Coazze

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Coazze
comune
Coazze – Stemma Coazze – Bandiera
Coazze – Veduta
Chiesa di Santa Maria del Pino
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoPaolo Allais (lista civica) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate45°03′06.52″N 7°18′02.27″E / 45.05181°N 7.30063°E45.05181; 7.30063 (Coazze)Coordinate: 45°03′06.52″N 7°18′02.27″E / 45.05181°N 7.30063°E45.05181; 7.30063 (Coazze)
Altitudine750[1] m s.l.m.
Superficie56,57 km²
Abitanti3 236[2] (31-12-2018)
Densità57,2 ab./km²
FrazioniBenna, Bosio, Brunetti, Cervelli, Dirotto-Sangonetto, Ferria, Forno, Indiritto, Marini, Marone, Oliva, Rosa, Rosseria, Selvaggio, Tiglietto e Toni
Comuni confinantiChiusa di San Michele, Giaveno, Perosa Argentina, Roure, San Giorio di Susa, Sant'Antonino di Susa, Vaie, Valgioie, Villar Focchiardo
Altre informazioni
Cod. postale10050
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001089
Cod. catastaleC803
TargaTO
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanticoazzesi
Patronosanta Maria Assunta in Cielo
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Coazze
Coazze
Coazze – Mappa
Localizzazione del comune di Coazze nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Coazze (Coasse in piemontese, Couvase in francoprovenzale, Couasse in francese) è un comune italiano di 3 236 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Coazze si trova in Val Sangone ed è naturalmente bagnata dal fiume Sangone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese esisteva durante l’epoca romana, e secondo alcuni addirittura il re segusino Cozio (vissuto tra la fine dell’epoca pagana e l’inizio dell’epoca cristiana) fu sepolto a Coazze, poiché faceva parte dei 12 paesi da lui comandati.

Il primo documento che attesta l’esistenza di Coazze fu scritto nel 1035, nel quale si parla della donazione di Covaciae al monastero di S. Solutore di Torino da parte del vescovo Orlico e della vedova di Olderico Manfredi II (Marchese di Susa), confermata nel 1079 dalla contessa Adelaide di Savoia.

Successivamente, Amedeo V di Savoia scambiò i feudi di Coazze, Valgioie e Beinasco per quelli delle valli di Ayas e Challant. Quindi, fino al 1374 Coazze fu dominato dai feudatari di Montjovet, quando l’abate di San Michele acquistò questi territori.

A partire dal XIV secolo, in località Forno di Coazze, vennero create numerose miniere di ferro oligisto, poi il materiale estratto veniva portato in frazione Sangonetto per essere fuso e trasformato in lingotti per portarlo a Genova. Queste miniere caddero presto in disuso nel 1500 per colpa di un’epidemia, probabilmente di peste.

Località di villeggiatura di mezza montagna, rinomata soprattutto tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, è famosa per aver ospitato nel 1901 Luigi Pirandello per un mese di vacanza.

Il motto riportato sul campanile della chiesa di Coazze, Ognuno a suo modo, ispirò Pirandello per una delle sue opere più famose, Ciascuno a suo modo.

Il motto Ognuno a suo modo riportato sul campanile della chiesa di Coazze

Durante la seconda guerra mondiale, Coazze è stato teatro di un eccidio nazifascista. Il 16 maggio 1944 in località Forno di Coazze vennero fucilati 24 partigiani, catturati nei giorni precedenti nel corso di rastrellamenti operati in tutta la Val Sangone. I partigiani vennero uccisi proprio davanti a una fossa che, con molta probabilità, essi stessi scavarono; dopo le fucilazioni furono lasciati morire per dissanguamento, e venne impedito a chiunque di avvicinarsi ad essi. Lo stesso giorno, sempre a Forno di Coazze, vennero uccisi altri quattro partigiani fra cui la medaglia d'oro al valor militare (alla memoria) Renato Ruffinatti[3].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Dal latino covum, al plurale cova, cioè "cavità"[4]. Una presunta derivazione da "Covum Sachsi" avrebbe dovuto lasciare un /s/ prima della vocale tonica (Sachsum-i (Spada-Sassone), secondo una forma tarda di declinazione latina, subentrata al classico 'Saxo-onis', attestata nell'alto tedesco antico). È dunque più probabile l'origine proposta da Gasca Queirazza et alii (1992) che, a latino covum, nel senso di "cavità, nascondiglio", aggiungono un suffisso aggettivante molto produttivo -aceus (al pl. covaceae).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Coazze sono 277[6], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[7]:

  1. Romania, 183
  2. Marocco, 30

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Cattolica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune appartiene all'arcidiocesi di Torino e comprende due parrocchie.

Chiesa Evangelica[modifica | modifica wikitesto]

È presente una comunità valdese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai Caduti

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 giugno 1985 7 giugno 1990 Guido Ostorero - Sindaco [8]
7 giugno 1990 24 aprile 1995 Giuseppe Rosa Brusin - Sindaco [8]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Maria Grazia Gerbi - Sindaco [8]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Maria Grazia Gerbi centro-sinistra Sindaco [8]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Paolo Allais lista civica Sindaco [8]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Paolo Allais lista civica Sindaco [8]
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Mario Ronco lista civica: progetto Coazze Sindaco [8]
26 maggio 2019 In carica Paolo Allais lista civica: Per Coazze con Coazze Sindaco [8]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune faceva parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ min 600 - max 2719
  2. ^ Bilancio demografico Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018
  3. ^ Episodio di Forno di Coazze e Grange Garida, Coazze, 16.05.1944 (PDF), su straginazifasciste.it. URL consultato il 19 novembre 2018.
  4. ^ Comuni italiani-Coazze
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 29 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  7. ^ Dati superiori alle 20 unità
  8. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN130394608 · BNF (FRcb14598386r (data) · WorldCat Identities (EN130394608
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