Cafasse

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Cafasse
comune
Cafasse – Stemma Cafasse – Bandiera
Cafasse – Veduta
Panorama dalla croce del monte Corno
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Città metropolitana di Torino
Amministrazione
SindacoAndrea Sorrisio (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°15′N 7°31′E / 45.25°N 7.516667°E45.25; 7.516667 (Cafasse)Coordinate: 45°15′N 7°31′E / 45.25°N 7.516667°E45.25; 7.516667 (Cafasse)
Altitudine408 m s.l.m.
Superficie10,23 km²
Abitanti3 418[1] (30-4-2017)
Densità334,12 ab./km²
FrazioniMonasterolo, Funghetto
Comuni confinantiBalangero, Fiano, Germagnano, Lanzo Torinese, Mathi, Vallo Torinese, Villanova Canavese
Altre informazioni
Cod. postale10070
Prefisso0123
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001046
Cod. catastaleB350
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticafassesi
Patronosan Grato
Giorno festivo7 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cafasse
Cafasse
Cafasse – Mappa
Localizzazione del comune di Cafasse nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Cafasse (Le Cafasse in piemontese) è un comune italiano di 3 418 abitanti della città metropolitana di Torino (ex provincia di Torino), in Piemonte.

Si trova all'imbocco delle Valli di Lanzo e fa parte dell'Unione dei Comuni montani delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, ex Comunità montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le principali fonti ad aver raccolto documentazione sulla storia del paese furono il libro "Storia Religiosa e Civile di Cafasse" del Canonico Giuseppe Fornelli (Alzani, 1972)[2] e, indirettamente, il dettagliato volume "I Visconti di Baratonia: signori nelle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone" dello storico Attilio Bonci (del 1978, pubblicato da Biblioteca Civica, ristampato nel 1982)[3].

Autore del volume "Preistoria nelle Valli di Lanzo e zona delle Vaude" (SASTE, 1972)[4] l'archeologo Mario Catalano dichiarò di aver reperito in zona prove di un primordiale insediamento gallo-romano e che gli agricoltori del posto avessero trovato limbes da costruzione romani, ma oltre a ciò non c'è molto materiale su cui poter approfondire, almeno fino all'anno 1000. Altro materiale ad occuparsi della preistoria di queste zone è reperibile nel volume "Dal ciottolo all'ascia", dello stesso autore[5].

Le origini di Cafasse risalirebbero proprio al Medioevo. I primi insediamenti cafassesi furono costituiti da piccoli nuclei rurali e cascine sorti su terreni lasciati liberi dalle acque nell'alveo dello Stura. Anche l'etimologia del nome che, secondo il Canonico Fornelli, trarrebbe origine dal termine latino "Cafaxie" (case sparse o a fasci), illustrerebbe quali fossero le prime attività. Nel volume "I Visconti di Baratonia" di Attilio Bonci si cita un diploma risalente a Corrado il Salico datato intorno all'anno 1000 e conservato presso la biblioteca storica del Comune di Balangero in cui si disponeva la cessione di un mulino a due vassalli aleramici, in cui il nome Cafasse esisteva sotto la variante "Leocaffis", come parte di possedimenti più ampi, oggi in gran parte nel territorio dei Comuni di Mathi e Balangero. Questo sarebbe il più antico documento a menzionarne il nome, sebbene non con l'accezione moderna né seguendo l'ipotesi del Canonico Fornelli (è possibile che "Cafaxie" fosse nato come derivazione di questo nome primordiale, ma non esistono prove certe in merito).

Le fonti citate concordano sul fatto che nelle vicinanze, a Mathi, già prima dell'anno 1000 esistesse un convento di monaci Benedettini, giunti dall'Abbazia della Novalesa a seguito di scorrerie dei Saraceni. Il convento era alle dipendenze dell'Abbazia di San Giusto di Susa. Il territorio di Mathi (e, di conseguenza, anche parte dell'attuale territorio cafassese) fu sottoposto alla tutela dei monaci che si protrasse fino al 1300, quando Mathi diventò Comune autonomo, alleato degli Acaja.

Il Canonico Fornelli ci racconta come agli inizi del XVII secolo i territori fossero ancora sottoposti al dominio di Mathi e Balangero e che, pertanto, ne seguissero le vicende storiche; su parte del territorio continuarono ad avere giurisdizione anche i signori di Baratonia e di Lanzo. Fin dal 1660 gli abitanti delle "Cascine delle Cafasse" (come appariva ormai il nome sui documenti) avanzarono istanza per ottenere l'autonomia da Balangero e Mathi, ma vi furono da sempre difficoltà da parte di questi Comuni nel concederla. Soltanto nel 1767 gli abitanti riuscirono ad ottenere dal Re di Sardegna Carlo Emanuele le Regie Patenti per l'erezione in Comunità del Cantone di Cafasse.

La parrocchia di Cafasse, dedicata a San Grato Vescovo, venne istituita nel 1768, unitamente al Comune. Il vecchio edificio parrocchiale, più volte rimaneggiato e ampliato, è originario dell'inizio del XVIII secolo (probabilmente una cappella esisteva già anche in periodi precedenti, secondo il Canonico Fornelli) così pure il campanile. Negli anni '60 del secolo scorso, dato che l'edificio religioso primordiale era insufficiente alle necessità del paese, si iniziò la costruzione di una nuova chiesa di fianco a quella esistente. L'edificio venne consacrato il primo maggio del 1970 ed intitolato a San Giuseppe Lavoratore. Esiste inoltre in Borgata Paschero una cappella dedicata a Sant'Antonio Abate, databile all'inizio del XVIII secolo e restaurata completamente negli anni settanta. A sud del paese, già in territorio del Comune di Fiano nella borgata di San Firmino, esiste una cappella databile ai primi anni dell'ottocento, dedicata appunto a San Firmino. Gli abitanti delle borgate sud di Cafasse hanno sempre dimostrato molta devozione per questo Santo che considerano un po' il loro patrono, nonostante il patrono ufficiale del paese sia San Grato.

Tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 sorsero in Cafasse alcune industrie tessili e cartarie, industrie che avrebbero cambiato radicalmente l'economia di Cafasse, trasformandolo da paese agricolo in paese industriale.[6]

La Cartiera De Medici e la Magnoni & Tedeschi per molti anni furono le uniche grandi industrie locali ed i numerosi operai che vi lavoravano provenivano da tutti i paesi vicini. Sorsero successivamente altre piccole industrie tessili e numerose attività artigianali (officine meccaniche, falegnamerie, ecc.).

Edifici di pregio[modifica | modifica wikitesto]

La vecchia parrocchiale

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
31 maggio 1985 28 maggio 1990 Dionigi Tibone Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
28 maggio 1990 24 aprile 1995 Antonio Capucchio lista civica Sindaco [8]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Daniele Michelotti centro Sindaco [8]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giorgio Prelini lista civica Sindaco [8]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Giorgio Prelini lista civica Sindaco [8]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Andrea Sorrisio lista civica Sindaco [8]
26 maggio 2014 in carica Andrea Sorrisio lista civica: sorrisio sindaco Sindaco [8]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La locale squadra di calcio è l'U.S.D. Cafasse, con colori sociali giallo-blu, che ha militato per molti anni in Eccellenza e qualche anno nella "ex" serie "D". Attualmente però milita nel campionato di seconda categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ (IT) Storia religiosa e civile di Cafasse - Fornelli, Giuseppe - Alzani - 1972 - ITALIANO - Librinlinea, su www.librinlinea.it. URL consultato il 24 novembre 2017.
  3. ^ (IT) I visconti di Baratonia : signori nelle valli della Stura, della Ceronda e del Casternone - Bonci, Attilio - Biblioteca civica - 1982 - ITALIANO - Librinlinea, su www.librinlinea.it. URL consultato il 24 novembre 2017.
  4. ^ (IT) Preistoria nelle Valli di Lanzo e zona delle Vaude, Torino - Catalano, Mario - SASTE - 1972 - ITALIANO - Librinlinea, su www.librinlinea.it. URL consultato il 24 novembre 2017.
  5. ^ (IT) 3: Dal ciottolo all'ascia - Catalano, Mario - s.n.] - 1978 - ITALIANO - Librinlinea, su www.librinlinea.it. URL consultato il 24 novembre 2017.
  6. ^ (IT) Magnoni e Tedeschi e noi - - s.n.! - 2002 - ITALIANO - Librinlinea, su www.librinlinea.it. URL consultato il 24 novembre 2017.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

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