché sia di bel colore dorato d'ambe le parti, rivolgendo il ferro sovente, levatelo dal ferro, piegatelo sopra un bastone a forma d'un tetto, tenetelo al tiepido finché tutti son fatti e serviteli »

(Giovanni Vialardi, pasticcere personale di Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II di Savoia, La ricetta storica dei “Canestrelli alla piemontese”)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2011.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte