Borgo e rocca medievali di Torino

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Borgo e rocca medievali di Torino
Borgo medievale TO.jpg
Il Borgo con la Rocca
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàTorino
IndirizzoViale Virgilio 107, parco del Valentino
Caratteristiche
TipoArchitettura, storia
Sito web

Coordinate: 45°02′56.54″N 7°41′06.4″E / 45.04904°N 7.68511°E45.04904; 7.68511

Il Borgo e la Rocca medievali di Torino costituiscono l'insieme di un museo, sia pure sui generis, dedicato all'architettura medievale.

Nel 2016 il complesso museale ha raggiunto la quota di 145.000 visitatori.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le costruzioni del borgo riprendono edifici del XV sec. Il borgo è, di fatto, più simile a un sito archeologico-monumentale e nacque all'interno del parco del Valentino come padiglione dell'Esposizione generale italiana che si svolse a Torino dall'aprile al novembre del 1884.

Destinato alla demolizione al termine dell'Esposizione Generale Italiana, divenne museo civico nel 1942.

Si tratta di una riproduzione alquanto fedele di un tipico borgo tardo medievale in cui sono ricostruite su un'unica via: case, chiese, piazze, fontane e decorazioni dell'epoca, circondato da palizzate mura e fortificazioni e sovrastato da una Rocca. Vi si accede da Viale Virgilio attraverso una torre-porta con ponte levatoio, da Viale Enrico Millo all'altezza dell'imbarco per il battello dalla scalinata della porta di Rivoli e sempre da Viale Enrico Millo dal passo carraio vicino all'ingresso dell Ex-ristorante San Giorgio.

Nel borgo sono inoltre presenti sin dal 1884 botteghe artigianali. Nel 1884 il borgo ospitava le botteghe del vasaio, della tessitrice, dello speziale, del falegname e del fabbro.

La Rocca[modifica | modifica wikitesto]

Spaccato del Borgo

La Rocca è una copia di diversi castelli piemontesi e valdostani, è costituita da quattro piani: il piano interrato che ospita le prigioni; il piano terra invece l'ingresso, l'atrio, il cortile, il camerone dei soldati, le cucine (dei servi e dei nobili) e la sala da pranzo; il primo piano ospita la camera del guardiano che controllava l'accesso alla rocca, l'antisala baronale, la sala baronale (copia della sala degli Spagnoli del castello della Manta di Saluzzo), la camera da letto ispirata alla camera del re di Francia del castello di Issogne, l'oratorio, la camera della Damigella, e la cappella.

Progettisti e consulenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Borgo fu realizzato fra il 1882 e 1884 da un gruppo di artisti e intellettuali coordinati dall'architetto portoghese Alfredo d'Andrade. Fecero parte della commissione che si occupò della realizzazione del Borgo:

L'ingresso
Borgo medioevale di Torino
Cortile della Rocca medievale all'interno del Parco del Valentino di Torino

Nel 1961 nell'ambito delle celebrazioni del centenario dell'Unità d'Italia, fu realizzata una nuova illuminazione del Borgo Medievale, su progetto dell'ing. Guido Chiarelli.

Modelli[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione del borgo e della rocca è ispirata a numerosi castelli del Piemonte e della Valle d'Aosta.

Il cortile della Rocca è una copia fedele del castello di Fénis.
La fontana del melograno è copiata dal castello di Issogne e la chiesa del borgo dalla chiesa di Avigliana.
La linea di difesa è quella del castello di Verrès. La sala da pranzo è ispirata a quella del castello di Strambino, l'anticamera baronale e la gran sala affreschi sono come nel castello della Manta, e quella nuziale è ricalcata sul tipo del castello di Challant, con il mistico motto "FERT" spiccante nell'azzurro della stanza.

Altri modelli utilizzati nel Borgo sono:

La Rocca Medievale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Musei civici, un 2016 double face: vola Palazzo Madama, crolla la GAM, su gabosutorino.blogspot.it. URL consultato il 16 gennaio 2017.

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Controllo di autoritàVIAF (EN167925965 · ISNI (EN0000 0001 2200 5652 · LCCN (ENn96105679 · GND (DE10161900-5 · ULAN (EN500311864