San Didero

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San Didero
comune
Panorama del paese
Panorama del paese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Loredana Bellone (centrosinistra) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°08′00″N 7°13′00″E / 45.133333°N 7.216667°E45.133333; 7.216667 (San Didero)Coordinate: 45°08′00″N 7°13′00″E / 45.133333°N 7.216667°E45.133333; 7.216667 (San Didero)
Altitudine 430 m s.l.m.
Superficie 3,3 km²
Abitanti 567[1] (30-09-2011)
Densità 171,82 ab./km²
Frazioni Leitera inferiore, Leitera superiore, Mondaniera, Toto, Volpi
Comuni confinanti Borgone Susa, Bruzolo, Condove, San Giorio di Susa, Villar Focchiardo
Altre informazioni
Cod. postale 10050
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001239
Cod. catastale H820
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti sandideresi
Patrono san Desiderio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Didero
San Didero
Localizzazione del Comune di San Didero nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di San Didero nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

San Didero (San Didé in piemontese, Sen Didé in francoprovenzale, Saint-Didier in francese) è un comune italiano di 666 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

San Didero si trova in val di Susa, in sinistra idrografica della Dora Riparia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome si ispira all'Ecclesia Sancti Desiderii, ossia "Chiesa di San Desiderio". Secondo un testo sul Regno dei Cozii, in epoca romana poteva trovarsi in questa zona la stazione di sosta detta Mutatio ad Duodecimum della via Cozia, citata dall'Itinerarium burdigalense[2]. Il paese è stato un feudo sotto il dominio di diverse famiglie nobili della zona, tra cui i Bertrandi e i Grosso di Bruzolo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La casaforte vista da sud
Ingresso alla casaforte

La chiesa di San Desiderio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è dominato dalla chiesa di San Desiderio, una delle poche in valle di Susa a mantenere il profilo esterno risalente al Medioevo. A navata unica, presenta sui lati monofore in pietra da taglio di semplice fattura.

La casaforte[modifica | modifica wikitesto]

Sul pendio sul quale sorge il paese si trova la medioevale casaforte di San Didero [3], una delle poche struttura di questo tipo di proprietà pubblica nella bassa Valle di Susa e per la quale il Comune sta portando avanti un progetto di restauro e rifunzionalizzazione come bed & breakfast.

La Via Francigena[modifica | modifica wikitesto]

Per San Didero passa la Via Francigena, ramo del Moncenisio[4].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 17 persone.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Loredana Bellone centrosinistra Sindaco
2009 2014 Loredana Bellone centrosinistra Sindaco II mandato
2014 in carica Loredana Bellone lista civica Sindaco III mandato

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Valle Susa e Val Sangone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2011.
  2. ^ Lomagno Pierangelo, Il regno dei Cozii, Priuli & Verlucca, Ivrea 1991, pag. 87
  3. ^ Citata in Micaela Viglino Davico, Andrea Bruno jr, Enrico Lusso, Gian Giorgio Massara, Francesco Novelli, Atlante Castellano. Strutture fortificate della Provincia di Torino, Istituto Italiano dei Castelli Sezione Piemonte Valle d'Aosta, Ed. Celid, Torino 2007
  4. ^ http://www.turismotorino.org/viafrancigena/testi/IT/A1562/vie_francigene/via_francigena_torino_-_vercelli/da_torino_a_vercelli_(km_84_8)
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di arte religiosa alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2009
  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di Cultura e Natura alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2010
  • Lomagno Pierangelo, Il regno dei Cozii, Priuli & Verlucca, Ivrea 1991
  • Micaela Viglino Davico, Andrea Bruno jr, Enrico Lusso, Gian Giorgio Massara, Francesco Novelli, Atlante Castellano. Strutture fortificate della Provincia di Torino, Istituto Italiano dei Castelli Sezione Piemonte Valle d'Aosta, Ed. Celid, Torino 2007

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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