Busano

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Busano
comune
Busano – Stemma Busano – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoGianbattistino Chiono (lista civica) dal 26-5-2014 (secondo mandato)
Data di istituzione09-06-2009
Territorio
Coordinate45°20′N 7°39′E / 45.333333°N 7.65°E45.333333; 7.65 (Busano)Coordinate: 45°20′N 7°39′E / 45.333333°N 7.65°E45.333333; 7.65 (Busano)
Altitudine317 m s.l.m.
Superficie5,06 km²
Abitanti1 637[1] (30-11-2017)
Densità323,52 ab./km²
FrazioniGrangiasa, Pomata
Comuni confinantiBarbania, Favria, Front, Oglianico, Rivara, San Ponso, Valperga, Vauda Canavese
Altre informazioni
Cod. postale10080
Prefisso0124
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001043
Cod. catastaleB284
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiBusanesi
Patronosantissimo nome di Maria
Giorno festivo13 di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Busano
Busano
Busano – Mappa
Localizzazione del comune di Busano nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Busano (Busan in piemontese) è un comune italiano di 1 637 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte, nella zona del Canavese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1948 Busano è stato frazione del comune di Rivara.
Nel 1960 circa, la sede del vecchio comune, sulla destra di fianco alla torre romana, è crollata, con perdita di numerosi documenti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1019 venne fondato un importante monastero benedettino femminile, voluto da Emerico, signore di Barbania, Corio, Busano e Rocca. La prima badessa fu Libania, figlia del signore del luogo, successivamente beatificata. Durante il XIV secolo il territorio venne inglobato nel feudo dei conti Valperga, ramo dei Rivara mentre entrò successivamente a far parte della giurisdizione del Marchesato del Monferrato. Nel 1631, anno del trattato di Cherasco, il comune passò definitivamente sotto i duchi di Savoia.[2]

Il Monastero era circondato da fossato e ponte levatoio di cui si scorgono ancora resti dalla piazza della chiesa (Piazza San Tommaso) sulla facciata della torre, che era l'ingresso alla parte fortificata ed al ricetto.
L'antico orologio della torre, con contrappesi e pendolo in pietra, è stato sostituito negli anni sessanta con un meccanismo moderno.
Sono presenti sul territorio alcune chiese:

  • Chiesa di San Tommaso (1500),
  • Chiesa della Santissima Trinità (1700 circa)
  • Chiesa di San Rocco.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Busano sono 127[4], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[5]:

  1. Romania, 48
  2. Marocco, 48

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1985 22 maggio 1990 Giambattistino Chiono Democrazia Cristiana Sindaco [6]
22 maggio 1990 24 aprile 1995 Giambattistino Chiono Democrazia Cristiana Sindaco [6]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giambattistino Chiono centro-sinistra Sindaco [6]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giambattistino Chiono centro-destra Sindaco [6]
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Eugenio Matteis lista civica Sindaco [6]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Giambattistino Chiono lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 in carica Giambattistino Chiono lista civica: obiettivo comune Sindaco [6]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017
  2. ^ http://www.italiapedia.it/comune-di-busano_Storia-001-043
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Dato Istat al 31/12/2017
  5. ^ Dati superiori alle 20 unità
  6. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

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