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None (Italia)

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None
comune
None – Stemma None – Bandiera
Piazza Cavour e Chiesa di San Rocco
Piazza Cavour e Chiesa di San Rocco
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Enzo Garrone (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°56′N 7°32′E / 44.933333°N 7.533333°E44.933333; 7.533333 (None)Coordinate: 44°56′N 7°32′E / 44.933333°N 7.533333°E44.933333; 7.533333 (None)
Altitudine 245 m s.l.m.
Superficie 24,64 km²
Abitanti 8 034[1] (31-12-2010)
Densità 326,06 ab./km²
Comuni confinanti Airasca, Candiolo, Castagnole Piemonte, Orbassano, Piobesi Torinese, Scalenghe, Vinovo, Volvera
Altre informazioni
Cod. postale 10060
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001168
Cod. catastale F931
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 623 GG[2]
Nome abitanti nonesi
Patrono San Gervasio e Protasio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
None
None
Localizzazione del comune di None nella città metropolitana di Torino.
Localizzazione del comune di None nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

None (Non [nʊŋ] in piemontese) è un comune italiano di 8.012 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

None si trova a circa 13 km sud-ovest di Torino, lungo la provinciale 23R e l'autostrada Torino-Pinerolo, in un territorio pressoché pianeggiante, confinando a sud con Castagnole Piemonte e Scalenghe attraverso il rio Essa, a ovest con Airasca e Volvera, a est con Piobesi Torinese e Candiolo. Nel territorio scorre il torrente Chisola, con numerosi canali irrigui e bealere che attraversano il territorio e che raccolgono l'acqua proveniente dall'agro scalenghese e airaschese, in particolare la bealera comunale di Airasca. Suddetti canali alimentavano, in origine, principalmente due mulini, uno detto "di Messa" posto sul confine con Volvera, ed il mulino di None. La deviazione dell'acqua in sovrappiù di suddetti canali dà origine al canale del partitore che attraversa l'intero abitato, per poi dirigersi verso la zona Pra salà (dialettale,= prati salati), poiché secchi, e alla bealera di Caone (=canapa, a motivo che in esso venivano messe le fascine di canapa a marcire, prima della sfilacciatura), che a sua volta confluiva al mulino. Durante l'estate, l'acqua dei mulini veniva deviata ad uso agricolo (dì ëd sambòira, giorno della sambòira, antico termine che indicava le concessioni delle acque comunali per l'irrigazione dei campi privati durante i giorni festivi). Attualmente il loro scopo originario è decaduto, in quanto i mulini suindicati non sono più in funzione (quello di None è stato abbattuto).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie di None si hanno intorno al II secolo d.C., come accampamento militare romano chiamato castrum Nonum, o mansio Nonum, da cui il toponimo, poiché situato in prossimità del torrente Chisola: il torrente infatti, era un tempo chiamato torrente Nono, perché si trovava ad nonum, ovvero nove miglia romane dalla porta Marmorea di Torino [3]. Dopo varie scorrerie barbariche nei secoli successivi, il sito fu abbandonato, e considerato soltanto un luogo di transito sulla strada per Pinerolo.

Fu soltanto a partire dal XVIII secolo che questo territorio, già sotto la Marca di Torino, fu infeudato ai vicini Signori di Piossasco. Si cominciò a creare un piccolo borgo, che fu poi inglobato nel Ducato di Savoia all'inizio del XV secolo. I Signori di Piossasco vi dominarono fino al 1728 circa, senza riuscire a fortificare il borgo. Memento del pericolo dell'invasione francese alla fine del XVII secolo da parte del Generale Catinat (si ricordi la famosa Battaglia della Marsaglia), Gian Michele Asinari Derossi, conte di Piossasco e di None, decise quindi di farvi erigere un castello[4], in base all'editto di Vittorio Amedeo II di Savoia sulla legislazione unitaria. Anche la chiesa barocca del borgo risale sempre a questo periodo, eretta nel 1720 (ma totalmente ristrutturata nel 1949) e dedicata ai santi patroni del paese, i martiri Gervasio e Protasio, il cui culto in Piemonte era presente già dal Medioevo.
In ogni caso, a causa del successivo periodo di occupazione napoleonica, il castello fu effettivamente realizzato (in proporzioni più modeste rispetto al progetto iniziale) soltanto nel 1815, su ordine del Capitano di Guardia il conte Adami-Bergolo, quando None fu nominato anche capoluogo del Mandamento di Giudicatura, accorpandosi così anche le vicine frazioni di Campanile del Bosco (oggi San Dalmazzo) e di Palmero. Il conte Adami-Bergolo poi, cedette il castello alla nobile famiglia Quaranta, che gli diede l'attuale nome, e fu quindi adibito a caserma militare.

Durante il XX secolo, None non fu risparmiata dalla prima e seconda guerra mondiale, che vide molti caduti nonesi impegnati al fronte. Negli decenni successivi, None vide il suo passaggio da borgo prettamente agricolo a meta di immigrazione dalle regioni meridionali italiane, a causa della rapida industrializzazione di tutta la zona, in particolare grazie alla nascita dei vicini stabilimenti Fiat delle vicine Volvera e Rivalta, quindi l'industria della Indesit-Whirpool. Tuttavia, negli anni recenti, None ha sofferto la crisi dell'occupazione e dell'economia in generale, e si è dovuta quindi inventare nuove idee di sviluppo, basato essenzialmente al ritorno dell'agro-alimentare e al rilancio di prodotti gastronomici come, ad esempio, la fiera annuale sul cioccolato [5], oppure la fiera None in fiore[6].

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a None[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Albera (1845-1921), secondo successore di Don Bosco e rettor maggiore dei Salesiani dal 1910 al 1921
  • Giuseppe Cerutti (1738-1792), religioso, gesuita, scrittore e politico francese
  • Matteo Pittavino (1875-1953), religioso, frate cappuccino, missionario in Etiopia e Somalia per oltre trent'anni, noto con il nome di Padre Angelico.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 febbraio 1987 18 giugno 1990 Domenico Bastino Partito Comunista Italiano Sindaco [7]
18 giugno 1990 2 marzo 1993 Domenico Bastino - Sindaco [7]
28 aprile 1993 24 aprile 1995 Gino Caballini - Sindaco [7]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Domenico Bastino centro-sinistra Sindaco [7]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Domenico Bastino centro-sinistra Sindaco [7]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Maria Luigia Simeone lista civica Sindaco [7]
8 giugno 2009 27 maggio 2014 Maria Luigia Simeone lista civica Sindaco [7]
27 giugno 2014 in carica Enzo Garrone lista civica: solidarietà e progresso Sindaco [7]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

None si trova sulla linea ferroviaria Torino-Pinerolo ed è dotata di stazione sulla medesima. Dal dicembre 2012 è stata attivata sulla linea Torino-Pinerolo la nuova linea SFM2 del Servizio ferroviario metropolitano di Torino che raggiunge la città di Chivasso, collegandovi così anche None.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ http://www.archeogat.it/zindex/Mostra%20Collina/collina%20torinese/pag_html/fulvia.htm
  4. ^ http://www.comune.none.to.it/index.php?option=com_content&view=article&id=58&Itemid=223
  5. ^ http://www.torinotoday.it/eventi/none-cioccolato-9-11-ottobre-2015.html
  6. ^ http://www.comune.none.to.it/index.php?option=com_content&view=article&id=220:none-in-fiore&catid=15&Itemid=310
  7. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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