Pianezza

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Pianezza
comune
Pianezza – Stemma Pianezza – Bandiera
La Villa Leumann, sede  municipale ed il parco circostante
La Villa Leumann, sede municipale ed il parco circostante
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Antonio Castello (coalizione centrodestra) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°06′24″N 7°32′40″E / 45.106667°N 7.544444°E45.106667; 7.544444 (Pianezza)Coordinate: 45°06′24″N 7°32′40″E / 45.106667°N 7.544444°E45.106667; 7.544444 (Pianezza)
Altitudine 325 m s.l.m.
Superficie 16,5 km²
Abitanti 14 926 (01-12-2014)
Densità 904,61 ab./km²
Frazioni Grange, Parucco
Comuni confinanti Alpignano, Collegno, Druento, Rivoli, San Gillio
Altre informazioni
Cod. postale 10044
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001189
Cod. catastale G559
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 735 GG[1]
Nome abitanti pianezzesi
Patrono Madonna della Stella
Giorno festivo 12 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pianezza
Pianezza
Localizzazione del Comune di Pianezza nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Pianezza nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Pianezza (Pianëssa in piemontese)[senza fonte] è un comune italiano di 14.926 abitanti della Provincia di Torino, in Piemonte. Il territorio comunale di Pianezza si colloca ad ovest di Torino, e si estende sulla riva sinistra del basso corso del fiume Dora Riparia.

Il centro abitato è composto dal centro storico con il borgo, tre zone residenziali più esterne e un'ampia zona coltivata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Pianezza sorge nella pianura padana approssimativamente delimitata dai fiumi Stura di Lanzo, Dora Riparia e Rio Fellone. La città è anche bagnata dal Lago Fontanej[2], molto vicino al comune limitrofe di San Gillio. Pianezza è particolarmente caratterizzata dall'altitudine che, toccando i 325 metri sul livello del mare, la porta ad essere in una zona quasi collinare. Dalla città si possono sempre ammirare le Alpi, in particolare il Musinè con la sua vetta.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima temperato sub-continentale è caratterizzato da inverni freddi, prevalentemente soleggiati con nevicate abbastanza abbondanti; rara presenza di nebbia, malgrado la posizione sulla Pianura. Estati calde, con presenza di brezza proveniente dalla Valle di Susa, poco distante.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lapide commemorativa sul Masso Gastaldi.

L'epoca pre-romana e romana[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio su cui sorge Pianezza è stato abitato in epoca pre-romana da popolazioni celto-liguri: prima dalla tribù ligure dei Taurini, in seguito sono sorti diversi villaggi romani. Pianezza conserva diverse tracce di presenza romana, quando fu forse un centro di raccolta di prodotti agricoli a servizio della nascente Torino, ove transitavano le legioni romane dirette sulla via delle Gallie e del sale (verso la Liguria). Mano a mano che l'Impero si è esteso, spostando i confini a Nord lungo il Reno ed il Danubio ha perso d'importanza, assieme a tutta la zona. Diventando anche centro di diffusione del cristianesimo verso le vallate alpine ancora pagane e non completamente romanizzate. Essendo posta sul sistema di strade che univa la Gallia Cisalpina alla Gallia Narbonense si ritiene che vi possano aver transitato personaggi quali: Annibale, Giulio Cesare, Carlo Magno, Napoleone, Papi, predicatori, diplomatici, pellegrini. Malgrado ciò, la città non si è mai sviluppata completamente rimanendo sempre un piccolo borgo rurale.

Probabilmente è proprio ai piedi del Musinè che si combatté la battaglia fra il cristiano Costantino ed il pagano Massenzio durante la guerra civile, per cui potrebbe anche essersi svolta sul territorio pianezzese.

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Dalla caduta dell'Impero Romano d'Occidente non si hanno informazioni su Pianezza, fino al 985 anno in cui Sismondo donò all'Abbazia di Novalesa un campo in "Loco Planicio". Da quanto risulta era comunque un piccolo borgo. È dopo l'anno Mille che Pianezza diventa abbastanza nota, diventando punto di forza del potere vescovile.

Dopo l'anno Mille, Pianezza fu punto di forza del potere vescovile con la popolazione raccolta attorno allaPieve, al castello e al borgo fortificato. Nel 1159 Federico Barbarossa si occupò di Pianezza, stabilendo che il Castello, la Pieve ed il Villaggio appartenessero ai Vescovi di Torino. In seguito non mancarono assedi, incendi e saccheggi, per via del passaggio di lanzichenecchi e mercenari vari, diretti verso la più grande Milano.

Occupata dai Savoia ed infeudata ai Provana conobbe un periodo di splendore artistico rivestendo di affreschi non solo la Pieve, ma anche le cappelle minori, di cui resta una sporadica traccia.

Il Rinascimento[modifica | modifica wikitesto]

Dopo Emanuele Filiberto le proprietà terriere si concentrarono nelle mani di funzionari, borghesi di città, favoriti di Corte; furono forse i feudatari Simiana a trasformare il castello da fortezza a residenza nobiliare. In poco più di un secolo si rinnovò l'edilizia cittadina, si edificarono quattro chiese barocche, si costruirono palazzi e ville.

La Prima Rivoluzione Industriale[modifica | modifica wikitesto]

La Prima rivoluzione industriale, alla fine del Seicento, insediò sulla Dora una filanda per la seta; ed iniziò un processo di ammodernamento dell'antico borgo rurale, con la ciottolazione delle principali vie della città, senza suscitare particolari modifiche nella Pianezza rinascimentale.

La Seconda Rivoluzione Industriale[modifica | modifica wikitesto]

La seconda, a metà del XX secolo, portò industrie, attività terziarie e un consistente aumento della popolazione, espandendo l'area centrale con nuove zone residenziali e con l'asfaltatura delle maggiori strade della città.

Periodo contemporaneo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ultimo periodo la popolazione pianezzese è tornata ad aumentare, per via dell'emigrazione di parecchi torinesi dalla città ai dintorni: nel decennio 1961 -1971 la popolazione residente è praticamente raddoppiata . Infatti, lungo Via Piave è stato sviluppato un nuovo quartiere residenziale, in più sono aumentate le attività del settore terziario con un consistente aumento dei traffici commerciali nella zona economica pianezzese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Pieve di San Pietro : costruita nel secolo XII, conserva all'interno pitture del Jacquerio e della sua scuola
  • Cappella di San Sebastiano
  • Chiesa della Madonna della Stella
  • Chiesa del Gesù
  • Chiesa Parrocchiale dei SS.Pietro e Paolo
  • Chiesa di San Rocco
  • Masso erratico Gastaldi : di origine glaciale, con una altezza di 14 metri [3]
Statua dedicata ai caduti.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Pianezza[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La località è servita dalla rete di autolinee GTT.

Dal 1884 al 1951 Pianezza fu capolinea di una tranvia proveniente da Torino.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio è il Lascaris, militante nel campionato di Eccellenza girone A. In Promozione invece milita il Pianezza, seconda squadra cittadina.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante gli scavi della nuova variante della S.S.24 sono stati rinvenuti diversi reperti d'origine romana, in particolare un piccolo villaggio [fonti?]. Malgrado ciò i lavori sono proseguiti, distruggendo l'area archeologica [fonti?]. Quest'evenienza confermerebbe l'eventualità di un'origine romana della città di Pianezza, di cui purtroppo non si hanno notizie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  2. ^ Proprio vicino al Lago Fontanej sta venendo ultimata la variante della S.S.24
  3. ^ http://www.comune.pianezza.to.it/ComGuidaTuristica.asp
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Capitali del nord-ovest. La politica economica delle città italiane, Franco Angeli, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN137842474
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