Angrogna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il torrente omonimo, vedi Angrogna (torrente).
Angrogna
comune
Angrogna – Stemma
Il capoluogo
Il capoluogo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Mario Malan (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 44°51′N 7°13′E / 44.85°N 7.216667°E44.85; 7.216667 (Angrogna)Coordinate: 44°51′N 7°13′E / 44.85°N 7.216667°E44.85; 7.216667 (Angrogna)
Altitudine 782 (min 542 - max 2,830) m s.l.m.
Superficie 38,88 km²
Abitanti 870[1] (31.12.2011)
Densità 22,38 ab./km²
Frazioni Baussan, Martel, Pradeltorno, Serre
Comuni confinanti Bricherasio, Luserna San Giovanni, Perrero, Prali, Pramollo, Prarostino, San Germano Chisone, Torre Pellice, Villar Pellice
Altre informazioni
Cod. postale 10060
Prefisso 0121
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001011
Cod. catastale A295
Targa TO
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 527 GG[2]
Nome abitanti angrognini
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Angrogna
Angrogna
Localizzazione del Comune di Angrogna nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Angrogna nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Angrogna (pronuncia Angrógna, [aŋ'ɡroɲɲa][3]; Angreugna in piemontese, Ëngreunha, con la dieresi sulla E, in occitano) è un piccolo comune prealpino italiano di 885 abitanti della città metropolitana di Torino, nel Piemonte occidentale, a circa 58,8 chilometri a sud-ovest dal capoluogo.
Situata nell'omonima valle, come diramazione secondaria verso nord della più importante Val Pellice, dopo Pinerolo e Bricherasio, Angrogna occupa una zona dove scorre il torrente omonimo, un piccolo affluente del torrente Pellice.
Insieme al vicino comune di Torre Pellice, rimane altresì uno dei più importanti centri della Chiesa Valdese di tutto il territorio italiano.

Toponimo e territorio[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una tradizione, il nome deriverebbe dalla voce piemontese grogn /'grʊɳ/, che significa bernoccolo, in riferimento alle colline su cui sorge il paese. In realtà, il toponimo ha origine dalla voce gallica agranio, il cui significato è prugnolo. Fra le sue bellezze naturali presenti nel suo territorio si segnala la piccola grotta detta "Guièiza d' la Tana", ricordata da Edmondo de Amicis nel suo libro Alle porte d'Italia.
Il territorio di Angrogna è molto vasto, in larga parte di carattere boschivo, prealpino e alpino delle Alpi Cozie. Le località e le frazioni a nord confinano, al di là delle vette, coi territori montani sotto Prali e Perrero (Riserva naturale della Conca Cialancia e Valle Germanasca), San Germano Chisone, Pramollo e Prarostino (Valle del Chisone). A est, confina coi territori di Bricherasio, mentre a sud con Luserna San Giovanni, Torre Pellice e Villar Pellice (Val Pellice).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abitata già nella preistoria, come testimoniato dalle incisioni rupestri presenti, divenne presto anche terra di alcuni insediamenti celto-liguri [4]; tuttavia, essendo un Comune montano distaccato, lungo i secoli non fu d'interesse di dominio territoriale come, ad esempio, i più importanti paesi di bassa valle di Torre Pellice e Luserna San Giovanni.
Questo fece di Angrogna una sorta di oasi naturalistica pressoché intatta, e che servì spesso da rifugio lungo la storia, tanto da fregiarsi oggi, il titolo di Terra di Libertà. Per primi i protestanti calvinisti della comunità valdese, che già dal medioevo si dovettero spesso isolare qui durante i periodi delle persecuzioni sabaude. Nel 1532, in località Chanforan si tenne il sinodo di tutte le chiese valdesi d'Italia, di Francia, delle Calabrie e delle Puglie. In tale occasione, venne decisa l'adesione alla riforma protestante e la stampa della cosiddetta Bibbia di Olivetan, che avrebbe visto la luce tre anni dopo. Nel 1555 venne fondato il primo tempio protestante della penisola.
Angrogna, già feudo sotto i Luserna, fu elevata a Marchesato nel 1636, sotto la signoria di Emanuele Manfredi. Con l'inaugurazione del culto pubblico, ebbero inizio però anche dure persecuzioni nei confronti dei suoi seguaci.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pasque piemontesi.
Il tempio valdese a Serre
Monumento a memoria del sinodo di Chanforan, 1532

Divenuto nel 1680 il comune più popolato delle valli con 2.250 abitanti, nel corso del XVII secolo, quando la persecuzione verso i valdesi si fece più feroce, venne più volte distrutto. Nel 1686, Vittorio Amedeo II, in accordo con la politica di Luigi XIV, re di Francia, iniziò la sistematica espulsione dei valdesi dalle loro valli. Angrogna fu tra quelle colpite molto duramente; le truppe locali distrussero le case dei valdesi, i terreni espropriati e ceduti ad altri agricoltori cattolici provenienti da altre parti del Piemonte. Dopo la conciliazione con Vittorio Amedeo, i valdesi tornarono nel paese, ma il borgo non raggiunse mai più la grandezza e l'importanza svolta prima delle persecuzioni.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Glorioso rimpatrio.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Frazione San Lorenzo, che ospita la parrocchia cattolica omonima che fa capo al Priorato di Luserna San Giovanni e Torre Pellice. Di fianco, la confraternita del Santo Spirito. Prospiciente, verso il centro del paese, il Tempio Valdese; edificato nel 1555, fu distrutto nel 1561 da Emanuele Filiberto. Ricostruito,venne nuovamente distrutto durante le Pasque piemontesi del 1655; ancora ricostruito, subì una terza ed ultima distruzione nel 1686. L'attuale costruzione risale al 1708, quando, dopo il "Glorioso rimpatrio" dei valdesi, si edificò un nuovo tempio sulle rovine dei precedenti.
  • Degno d'interesse è anche il Tempio del Ciabàs, risalente al XVI secolo, famoso perché, vigendo fino al 1794 la proibizione di seppellire i protestanti nei cimiteri piemontesi, vi furono accolte le spoglie di numerose personalità straniere decedute in Piemonte.
  • Terzo esempio di luogo d'interesse, è il Tempio delle Serre, la cui attuale costruzione risale al 1875. Come per il Tempio Valdese di frazione San Lorenzo, vide una serie di distruzioni e ricostruzioni.
  • Sulla piazza principale del paese un monumento chiamato La peira d'la rasoun (La pietra della ragione), ricorda di quando i debitori insolventi venivano posti alla berlina.
  • In località Chanforan si trova il monumento eretto a memoria del sinodo del 1532
  • il rifugio naturale dei valdesi ai tempi delle persecuzioni è la citata grotta chiamata Guièiza (o Gheisa) d'la tana, situata non lontano dalla località di San Lorenzo.

Frazione Pradeltorno[modifica | modifica wikitesto]

Il Tempio Valdese in frazione Pradeltorno.

Un particolare commento è riferito alla frazione di Pradeltorno - roccaforte naturale per la sua conformazione geografica - che fu il centro della resistenza valdese dal XV secolo al XVIII secolo. A metter pace nel territorio occorse l'intervento di Carlo Alberto di Savoia che concesse ai valdesi, il 17 febbraio 1848, i diritti civili e politici. Il Tempio Valdese, di Pradeltorno fu eretto nel 1877, in stile neogotico, ed ospitava il cosiddetto "Collegio dei Barba"; a partire dal il medioevo infatti, venivano qui formati i predicatori valdesi, detti appunto Barba o Barbetti[5].

Religione e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Oggi, ad Angrogna si professa sia la religione cattolica che quella valdese, anche se quest'ultima è predominante rispetto alla prima. Vengono parlati spesso il piemontese e l'occitano.

A metà luglio è qui nota la sagra dei mirtilli.

A questo paese fu intitolato l'asteroide 8420 Angrogna, scoperto dall'astronomo Paul G. Comba, i cui antenati vissero qui.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 2012 Mario Malan lista civica Sindaco
2012 in carica Mario Malan lista civica Sindaco II mandato

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Angrogna fa parte della Comunità Montana Val Pellice.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Angrogna", in Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  4. ^ http://www.valdangrogna.it/index.php?module=pagemaster&PAGE_user_op=view_page&PAGE_id=48
  5. ^ il termine barba, in dialetto piemontese, può significare anche "zio"
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN267254305