Bussoleno

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Bussoleno
comune
Bussoleno – Stemma Bussoleno – Bandiera
Bussoleno – Veduta
Panorama dalle montagne
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoAnna Maria Allasio (lista civica: prima di tutto Bussoleno) dall'08/06/2009 (secondo mandato)
Territorio
Coordinate45°08′28″N 7°08′51″E / 45.141111°N 7.1475°E45.141111; 7.1475 (Bussoleno)Coordinate: 45°08′28″N 7°08′51″E / 45.141111°N 7.1475°E45.141111; 7.1475 (Bussoleno)
Altitudine440 (min 430 - max 2,852) m s.l.m.
Superficie37,07 km²
Abitanti6 012[1] (30-4-2017)
Densità162,18 ab./km²
FrazioniAmprimo, Arbrea, Argiassera, Ballai, Baroni, Bessetti, Bringetto, Campobenello, Cervetto, Creitet, Falcemagna, Foresto, Fornelli, Grange, Grangia delle Alpi, La Mura, Meitre, Meineri, Meisonetta, Pietra Bianca, Pinetti, Pralombardo, Prapontin, Richettera, Roncaglie, San Basilio, San Lorenzo, Santa Petronilla, Tignai
Comuni confinantiChianocco, Mattie, Mompantero, Roure, San Giorio di Susa, Susa, Usseglio
Altre informazioni
Cod. postale10053
Prefisso0122
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001044
Cod. catastaleB297
TargaTO
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 014 GG[2]
Nome abitantibussolenesi
Patronosanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bussoleno
Bussoleno
Bussoleno – Mappa
Localizzazione del Comune di Bussoleno nella Città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Bussoleno (Bussolin in piemontese e in lingua francese, Busoulin in francoprovenzale) è un comune italiano di 6.012 abitanti, nella zona ovest della città metropolitana di Torino, in Piemonte, situato in val di Susa, cresciuto nel Medioevo grazie ai commerci della Via Francigena proveniente dal Moncenisio, nell'età moderna grazie alle ferriere e al Deposito Ferroviario della linea Torino-Modane.

È il capoluogo della comunità montana Valle Susa e Val Sangone.

La trecentesca Casa Aschieris, monumento simbolo di Bussoleno

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Bussolin in piemontese significa biancospino. Raramente nei testi in italiano Bussolino, mentre in latino è Buxolinum Secusiensium.[3][4] L'italianizzazione Bussoleno, con la e, deriva dalla pronuncia francese secondo cui i nomi che finiscono con -in vengono pronunciati /eŋ/.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le mura medievali di Bussoleno lungo la Dora Riparia
Campanile della parrocchiale S. Maria Assunta, Bussoleno
La Casaforte Allais di Bussoleno

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Bussoleno comincia all'inizio del Medioevo, e si intreccia con quella delle famiglie nobili della valle: i Giusti, i Ferrandi, i Bartolomei, gli Aprili, i Pascali, i Barberi, i signori di Bardonesca, i Calvi d'Avigliana, i Rotari, gli Aschieri e altre.[3] Del periodo medievale si riscontrano molti elementi all'interno della città. Esempio ne sono la casaforte Allais alle spalle della Chiesa, la casa Aschieri, l'Antica Osteria della Croce bianca o Casa Amprimo, che si trovano nell'antico borgo storico.
Quest'ultima in particolare, attigua alla porta di Francia, era la principale osteria del paese all'interno delle mura. Fu frequentata da nobili casati, come dimostrano i numerosi stemmi nobiliari posti sull'ingresso della casa stessa.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Per tutto il periodo che parte dall'anno mille alla seconda metà del XIX secolo il paese crebbe gradatamente grazie ai commerci e all'ospitalità lungo la Via Francigena, che aveva nel paese un importante punto di passaggio del fiume Dora Riparia[5]. Il paese rimase di dimensioni contenute al borgo fortificato fino a quando il governo piemontese non decise di farci passare la ferrovia, prima diretta solo a Susa e poi diretta in Francia, attraverso il Traforo ferroviario del Frejus. La posizione dell'abitato, all'intersezione delle due linee, ne fece la Stazione di Bussoleno importante per il traffico ferroviario. Il paese crebbe, da questo momento in poi, di pari passo con la stazione di Bussoleno e l'officina.

Lo sviluppo si ebbe inoltre anche con l'industria cotoniera e dell'acciaio, che ne fece un polo tessile per molto tempo. Verso la fine del XX secolo la situazione cambiò, e con i grandi tagli effettuati nelle ferrovie (eliminazione del Deposito locomotive di Bussoleno) e con la crisi del tessile il paese perse molto del suo peso, e la chiusura delle attività principali ne determinò un lento declino che dura tuttora. Ormai persa la partita ferroviaria, il paese ha tentato di rilanciarsi in attività differenti, potenziando l'industria estrattiva.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo araldico Bussoleno

"D'azzurro, ad un vaso contenente una pianta di bosso e poggiante sul terreno; il tutto al naturale, accompagnato da un sole d'oro uscente dal cantone destro".
(Decreto reale del 21 febbraio 1935).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Bussoleno è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[6]
I nomi di molte vie del Comune e del centro storico sono state intitolate a partigiani caduti durante la lotta di Resistenza.

Castello Borello guarda Bussoleno dalla montagna a sud-est

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Antica Porta di Francia nella cinta muraria medievale
  • Casa Aschieris, tipica casa porticata medievale in mattoni posta lungo la strada centrale di Bussoleno, ora via Walter Fontan e un tempo tratto della Via Francigena del Moncenisio. Insieme ad altre due abitazioni poste ancora oggi poco più a ovest, verso l'uscita dal borgo chiuso, Casa Aschieris venne utilizzata dall'architetto e Sovrintendente delle Belle Arti Alfredo d'Andrade come modello per la costruzione di abitazioni del Borgo medioevale di Torino[7]
  • Locanda della Croce Bianca o Casa Amprimo. Una delle due altre abitazioni medievali, oltre a Casa Aschieris ancora oggi esistenti, si affaccia sulla odierna piazza del Mulino e si conosce la destinazione d'uso: era la Locanda della Croce Bianca, casa di ospitalità per pellegrini e mercati della Via Francigena del Moncenisio che con la fiera fece la fortuna del paese nel Medioevo[8]
  • Castel Borello (frazione Baroni), risalente probabilmente al XII secolo.
  • Casaforte Allais, antica casa nobiliare nel Borgo Chiuso (non visitabile)
  • Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta. Nell'interno ci sono alcuni quadri di valore: Madonna col Bambino; l’Annunciazione ed un Crocefisso ligneo del XIV secolo
  • Ponte Vecchio sul fiume Dora Riparia, già presente nel Medioevo, punto di importante passaggio per i pellegrini e per le merci ed i traffici nonché punto di unione tra le due parti della cittadina, danneggiato e poi ricostruito nello stesso luogo alla fine del secolo XIX[9]

Via Francigena[modifica | modifica wikitesto]

Per il centro storico di Bussoleno e sul ponte vecchio passa il tracciato della Via Francigena, ramo del Moncenisio, proveniente da Susa e da Foresto e dirigentesi successivamente verso Bruzolo[10].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]


Persone legate a Bussoleno[modifica | modifica wikitesto]

Laura Gore (1918-1957), attrice italiana.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 568 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Marocco 195 pari al 2,97%
  • Romania 157 pari al 2,39%
  • Albania 144 pari al 2,19%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato dispone della Stazione di Bussoleno che è il punto di diramazione della ferrovia Bussoleno-Susa dalla Ferrovia Torino-Modane, che è anche un deposito ferroviario per la linea.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è la Polisportiva Dilettantistica Bussoleno 2000 che milita nel girone H piemontese e valdostano di 2ª Categoria. È nata nel 2000.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
10 ottobre 1988 12 dicembre 1990 Bruno Alpe Partito Comunista Italiano Sindaco [12]
12 dicembre 1990 23 ottobre 1992 Mario Solara Partito Socialista Italiano Sindaco [12]
21 dicembre 1992 5 giugno 1993 Enzo Tamarin Partito Socialista Italiano Sindaco [12]
13 giugno 1993 28 aprile 1997 Alida Benetto Lega Nord Sindaco [12]
28 aprile 1997 26 gennaio 1999 Marco Ettore Blandino centro-sinistra Sindaco [12]
26 gennaio 1999 14 giugno 1999 Giuseppe Amelio Comm. pref. [12]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Alida Benetto centro Sindaco [12]
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Giuseppe Joannas centro-sinistra Sindaco [12]
8 giugno 2009 27 maggio 2014 Anna Maria Allasio lista civica Sindaco [12]
27 maggio 2014 in carica Anna Maria Allasio lista civica: prima di tutto Bussoleno Sindaco [12]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Goffredo Casalis, Dizionario geografico, storico, statistico, commerciale degli stati di S.M. il re di Sardegna, Torino 1834, Vol II, p. 772-773.
    «Bussolino ( Buxolinum Secusiensium ), capo di mand. nella prov. e dioc. di Susa , div. di Torino. Dipende dal senato di Piemonte, vice-intend. prefett. insin'. ipot. e posta di Susa. Ha il tribunale di giudicatura. Bussolino è ricordato nel diploma del 1001, d'Ottone III imperatore, che ne conferma fra molti altri beni allodiali il possesso ad Olderico Manfredo marchese. In quel diploma è chiamato Buceletum. Venne poi rammentato col nome di Bozoletum nella carta del 1029 a pro di S. Giusto di Susa, e con quello di Bocelen nella Ulciense 127 del 1137. Dal privilegio di Adriano IV del 1158 appare, che la chiesa di questo luogo era stata annessa al monastero d'Oulx. Sotto Olderico lo possedevano i signori di Giallione (Giaglione), e dopo loro lo ebbero parecchi gentiluomini di Susa, cioè gli Aprili, i Giusti, i Ferandi, i Bartolommei, i Pascali, e i Barberi. Lo tennero in appresso i signori di Bardonesca (Bardonecchia), i Calvi d'Avigliana, i Vagnoni di Trofarello, a' quali s'unirono i Bunei astesi di Moncalieri, i Bernezzi di Vigone, e i marchesi Versoi della Borgogna. (...)».
  4. ^ Nomi d'Italia - AAVV, De Agostini
  5. ^ Cfr. pannelli turistici informativi a cura di Luca Patria e Centro Studi Bellone situati in paese,, alcuni dei quali allegati alla pagina sul Medioevo nel sito del Comune di Bussoleno
  6. ^ Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare - Istituzioni Decorate di Medaglia di bronzo al Valor Militare Comune di Bussoleno
  7. ^ Vedere i pannelli turistici informativi a cura di Luca Patria e Centro Studi Bellone situati in paese, alcuni dei quali allegati alla pagina sul Medioevo nel sito del Comune di Bussoleno
  8. ^ Consultare i pannelli turistici informativi a cura di Luca Patria e Centro Studi Bellone situati in paese, alcuni dei quali allegati alla pagina sul Medioevo nel sito del Comune di Bussoleno
  9. ^ Bussoleno dai romani ad oggi - Comune di BUSSOLENO (TO)
  10. ^ Da Torino a Vercelli (Km 84,8) – Turismo Torino e Provincia
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di arte religiosa alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2009
  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di Cultura e Natura alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2010

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN239211507