Usseglio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Usseglio (disambigua).
Usseglio
comune
Usseglio – Stemma Usseglio – Bandiera
Usseglio – Veduta
Dal sentiero che da Margone sale al Rifugio Luigi Cibrario
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Città metropolitana di Torino
Amministrazione
SindacoPier Mario Grosso (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate45°14′N 7°13′E / 45.233333°N 7.216667°E45.233333; 7.216667 (Usseglio)Coordinate: 45°14′N 7°13′E / 45.233333°N 7.216667°E45.233333; 7.216667 (Usseglio)
Altitudine1 265 (min 1 200 - max 3 566) m s.l.m.
Superficie98,54 km²
Abitanti209[1] (31-12-2014)
Densità2,12 ab./km²
FrazioniChiaberto, Cortevicio, Crot, Malciaussia, Margone, Perinera, Pian Benot, Pianetto, Piazzette, Quagliera, Villaretto
Comuni confinantiBalme, Bessans (FR-73), Bruzolo, Bussoleno, Chianocco, Condove, Lemie, Mompantero, Novalesa
Altre informazioni
Cod. postale10070
Prefisso0123
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001282
Cod. catastaleL516
TargaTO
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 4 664 GG[2]
Nome abitantiussegliesi
PatronoMaria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Usseglio
Usseglio
Usseglio – Mappa
Localizzazione del comune di Usseglio nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Usseglio (Ussèj in piemontese, Usèi o Isseui in francoprovenzale, Ussel in francese) è un comune italiano di 209 abitanti della città metropolitana di Torino (ex provincia di Torino), in Piemonte. Si trova nelle Valli di Lanzo e, più precisamente, nella Valle di Viù.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato in un pianoro che si apre al termine della valle di Viù, la più meridionale delle tre valli di Lanzo, confina con il territorio francese ad ovest, la val d'Ala a nord e la valle di Susa a sud; l'unica strada di collegamento è però la SP 32 che porta a valle verso Germagnano.

Il panorama del comune è tipicamente alpino: tra le montagne che svettano, si nota a sudovest il Rocciamelone, la cui cima è possibile raggiungere anche da questo versante; la Punta Lunella a sud; la Croce Rossa a nord; ma soprattutto il monte Lera, la cui inconfondibile forma caratterizza il panorama del paese.

Il pianoro di Usseglio è formato dalla Stura di Viù, uno dei tre rami che formano la Stura di Lanzo. Il fiume ha indubbiamente carattere torrentizio, e non sono rarissimi fenomeni alluvionali, che possono anche interessare alcuni dei suoi immissari, come il rio Arnas e il rio Venaus; quest'ultimo è però generalmente asciutto, salvo in primavera quando si sciolgono le nevi sulle montagne.

Ci sono vari laghi nel territorio comunale, sia naturali che artificiali. Il più grande di questi ultimi è quello di Malciaussia, creato tra le due guerre quando venne costruita una diga per fare una centrale idroelettrica, sommergendo tra l'altro la vecchia frazione.

Sulle montagne a nord ci sono anche il lago della Rossa, uno dei più alti d'Italia (oltre i 2600 metri) e quello della Torre; a sud, il piccolo lago Nero.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Usseglio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona di Usseglio fu abitata prima dell'era cristiana: il nome celto era probabilmente Uxeilos ("posto in alto"), e quello latino Hoc Cælum.

Nella zona sono state ritrovate due are votive, una dedicata a Ercole e l'altra a Giove. La prima porta inciso il nome di Marco Vibio Marcello e ora si trova sulla facciata della vecchia parrocchiale; l'altra è stata rinvenuta nel 1850, reca il nome di Claudio Casto, ed è stata collocata davanti alla Cappella di San Vito nella frazione Piazzette.

Nel medioevo il territorio ha avuto una serie di cambiamenti di dominio, fino a che nel 1418 tornò definitivamente sotto i Savoia.

Tra i personaggi storici provenienti da Usseglio il più noto è il conte Luigi Cibrario, senatore del Regno d'Italia e storico di vaglia: a lui si deve la prima storia di Usseglio. Al Cibrario viene intitolato l'attuale Rifugio alpino, situato a 2616 metri di quota presso la conca del Lago Peraciaval, gestito dal CAI Sezione di Leinì.

All'inizio del Novecento la vicinanza di Usseglio a Torino la fece diventare una meta abbastanza ambita per le famiglie nobili piemontesi, e sembra che anche la famiglia reale abbia fatto vari periodi di villeggiatura e caccia nella valle.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

A circa due chilometri dal centro abitato di Usseglio si trova la frazione Quagliera, di soli cinque abitanti; ne era originario il pittore Cesare Ferro Milone (Torino, 1880 – Torino, 1934), che raffigurò più volte la località nei suoi dipinti[3][4][5]. Altre localita' sono Chiaberto, Cortevicio, Crot, Malciaussia, Margone, Perinera, Pian Benot, Pianetto, Piazzette, e Villaretto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente la maggior fonte di reddito era data dalle centrali dell'Enel, che occupavano molte persone del paese. A partire dagli anni novanta, però, parte delle centrali venne automatizzata, mentre quelle poste in posizione più impervia presso il lago della Rossa e il lago della Torre vennero chiuse.

L'industria turistica invernale è basata principalmente sullo sci. A Pian Benot ci sono alcuni impianti di risalita per chi preferisce lo sci alpino, mentre nella pianura viene tracciato un anello di sci di fondo da dodici chilometri sul lato sud della valle, che tocca le varie frazioni.

Esiste inoltre una pista di pattinaggio sul ghiaccio, di dimensioni regolamentari per l'hockey, utilizzata da una squadra che rappresenta le valli.

D'estate si possono fare varie escursioni in montagna: Usseglio è tappa della Grande Traversata delle Alpi (GTA). Oltre alle ascensioni al Rocciamelone (3538 m) e alla Croce Rossa (3566 m), altre mete sono il Rifugio Ernesto Tazzetti e il Rifugio Luigi Cibrario.

La parrocchiale della Maria Vergine Assunta

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso della vecchia chiesa parrocchiale risale al periodo tra l'XI ed il XVII secolo; si tratta di edifici raggruppati intorno ad una piazzetta che era l'antico cimitero.

La parrocchiale è d'origine romanica, riadattata nella prima metà del Seicento. Nel rimaneggiamento la facciata attuale, rivolta a levante, prese il posto dell'antica abside. Pure il campanile è romanico e risale al secolo XI o XII: sono però rimasti solamente i due piani inferiori della costruzione originaria.

Sulla facciata è stata murata una lapide romana in buono stato di conservazione, risalente al II secolo d.C., proveniente da Bellacomba di Arnàs (2476 m), riportante una dedica votiva «a Ercole da parte di Marco Vibio Marcello». Ancora sulla facciata si possono notare alcuni graffiti di epoca imprecisata, illustrati da un pannello ubicato nei pressi, sotto la tettoia d'ingresso al piazzale della chiesa.

L'attuale parrocchiale, in stile neo-barocco, è stata costruita tra il 1911 e il 1971 e contiene una pregevole Via Crucis in bronzo e due grandi dipinti provenienti dalla vecchia parrocchiale.

Nel 2004 è stato inaugurato il Museo Civico "Arnaldo Tazzetti"[6].

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La festa patronale è il 15 agosto, Assunzione di Maria Vergine. Ogni frazione ha comunque la sua cappella e il suo patrono: San Vito e San Desiderio a Piazzette, San Giacomo a Pianetto (per non sbagliare, si festeggiano sia il Maggiore che il Minore), San Rocco a Chiaberto, San Fedele e Sant'Antonio nella frazione capoluogo, San Pietro a Villaretto, San Michele a Perinera, San Lorenzo a Pian Benot, San Bernardo a Malciaussia, San Camillo al Lago della Rossa, oltre che la Madonna della Neve all'Andriera e Sant'Anna sulla strada verso il lago della Torre.
  • A metà luglio si tiene la Mostra mercato della Toma e dei formaggi tipici delle Valli di Lanzo, organizzata dalla Pro Loco locale e dal Comune.
  • Tra febbraio e marzo si tiene la "Festa sulla Neve" passeggiata con le ciaspole (racchette da neve) su un percorso di 6 km che raggiunge la frazione Perinera.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa vecchia
  • Si dice che negli anni '30 del XX secolo fosse stata vista una lapide - poi misteriosamente sparita - che sembrava suggerire che Annibale fosse passato da Usseglio per entrare in Italia. Si può peraltro supporre che il Cartaginese sia riuscito a trovare dei valichi più semplici per passare con gli elefanti, anche se il Colle dell'Autaret permette di arrivare in maniera relativamente facile in Savoia.
  • Quando si costruì la centrale idroelettrica di Malciaussia, la vecchia frazione rimase sommersa dalle acque del lago artificiale. Si dice che a volte si sentano ancora i rintocchi della vecchia chiesetta di San Bernardo e che questo venga interpretato come segno di sventura.
  • La saggezza popolare si esprime in un illuminante proverbio meteorologico a proposito del monte Lera: "Se la Lera a l'ha 'l capel, o ch'al fa brut o ch'al fa bel" (se la punta della Lera è coperta di nuvole, o sarà brutto o sarà bello); detti simili, con la sola variazione del nome del monte, sono peraltro diffusi in parecchie zone montane del Piemonte (e persino a Torino: "Se Superga a l'ha 'l capel..." eccetera).
  • I lavoratori delle miniere di Usseglio parlavano tra di loro un gergo segreto molto particolare, che si potrebbe comparare con i Dzârgo della Valle d'Aosta o anche con il Terrachu di Tignes (Savoia). Non era una lingua ma piuttosto un gergo, con parole codificate che venivano usate nello stesso dialetto francoprovenzale locale. Alcune parole sono state raccolte da B. Terracini, e poi studiate dal linguista francese A. Dauzat nel 1917. Si suppone che, oggi, questo linguaggio si sia perso. Utilizzavano parole prese da vecchi gerghi come il furbesco o gli argot francesi. Altre parole ricordano radici di lingue lontane (greco, romanì o anche lingue antiche), altre invece restano di origine scura. Alcuni esempi di questo gergo: àfru (uovo), arkist (soldato), artemía (zuppa), basì (morto), bèrgna (denaro), bignà (guardare), na brèia (qualcuno), bruna (sera), bjint (giorno), s'bjint (oggi), dana (acqua ; in ant. Scito *'dan-', fiume), [d]artùn (pane ; in Greco 'αρτος'), gèrgu (mantello), giàji (paglia), faturà (lavorare), fufa (paura), ganèla o gröji (donna), grifu (albergo), kalagn (luna), kèla (formaggio), koiz (casa; parola di antico argot francese), krurina (carne; in Greco 'κρια'), làbju (cane; in Occitano d'Oulx, làbiu= bastardo), limusa (camicia), pía (vino; in Albanese e in Romanì 'pi', bere), prit (gallo), pwart (fieno), pjè o pji (dormire; Occitano di Briançon 'pelir', dormire), pjukòu (letto; argot Francese 'pieu', letto), rèbu (legno), tabussa (casa), cima (vino; Occitano alpino 'chima'), cìpru (coltello), ciamba (settimana; Romanì 'shamba'?), tènu (fuoco), tril (paese), trisà (mangiare), vorp (pane), ecc.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Domenico Perino Bert lista civica Sindaco
2009 2014 Aldo Fantozzi lista civica Sindaco
2014 in carica Grosso Pier Mario lista civica Uniti per Usseglio Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'Unione dei Comuni montani delle Alpi Graie assieme ai comuni di Viù e Lemie (posti in Val di Viù), Rubiana (in Val di Susa) e Groscavallo (in Val Grande di Lanzo), separandosi così dagli altri comuni delle Valli di Lanzo che, fino al 2014, costituivano la dissolta Comunità montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Passeggiata, senza fretta, tra le frazioni di Usseglio, su societastorica-dellevallidilanzo.it. URL consultato il 10 luglio 2016.
  4. ^ Cesare Ferro. Opere dalla GAM di Torino e da collezioni private, su vallediviu.it. URL consultato il 10 luglio 2016.
  5. ^ Cesare Ferro pittore torinese
  6. ^ Museo Civico "Arnaldo Tazzetti" - Museo Regionale di Scienze Naturali, su www.mrsntorino.it. URL consultato il 06 aprile 2017.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Usoei, Uxellos, Usseglio, a cura della Pro Loco Usseglio, Neos Edizioni 2003.
  • Roccia dei giochi, roccia di Giove. Un masso inciso tra preistoria ed età moderna a Usseglio, a cura di Daniela Berta, Andrea Arcà, Francesco Rubat Borel, Usseglio, 2016.
Controllo di autoritàVIAF: (EN238161441
Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte