Piverone

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Piverone
comune
Piverone – Stemma Piverone – Bandiera
Accesso al borgo (torre-orologio)
Accesso al borgo (torre-orologio)
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Alessandro Fasolo (lista civica) dal 25/06/2014
Territorio
Coordinate 45°27′00″N 8°00′00″E / 45.45°N 8°E45.45; 8 (Piverone)Coordinate: 45°27′00″N 8°00′00″E / 45.45°N 8°E45.45; 8 (Piverone)
Altitudine 295 m s.l.m.
Superficie 11,03 km²
Abitanti 1 381[1] (31-12-2010)
Densità 125,2 ab./km²
Frazioni Lido di Anzasco, Località Livione e Torrone
Comuni confinanti Azeglio, Palazzo Canavese, Magnano (BI), Viverone (BI), Zimone (BI)
Altre informazioni
Cod. postale 10010
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001196
Cod. catastale G719
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 728 GG[2]
Nome abitanti piveronesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piverone
Piverone
Localizzazione del Comune di Piverone nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Piverone nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Piverone (Pivron in Lingua Piemontese) è un comune italiano di 1.375 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte.
La località è situata sul lembo sud-orientale della collina morenica della Serra, affacciato sulle coste nord-occidentali del vicino Lago di Viverone, attraverso frazione Lido di Anzasco, da dove si accede alla adiacente Provincia di Biella (Comune di Viverone). A nord-est confina con Zimone (anche questo in Provincia di Biella), attraverso le località collinari di Livione e Torrione, mentre a nord-ovest confina con i territori di Magnano (sempre in Provincia di Biella), e a ovest confina con Palazzo Canavese (già Provincia di Torino).

Piverone, adagiato sulla collina della Serra

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu abitato, così come il vicino Viverone, già da tempi preistorici; oltre i resti di insediamenti a ridosso di Anzasco, furono trovati altri reperti dell'età del bronzo (2000-1200 a.C.) anche nell'entroterra[3]. Curiosamente, l'origine del toponimo Piverone non ha nulla a che vedere con l'assonante e adiacente Viverone. L'ipotesi più probabile [4] è quella del nome di un prediale romano del IV secolo circa che, avendo un carattere vivace, "pepato" appunto, fu soprannominato Pipero, da cui il nome di una antica Villa Piperonis, oggi inesistente. Un documento del XVII secolo afferma inoltre che il borgo di Peveronis aveva, come simbolo araldico, un albero di pepe[5]. Tuttavia, non avendo traccia disegnata, nel 1926 fu scelto, come stemma di Piverone, la croce sabauda.

Nel X-XI secolo circa, i primi insediamenti di monaci nel territorio. Di questo periodo, è importante citare la "Chiesetta del Gesiùn", della quale abbiamo dei resti in stile romanico canavesano ancora apprezzabili presso località Livione. Probabilmente, dello stesso periodo, l'impianto pre-esistente dell'edificio votivo alla Madonna con Bambino di Unzasco (Lido di Anzasco), sulle rive occidentali del Lago (e poi diventata Santa Maria de Ursacio e Santa Maria delle Grazie).

Nel XIII secolo, si hanno notizie del Podestà di Vercelli Pruino degli Incoardi che cede il territorio ai consoli feudatari Brulino e Raimondo da Livione, Raimondo da Anzasco, Giovanni del Platola da Palazzo e Albertino del Monte. I consoli vercellesi fortificarono il paese con un bastione in stile romanico a tre torri, in previsione di espandersi verso la vicina Eporedia. Una delle tre torri (la torre-orologio municipale, d'ingresso al borgo) è rimasta in buono stato, mentre le altre due sono parecchio degradate. Dello stesso periodo è la chiesetta romanica di San Pietro di Subloco, di cui oggi non rimane che il campanile.
A partire dal XV secolo, Piverone diventa l'ultima roccaforte territoriale protetta a nord-est del Ducato di Savoia, attraverso i nobili De Marchi, assoggettati a Ludovico di Savoia. Agli inizi del XVIII secolo, il paese fu poi meta di villeggiatura di Madama Giovanna Battista di Savoia-Nemours, moglie del duca Carlo Emanuele II. Il territorio fu successivamente conteso per l'amministrazione turistica del Lago di Viverone, delle cui rive occidentali Piverone, sotto la Provincia di Torino, rimarrà proprietario per 1/6 (frazione Anzasco e località Bancassa-Maresco).

Edifici di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

  • Antico ricetto di cui si sono conservate la torre di accesso al borgo (torre-orologio) e le torre d'angolo Nord-Est delle mura, del XIII secolo
  • Chiesetta del Gesiùn, ruderi dell'antica chiesa di località Livione, risalente al X secolo
  • Campanile romanico di San Pietro di Subloco, risalente al X secolo
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Lorenzo.

Via Francigena[modifica | modifica wikitesto]

Il comune e l'abitato si trovano sul tracciato della Via Francigena, variante canavesana, proveniente da Palazzo Canavese e che si dirige successivamente verso Viverone[6]

Scoietà[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Benito Favaro lista civica Sindaco
2009 2014 Benito Favaro lista civica Sindaco II mandato
2014 in carica Alessandro Fasolo lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Piverone è gemellata con:

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ http://www.comune.piverone.to.it/Testimonianze-Storiche.php
  4. ^ http://www.comune.piverone.to.it/Origine_Nome.php
  5. ^ http://www.comune.piverone.to.it/Araldica.php
  6. ^ http://www.turismotorino.org/viafrancigena/interna.aspx?idA=1551
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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