Caluso

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Caluso
comune
Caluso – Stemma
Caluso – Veduta
Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoMaria Rosa Cena (lista civica) dal 25-5-2014
Data di istituzione27/5/2019 (secondo mandato)
Territorio
Coordinate45°18′N 7°53′E / 45.3°N 7.883333°E45.3; 7.883333 (Caluso)Coordinate: 45°18′N 7°53′E / 45.3°N 7.883333°E45.3; 7.883333 (Caluso)
Altitudine325 m s.l.m.
Superficie39,49[1] km²
Abitanti7 544[2] (31-12-2018)
Densità191,04 ab./km²
FrazioniArè, Carolina, Molliette, Rodallo, Vallo
Comuni confinantiBarone Canavese, Candia Canavese, Chivasso, Foglizzo, Mazzè, Montanaro, San Giorgio Canavese
Altre informazioni
Cod. postale10014
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001047
Cod. catastaleB435
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 808 GG[3]
Nome abitanticalusiesi
PatronoSS. Calocero e Andrea
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caluso
Caluso
Caluso – Mappa
Localizzazione del comune di Caluso nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Caluso (Caluso in piemontese[4], pronuncia IPA [ka'lyzʊ]) è un comune italiano di 7 544 abitanti della città metropolitana di Torino, nell'area del Canavese.

Caluso si compone di cinque rioni (Pescarolo, Rua, Rosario, Riva e Freta), quattro frazioni (Rodallo, Arè, Vallo e Carolina) e tre cascinali maggiori (Molliette, Borgata Cascina Nuova e La Tavalina).

La particolare posizione geografica, sul versante meridionale esterno della morena che chiude l'anfiteatro morenico di Ivrea, unitamente al particolare clima della zona, favorisce la coltura e la produzione di vini quali l'Erbaluce di Caluso e il Caluso Passito; per queste ragioni la cittadina è sede dell'Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino e dell'Istituto professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente "Carlo Ubertini".

In passato Caluso ha ospitato sedi e siti produttivi di importanti industrie multinazionali come General Electric, Olivetti, Honeywell, Bull.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Caluso fu probabilmente già abitata dalle popolazioni celtiche dei Salassi, in età preromana. I romani ne fecero una cittadella fortificata cinta, un Oppidum Clausum, ossia "città forte-chiusa", da qui probabilmente il nome Caluso. La sua importanza strategica era presumibilmente dovuta alla posizione di controllo della strada per Eporedia (l'attuale Ivrea).[5]

La battaglia di Caluso[modifica | modifica wikitesto]

Il cronista trecentesco Pietro Azario, nel suo De Bello Canepiciano, narra delle guerre che allora si combatterono per il dominio del Canavese, nelle quali Caluso ebbe un'importanza determinante. Conteso fra guelfi e ghibellini, i primi rappresentati dai Conti di San Martino ed i secondi da quelli di Biandrate, appoggiati dai Marchesi del Monferrato, Caluso venne occupata dai primi. Tuttavia i ghibellini non si rassegnarono e Giovanni II Paleologo, Marchese del Monferrato, riuscì con un'astuzia a rioccupare la cittadina dopo un assedio che ebbe alterne vicende fra le due parti. Caluso passò quindi sotto il dominio dei Marchesi del Monferrato che, d'accordo con i Savoia, riuscirono a mantenere il controllo, per un certo periodo, anche sulla città di Ivrea.[5] Questa guerra, culminata con la Battaglia di Caluso, venne anche menzionata da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia.[6]

Il XVI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel Cinquecento Caluso fu contesa tra Francesi e Spagnoli, i quali smantellarono, neutralizzandola definitivamente, la rocca. La spuntarono però infine i francesi un cui generale, Carlo I di Cossé, fece costruire il canale che attraversa il paese derivandone le acque da quelle del torrente Orco presso Castellamonte, a scopi irrigui, oltre che a favorire l'installazione di mulini ad acqua.
La Pace di Cateau-Cambrésis (1559), segnò il passaggio di Caluso e del Piemonte al Ducato di Savoia.[5]

Dal XVII secolo ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Valperga, feudataria per conto dei Savoia, ampliò il Parco del Palazzo signorile, che oggi è diventato un vasto e importante giardino botanico, ricco di particolari specie arboree.

Il 7 aprile 1944 ebbe luogo la strage di Caluso, un atto di rappresaglia compiuto dai soldati del XI Battaglione Milizia Armata ai danni di detenuti antifascisti, con 15 persone fucilate.

Caluso fece parte, dal 1927 fino alla fine della seconda guerra mondiale, della provincia di Aosta.[5]

Nei pressi della stazione, lungo la ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta, il 10 giugno 1992 avvenne un grave incidente ferroviario.

Festa dell'uva di Caluso[modifica | modifica wikitesto]

La festa dell'uva di Caluso nasce nel 1933. Si tratta di una manifestazione nata per valorizzare la festa della vendemmia. Si svolge sempre la terza settimana del mese di Settembre. In questa festa (che porta nella settimana circa 30 000 persone) si valorizza il vino accompagnandolo a feste, musiche e divertimento. I cinque rioni e le quattro frazioni si sfidano nella vincita del palio. La figura della festa dell'uva storica è la Ninfa Albaluce.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Caluso sono 657[8], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[9]:

  1. Romania, 514
  2. Marocco, 52

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
3 gennaio 1989 3 aprile 1989 Corrado Scapino Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
3 aprile 1989 28 giugno 1990 Mauro Chianale Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
28 giugno 1990 24 aprile 1995 Mauro Chianale Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Mauro Chianale centro-sinistra Sindaco [10]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Mauro Chianale centro-sinistra Sindaco [10]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Marco Suriani lista civica Sindaco [10]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Marco Suriani lista civica Sindaco [10]
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Maria Rosa Cena lista civica: per ripartire Sindaco [10]
27 maggio 2019 in carica Maria Rosa Cena lista civica: per ripartire Sindaco [10]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Caluso sono presenti due differenti squadre di calcio militanti nella prima categoria, il US Real Canavese, che gioca negli impianti comunali di Tonengo o Arè (quest'ultimo con una capienza pari a 6.000 posti), e USG Rodallese, che gioca nella frazione di Rodallo. È inoltre presente la locale squadra femminile di calcio US Real Canavese F.

A Caluso è molto praticato il Volley maschile, con la società Caluso Volley che ha militato per diversi anni anche in serie B1; la squadra femminile di Volley è invece la Calton Volley Caluso. Particolarità di Caluso è quella di avere anche due differenti società che si occupano di ciclismo: Associazione Ciclistica Calusiese e[11]Zero CO2 (nata semplicemente come "CO2" nel 2006); quest'ultima si occupa principalmente di MTB, pur non disdegnando le pedalate su strada.

Ha organizzato sino al 2012 una manifestazione di MTB denominata 50Km dell'Erbaluce che ha visto oltre 900 atleti ai nastri di partenza; inoltre ha organizzato due edizioni della 6h Morenica, gara di endurance di MTB, e tutte le edizioni della manifestazione Erbaluce Night Trail, che nell'edizione 2013 ha visto oltre 250 coppie di runner ai nastri di partenza. Inoltre, in collaborazione con altre associazioni locali, Zero CO2 ha partecipato all'identificazione, alla tracciatura ed alla manutenzione del Sentiero delle pietre bianche, percorso che consente di conoscere le colline moreniche del territorio a piedi o in bicicletta.

A Caluso è presente una associazione sportiva che si occupa di skateboarding: Moove skateboarding; ha organizzato tre edizioni del BigSunday, un evento sportivo con i migliori "vert-skater" europei tra i quali: Giorgio Zattoni, Ivan Federico e Jesse Thomas.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  2. ^ Bilancio demografico Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 118.
  5. ^ a b c d Liceo Martinetti, su liceomartinetti.it. URL consultato il 29 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2013).
  6. ^

    «Quel che più basso tra costor s'atterra,
    guardando in suso, è Guiglielmo marchese, [padre di Giovanni II Paleologo, N. d.r.]
    per cui e Alessandria e la sua guerra
    fa pianger Monferrato e Canavese»

    (Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, Canto VII, vv. 133-136)
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 27 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  9. ^ Dati superiori alle 20 unità
  10. ^ a b c d e f g h i Anagrafe degli amministratori locali e regionali, su Dipartimento per gli affari interni e territoriali, 23 febbraio 2017.
  11. ^ Zero Co2

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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