Chiomonte

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Chiomonte
comune
Chiomonte – Stemma Chiomonte – Bandiera
Chiomonte – Veduta
Panorama del paese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitana Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Silvano Ollivier (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°07′N 6°59′E / 45.116667°N 6.983333°E45.116667; 6.983333 (Chiomonte)Coordinate: 45°07′N 6°59′E / 45.116667°N 6.983333°E45.116667; 6.983333 (Chiomonte)
Altitudine 750 (min 600 - max 2,849) m s.l.m.
Superficie 26,76 km²
Abitanti 931[1] (30-09-2011)
Densità 34,79 ab./km²
Frazioni Frais, Ramats
Comuni confinanti Exilles, Giaglione, Gravere, Usseaux
Altre informazioni
Cod. postale 10050
Prefisso 0122
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001080
Cod. catastale C639
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 479 GG[2]
Nome abitanti chiomontini o chiomontesi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Chiomonte
Chiomonte
Chiomonte – Mappa
Localizzazione del Comune di Chiomonte nella Città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Chiomonte (Cimon in piemontese, Cháumount in occitano e Chaumont in francese) è un comune italiano di 931 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Si trova in Val di Susa e fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Chiomonte

Chiomonte sorge a 750 m s.l.m. sulla riva destra della Dora Riparia, a circa 60 chilometri ad ovest da Torino, in alta Val di Susa. Il comune è sovrastato dal massiccio dell'Ambin che raggiunge la sua massima elevazione nella Rocca d'Ambin (3.377 m).

Nel territorio comunale rientrano anche le due frazioni di Ramats, a 1000 metri s.l.m. sul versante sinistro della Dora, e Frais, a 1500 metri, centro sciistico e di villeggiatura estiva.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dall'antica denominazione Caput Montium (o anche Calcis Mons, quest'ultima per via di certe cave di calce che vi si trovavano nel territorio)[3] o Caumontium.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fontana del Peuy, datata 1584

In origine, il centro abitato sorgeva sulla riva opposta del fiume, come testimoniano i resti di villaggi preistorici rinvenuti in regione Maddalena, dove oggi si trova il museo archeologico, con importanti testimonianze dell'epoca preistorica e celtica. Già nel periodo romano però il nucleo del paese si trovava sull'altro versante, più in alto rispetto al letto del fiume; passato in seguito sotto la giurisdizione francese, il comune di Chiomonte divenne la frontiera tra il territorio sabaudo e piemontese e quello francese del Delfinato. Passato con tutta l'Alta Val Susa, sotto i Savoia con il Trattato di Utrecht (1713), che pose fine alla guerra di successione spagnola, il paese ha poi conosciuto una fase di espansione e di industrializzazione agli inizi del Novecento, grazie alla ferrovia, alla centrale idroelettrica (la prima nella valle) ed a partire dagli anni cinquanta, all'affermazione della stazione sciistica del Frais, servita da una seggiovia (di nuova costruzione, aperta dal 6 gennaio 2011 e inaugurata il 5 febbraio 2011) che la collega alla stazione ferroviaria.

Dopo la completa automatizzazione della centrale elettrica, l'economia si regge soprattutto sull'industria di conservazione di cibi surgelati, sulla ferrovia, sul turismo, soprattutto invernale (la frazione Frais è stata sede di allenamento durante i XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006), e sulla produzione enogastronomica, in particolare formaggi (tome) e vini (da vitigni sia trapiantati, sia autoctoni, come l'Avanà).

Edifici storici e religiosi[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria, con pregevoli sculture lignee e affreschi
  • Chiesetta di Santa Caterina, risalente al XII secolo
  • Chiesa di Sant'Andrea (fraz. Ramats), restaurata di recente
  • Museo Archeologico La Maddalena[5]
  • Pinacoteca "G. A. Levis", ricca di opere del pittore chiomontino
  • Sette fontane in pietra che costellano il paese, alcune risalenti al XVI secolo
  • Chiesa di San Bartolomeo, in frazione Frais, visitabile durante la festa del Santo patrono

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • La festa del patrono di Chiomonte è San Sebastiano il venti di gennaio. Viene chiamata Puento poiché vi si compie una danza popolare in cui i giovani del paese, vestiti con gli abiti tradizionali, portano in giro per il centro un apparato decorato detto "la Puento" (la Punta), in segno di buon auspicio per l'anno appena iniziato, mentre le ragazze ballano intorno.
  • Per gli appassionati di escursioni in montagna sono consigliabili gite alle fortezze del Gran Serin e dell'Assietta, dove si svolse un'importante battaglia nel '700 contro i Francesi (3 ore dal Frais) oppure al Gran Pertus (grande buco), opera idraulica di notevole importanza realizzata a metà '500 dal chiomontino Colombano Romean ed ai Quattro Denti, formazioni calcaree (di roccia dolomitica) sulla cresta della montagna (3 ore da Ramats), proseguendo eventualmente per Cappella Bianca (1 ora) o per il Rifugio Luigi Vaccarone (2.743 m), ristrutturato e riaperto nel 2012 (2 ore).

Via Francigena[modifica | modifica wikitesto]

Il concentrico è inserito nel percorso storico della Via Francigena, nel tratto proveniente dal Colle del Monginevro e da Oulx ed Exilles e successivamente dirigentesi verso il posto tappa di Susa.[6]

Vino del ghiaccio[modifica | modifica wikitesto]

Vigneti del vino del ghiaccio a Chiomonte

Nel territorio del comune sono state da alcuni anni[non chiaro] le coltivazioni della vite e la produzione di vino attraverso antiche tecniche che prevedono la vendemmia in epoca già invernale (metà dicembre), a temperature molte volte sotto lo zero per fermare il processo di fermentazione naturale degli acini congelati e quasi disidratati, con conseguente concentrazione degli aromi e degli zuccheri presenti[7],[8].

Persone legate a Chiomonte[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 42 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 15 (1,55%)

Albania 15 (1,55%)

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 giugno 1987 1º giugno 1990 Giuseppe Joannas lista civica Sindaco [10]
1º giugno 1990 16 marzo 1995 Giuseppe Joannas lista civica Sindaco [10]
11 maggio 1995 14 giugno 1999 Roberto Perol - Sindaco [10]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Roberto Perol lista civica Sindaco [10]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Renzo Augusto Pinard lista civica Sindaco [10]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Renzo Augusto Pinard lista civica Sindaco [10]
26 maggio 2014 in carica Silvano Ollivier lista civica: tradizione e futuro Sindaco [10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Gian Vittorio Avondo e Marco Comello, Frontiere contese tra Italia e Francia, Torino, Edizioni del Capricorno, 2012, ISBN 978-88-7707-160-6. p. 86
  4. ^ Michele Ruggiero, Storia della valle di Susa, Alzani Editore, Pinerolo (TO), 1998, ISBN 88-8170-040-9, p. 19
  5. ^ http://www.museo-lamaddalena.it/
  6. ^ http://www.camminafrancigena.it/it/resource/track/vfb-02-da-oulx-susa
  7. ^ Torna il vino del ghiaccio a Chiomonte | La Valsusa - settimanale della Val di Susa e Val Sangone
  8. ^ La vendemmia ghiacciata a Chiomonte
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di arte religiosa alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2009
  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di Cultura e Natura alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2010

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN247707011
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