Bricherasio

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Bricherasio
comune
Bricherasio – Stemma Bricherasio – Bandiera
Bricherasio – Veduta
Il municipio di Bricherasio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoIlario Merlo (lista civica-Progetto Civico per Bricherasio) dal 27/05/2014
Territorio
Coordinate44°49′28″N 7°18′23″E / 44.824444°N 7.306389°E44.824444; 7.306389 (Bricherasio)Coordinate: 44°49′28″N 7°18′23″E / 44.824444°N 7.306389°E44.824444; 7.306389 (Bricherasio)
Altitudine400 m s.l.m.
Superficie22,76 km²
Abitanti4 613[1] (30-11-2017)
Densità202,68 ab./km²
FrazioniCappella Merli, Cappella Moreri, Rivà, San Michele, Sopravilla, Cuccia
Comuni confinantiAngrogna, Bibiana, Campiglione-Fenile, Cavour, Garzigliana, Luserna San Giovanni, Osasco, Prarostino, San Secondo di Pinerolo
Altre informazioni
Cod. postale10060
Prefisso0121
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001035
Cod. catastaleB171
TargaTO
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 847 GG[2]
Nome abitantibricherasiesi
PatronoMaria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bricherasio
Bricherasio
Bricherasio – Mappa
Localizzazione del comune di Bricherasio nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Bricherasio (Bricheras in piemontese, Bricairàs in occitano, Briqueras[3] in francese) è un comune italiano di 4 613 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Si trova all'imbocco della Val Pellice e fa parte della costituenda Unione Montana del Pinerolese.

Il suo nome viene fatto derivare secondo alcuni dal nome celtico di persona Briccarius o Brittgarius, secondo altri dal termine brich, che in lingua piemontese vuol dire "altura".

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Bricherasio si estende su un territorio compreso tra i 328 ed i 1161 m s.l.m. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 833 metri. Il territorio comunale è attraversato dal torrente Chiamogna, un affluente del Pellice.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima testimonianza storica dell'esistenza di un centro denominato "Bricarasio" risale al 1159 e consiste nel nome di un "Guglielmus de Bricarasio" che fece da teste in una donazione in favore dell'abbazia di Staffarda disposta dai signori di Luserna. Tracce di insediamenti precedenti si possono comunque ritrovare sia in epoca preistorica (incisioni rupestri sulle pendici del monte Vandalino) sia in età romana (monete e mattoni). Il nucleo primitivo del paese si trovava in posizione discosta, presso l'attuale abitato di San Michele; la presenza dei pedaggi, la scomodità delle comunicazioni e la diffusione del commercio attraverso le vie della Val Pellice fecero sì che nel 1324 fosse fondata presso la collina del Castello, dove ha sede ora il capoluogo, la nuova Bricherasio. Il centro, che fin dal 1243 aveva giurato fedeltà ai Savoia-Acaja di Pinerolo, si sviluppò anche grazie alla conquista dell'autonomia comunale nel 1291 e alle franchigie, ai privilegi e alle esenzioni concesse dal principe Filippo d'Acaja. Nel 1360 la sconfitta di Giacomo d'Acaja nella guerra contro Amedeo di Savoia determinò un cambio di signoria per Bricherasio, che fu concessa in feudo a due famiglie, i Cacherano di origini monferrine, e, nel Seicento, ai Ricca, a cui fu concesso il feudo della parte antica della cittadina ovvero il Castelvecchio. Grazie alla grande rivalità tra le due famiglie, dove la superiorità dei Cacherano vinceva quasi sempre, Bricherasio conobbe un silenzioso ma cospicuo sviluppo commerciale ed economico, che trovò il suo momento di spicco nella redazione nel 1467 degli Statuti comunali contenenti le consuetudini giuridiche e i privilegi ottenuti dal comune nei secoli. Il XVI secolo chiuse l'epoca di grande prosperità e aprì il momento della crisi: Spagnoli e Francesi in lotta sulla terra italiana per conquistare l'egemonia in Europa devastarono a più riprese le terre bricherasiesi finché un contingente francese non giunse ad assediare e a costringere alla resa una prima volta la fortezza nel 1537. Il fatto d'armi che resta però indelebilmente nella storia di Bricherasio è il grande assedio del 1594 da cui la cittadina uscì vittoriosa.

Ville e palazzi[modifica | modifica wikitesto]

•Palazzo Bricherasio: si trova all'ingresso del paese. Insieme a palazzo Castelvecchio (famiglia che è sempre stata rivale dei Cacherano per il controllo del feudo) è il più illustre palazzo di Bricherasio. Risalente al XVII secolo, in origine era una casa popolana e venne ampliata nel Settecento dalla nobile famiglia dei Cacherano, in stile barocco. Dagli anni ottanta il palazzo è proprietà dei conti Calleri di Sala. Alla villa è annesso un grande parco di diversi ettari.

•Palazzo Castelvecchio: risalente al XVI secolo. In origine era composto da due case ad elle e venne ampliato dalla famiglia Ricca verso il centro cittadino, prima nel Seicento, poi ingrandito a metà Ottocento ed infine venne completamente restaurata la facciata verso il giardino nel 1910 in stile Liberty. Il palazzo oggi è di proprietà dei baroni Andreis, ereditato negli anni ottanta da una cugina l'ultima contessa di Castelvecchio.

•Villa Daneo: la villa è proprietà della famiglia Daneo, oggi è sede del consolato di Danimarca in Piemonte e Valle d'Aosta.

•Villa Viancino: antica residenza della famiglia Viancino conti di Viancino. Vi soggiornò San Giovanni Bosco, ospitato più volte dai conti. L'ultima contessa di Viancino sposò il conte di Castelvecchio e così la villa diventò di proprietà dei conti Ricca. Oggi la villa è divisa in appartamenti. Alla villa era annesso il parco adiacente e il Belvedere.

Palazzo Ricca di Castelvecchio visto da via Roma

•Belvedere conte Viancino: edificio a pianta pentagonale. Venne costruito sulla collina del Castello nel corso dell'Ottocento dai conti Viancino di Viancino, antichi proprietari del parco dove oggi sorge l'edificio. Abbandonato a fine Novecento e restaurato completamente agli inizi del Duemila. Oggi è proprietà pubblica.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La zona è importante per la produzione di frutta e per la viticoltura: Bricherasio è infatti terra di vino.

I vini prodotti dall'azienda vinicola "Il Tralcio" hanno ottenuto il riconoscimento DOC per i vini da tavola rosso e rosato con la dicitura Pinerolese; altri vini DOC prodotti sono il Doux d'Henry, il Ramiè, la Barbera, la Bonarda, la Freisa e il Dolcetto.

Tra gli altri prodotti ricordiamo mele, kiwi e funghi. La tradizionale economia agricola è affiancata da piccole industrie (cuscinetti a sfera, materiale elettrico e prodotti tessili).

Sul territorio sono presenti oltre 120 attività industriali (con quasi 1000 addetti), oltre 130 attività di servizio e 25 attività amministrative. Risultano occupati complessivamente 1.447 individui, pari al 36,00% del numero complessivo di abitanti del comune.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 giugno 1985 9 giugno 1990 Claudio Bonansea Democrazia Cristiana Sindaco [5]
9 giugno 1990 24 aprile 1995 Emilio Bolla Democrazia Cristiana Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Emilio Bolla centro-sinistra Sindaco [5]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Luigi Bosio centro-sinistra Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Luigi Bosio lista civica Sindaco [5]
8 giugno 2009 27 maggio 2014 Ilario Merlo lista civica Sindaco [5]
27 maggio 2014 in carica Ilario Merlo lista civica: progetto civico per Bricherasio Sindaco [5]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La Stazione di Bricherasio era posta sulla linea Pinerolo-Torre Pellice e fra il 1885 e il 1984 fungeva altresì da località di diramazione della ferrovia Bricherasio-Barge. Fu in esercizio fra il 1882 e il 2012, anno a partire dal quale il superstite traffico sulla linea per Torre Pellice venne soppresso privando la località di servizi ferroviari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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