Fiano

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Fiano
comune
Fiano – Stemma Fiano – Bandiera
Fiano – Veduta
Chiesa parrocchiale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Città metropolitana di Torino
Amministrazione
SindacoLuca Casale (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate45°13′N 7°31′E / 45.216667°N 7.516667°E45.216667; 7.516667 (Fiano)Coordinate: 45°13′N 7°31′E / 45.216667°N 7.516667°E45.216667; 7.516667 (Fiano)
Altitudine429 m s.l.m.
Superficie12,19 km²
Abitanti2 667[1] (31-12-2018)
Densità218,79 ab./km²
FrazioniGerbidi, Grange, San Firmino
Comuni confinantiCafasse, Druento, La Cassa, Nole, Robassomero, Vallo Torinese, Varisella, Villanova Canavese, Viù
Altre informazioni
Cod. postale10070
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001104
Cod. catastaleD562
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantifianesi
PatronoMadonna del S.Rosario
Giorno festivoprima domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fiano
Fiano
Fiano – Mappa
Localizzazione del comune di Fiano nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Fiano (Fian in piemontese) è un comune italiano di 2 667 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fiano è situato ai piedi delle prime elevazioni della catena alpina, a Nord-Ovest di Torino. Il territorio comunale, che culmina con il Monte Corno (1.226 m s.l.m.), è diviso abbastanza nettamente in tre zone.
Andando da nord a sud si incontra innanzitutto un'area montana, che comprende la zona occidentale del vallone del Rio Tronta; segue una zona pianeggiante e densamente abitata dove sorgono il capoluogo e una frazione di un certo rilievo, Grange di Fiano. L'estremo lembo sud-orientale del comune è lievemente ondulato e fa parte del Parco regionale La Mandria.
Il corso d'acqua più rilevante del comune è il torrente Ceronda, del quale è tributario il già citato Rio Tronta, che vi confluisce appena ad ovest del capoluogo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Parrocchiale di San Desiderio, costruita dopo il 1675 e ristrutturata nella seconda metà del Settecento dal teologo Pietro Francesco Venera. La facciata venne distrutta da un fortissimo temporale nel 1791 e dovette quindi essere rifatta.[2]
  • Cappella di Sant'Anna, con un trittico di affreschi nel cui centro è rappresentata la sindone sostenuta da due angeli.[3]
  • Cappella di San Rocco, risalente alla fine del XVI secolo e collocata nel bosco a breve distanza dall'abitato.[4]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il castello
  • Castello: probabilmente costruito attorno alla fine del XIII secolo dai Marchesi del Monferrato, passò nel 1305 ai Principi d'Acaja e successivamente ai Savoia, che infeudarono Fiano al nobile Filippo Borghesio. Quest'ultimo vendette il feudo nel 1376 a Guglielmo Arcour, il cui figlio Aresmino fece ricostruire il castello. A metà del XV secolo il figlio di Arismino, Guglielmo, sposò l'ultima rappresentante dei Visconti di Baratonia, Eleonora, acquisendone il titolo. Gli Arcour continuarono comunque a risiedere nel castello di Fiano.[5] Dopo la cessione al comune l'edificio, che ne ospitò il muncipio, è oggi sede dell'Istituto Comprensivo di Fiano. Quest'ultimo, oltre a quelle che hanno sede nel castello, comprende anche scuole ubicate in vari altri comuni della zona.[6]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi cinquanta anni, a partire dal 1961, la popolazione residente è raddoppiata .

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
29 maggio 1985 4 giugno 1990 Gian Paolo Ressico Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
4 giugno 1990 24 aprile 1995 Gian Paolo Ressico lista civica Sindaco [8]
24 aprile 1995 18 dicembre 1996 Anna Maria Bullano centro Sindaco [8]
21 dicembre 1996 28 aprile 1997 Nazarena Di Marco Comm. pref. [8]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Gian Paolo Ressico centro-sinistra Sindaco [8]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Gian Paolo Ressico centro-sinistra Sindaco [8]
30 maggio 2006 17 maggio 2011 Guglielmo Filippini lista civica Sindaco [8]
17 maggio 2011 5 giugno 2016 Guglielmo Filippini lista civica: Fiano insieme Sindaco [8]
6 giugno 2016 in carica Luca Casale lista civica: Progetto in comune - Casale Sindaco [8]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sino al 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Val Ceronda e Casternone, mentre ora è membro dell'Unione dei Comuni montani delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.[9], ex Comunità montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018
  2. ^ Fiano e la chiesa di San Desiderio (PDF), su cittametropolitana.torino.it. URL consultato il 24 dicembre 2019.
  3. ^ I percorsi della Sindone. FIANO - Cappella di Sant’Anna, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. URL consultato il 24 dicembre 2019.
  4. ^ Cappella di San Rocco - Fiano, Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto e Servizio Informatico della Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 24 dicembre 2019.
  5. ^ Castello, Comune di Fiano. URL consultato il 24 dicembre 2019.
  6. ^ L'Istituto Comprensivo, Istituto Comprensivo di Fiano. URL consultato il 24 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2019).
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  9. ^ Unione Montana di Comuni delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, www.unionemontanavlcc.it (consultato il 18 settembre 2018)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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