San Secondo di Pinerolo

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San Secondo di Pinerolo
comune
San Secondo di Pinerolo – Stemma San Secondo di Pinerolo – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Sindaco Paolo Cozzo (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°52′00″N 7°18′00″E / 44.866667°N 7.3°E44.866667; 7.3 (San Secondo di Pinerolo)Coordinate: 44°52′00″N 7°18′00″E / 44.866667°N 7.3°E44.866667; 7.3 (San Secondo di Pinerolo)
Altitudine 413 m s.l.m.
Superficie 12,62 km²
Abitanti 3 615[1] (31-12-2010)
Densità 286,45 ab./km²
Comuni confinanti Bricherasio, Osasco, Pinerolo, Porte, Prarostino, San Germano Chisone
Altre informazioni
Cod. postale 10060
Prefisso 0121
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001254
Cod. catastale I154
Targa TO
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 885 GG[2]
Nome abitanti sansecondesi
Patrono San Giuseppe
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
San Secondo di Pinerolo
Localizzazione del Comune di San Secondo di Pinerolo nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di San Secondo di Pinerolo nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

San Secondo di Pinerolo (San Second in piemontese, Seisound in occitano) è un comune italiano di 3.609 abitanti della provincia di Torino.

Si trova nella fascia pedemontana non lontano da Pinerolo; fa parte della Comunità Montana Pinerolese Pedemontano. San Secondo di Pinerolo è composta dal capoluogo e dalle frazioni di Airali e Miradolo.

Proprio nel castello di Miradolo morì nel 1950 la contessa - pittrice e filantropa - Sofia di Bricherasio del casato dei Cacherano di Bricherasio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Non vi sono notizie sull'origine del paese. Le prime fonti scritte riguardano il basso Medioevo, epoca nella quale compare il termine "Miradolium", riferito alla fortezza dipendente dall'abbazia di Santa Maria di Pinerolo. In quel periodo, infatti, era Miradolo il nucleo principale, e non il borgo di San Secondo. Quella fortezza fu teatro di violenti scontri armati, fino ad essere distrutta a fine Cinquecento durante i combattimenti fra le truppe francesi e quelle sabaudo-ispaniche. Nel corso dell'età moderna, invece, Miradolo iniziò la sua fase discendente, a vantaggio di San Secondo, che divenne sede di una contea infeudata ai conti Bianco. Nel Seicento venne toccata dalle guerre di religione tra cattolici e valdesi, mentre nel Settecento, quando gli scontri si placarono, San Secondo fu protagonista di un deciso sviluppo. La popolazione crebbe e si affermò la lavorazione del vasellame in terracotta (i "tupin"), che la resero famosa nel circondario. Durante l'Ottocento quest'attività crebbe ancora, sino a poter contare su 14 manifatture, che ricavavano l'argilla da apposite cave e che commerciavano i propri prodotti in tutto il Piemonte.

Architetture[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Miradolo.

L'edificio senz'altro più rilevante è il castello di Miradolo, situato lungo nei pressi del torrente Chisone. Sul territorio comunale sono poi presenti numerosi edifici di culto, nonché alcune cappelle e piloni devozionali. Da segnalare infine il tempio valdese.

La chiesa parrocchiale di San Secondo. La prima menzione documentaria con questo nome risale al 1368. Fu gravemente danneggiata durante gli scontri armati fra cattolici e riformati, in particolare intorno alla metà del Seicento. Proprio per i danni riportati, nonché per l'incuria da parte della comunità e per l'inadeguatezza degli spazi, nel 1710 si inizia a pensare a lavori di riparazione alla chiesa ed alla casa parrocchiale. Nel 1743 iniziano, a spese della comunità, i lavori di ricostruzione della nuova porta della chiesa e alla facciata. Nuovi danneggiamenti, soprattutto alla copertura, si hanno nel 1749, a causa del forte vento. Per quel che riguarda l'interno, nel 1749, anno della visita del vescovo Giovanni Battista d'Orlié de Saint-Innocent, risultano sette cappelle: sul lato sinistro rispetto all'ingresso quelle di S. Antonio abate "dei vasai", di S. Giovanni Battista, di S. Cristoforo, di S. Lucia; a destra quelle di S. Giuseppe, di S. Anna e del Rosario (spettante all'omonima compagnia). Nel 1768, nel corso di una successiva visita pastorale, il vescovo d'Orlié denuncia l'incuria dell'edificio e l'inadeguatezza degli spazi. San Secondo di Pinerolo è noto anche per essere stato il paese di origine della famiglia di Gustavo Rol, noto personaggio torinese scomparso nel 1994.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

San Secondo di Pinerolo è gemellato con

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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