Albiano d'Ivrea

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Albiano d'Ivrea
comune
Albiano d'Ivrea – Stemma Albiano d'Ivrea – Bandiera
Albiano d'Ivrea – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoVenerina Tezzon (lista civica: Futuro Insieme) dal 06/06/2016
Territorio
Coordinate45°26′N 7°57′E / 45.433333°N 7.95°E45.433333; 7.95 (Albiano d'Ivrea)Coordinate: 45°26′N 7°57′E / 45.433333°N 7.95°E45.433333; 7.95 (Albiano d'Ivrea)
Altitudine230 m s.l.m.
Superficie11,73 km²
Abitanti1 631[1] (30-04-2019)
Densità139,05 ab./km²
Comuni confinantiAzeglio, Bollengo, Caravino, Ivrea, Palazzo Canavese, Piverone, Vestignè
Altre informazioni
Cod. postale10010
Prefisso0125
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001004
Cod. catastaleA157
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 706 GG[2]
Nome abitantialbianesi
PatronoSan Martino
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Albiano d'Ivrea
Albiano d'Ivrea
Albiano d'Ivrea – Mappa
Localizzazione del comune di Albiano d'Ivrea nella Città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Albiano d'Ivrea (pronuncia Albiàno d'Ivrèa, /al'bjano diˈvrɛa/[3][4]; già Albiano; Albian in piemontese) è un comune italiano di 1 631 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte, che dista circa 53 chilometri a nord-est dal capoluogo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sorge sulla riva sinistra del Naviglio di Ivrea, adagiato ai piedi di basse colline parallelo all'enorme cordone morenico sinistro della Serra di Ivrea fino al lago di Viverone, ed è dominato dal Castello Vescovile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese deriva probabilmente da alb, voce gallica che significa altura, o dal toponimo romano albus, bianco. Il comune appartenne ai vescovi-conti di Ivrea. Nel secolo XIV, a difesa del borgo, vennero costruiti i ricetti, piccole abitazioni parzialmente fortificate e difendibili che servivano da magazzini e ricoveri in caso di necessità; oggi queste costruzioni conservano ancora alcune tracce dell'antica struttura medievale, nonostante le numerose ristrutturazioni. Fu il centro di numerose battaglie tra Vercelli e Ivrea seguendo poi le sorti di quest'ultima per i secoli successivi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di San Martino[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di San Martino

La dedicazione della parrocchia di Albiano a san Martino, vescovo di Tours, fu dovuta essenzialmente alla tradizione che vuole il santo vescovo francese passare per questo borgo nel IV secolo, anche se la fondazione della costruzione è posteriore. Sin dall'epoca medievale, la nomina del parroco spettava al vescovo d'Ivrea e sino al 1443 questi estendeva la propria giurisdizione anche sull'abitato di Tina, oggi frazione di Vestignè.

La chiesa, posta in centro al paese, è opera dell'architetto Francesco Martinez da Messina, pronipote del grande Filippo Juvarra, ed è stata eretta tra il 1775 ed il 1780 sullo stesso sito di quella precedente. Il campanile risale invece all'epoca medievale e dispone oggi di cinque campane originali del XVIII secolo al posto delle 7 di un tempo, dal momento che le due mancanti furono requisite dall'esercito francese napoleonico e fuse per contribuire alla produzione di cannoni.

Santuario della Madonna della Crosa[modifica | modifica wikitesto]

Risalente all'epoca barocca, il Santuario della Madonna della Crosa ha una pianta pseudo-ellittica e conserva un pregevole portone intagliato di antica fattura. Il portico frontale è invece un'aggiunta settecentesca.

Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano o "Chiesa rossa"[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente utilizzata come cappella del locale lazzaretto nel XVII secolo, si trova sulla strada che porta ad Ivrea ed è particolarmente identificabile per il colore rosso pompeiano delle sue pareti esterne, intervallate da lesene e cornicioni ocra.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello vescovile di Albiano.
Il castello vescovile

Il castello vescovile di Albiano sorge sulla collina sovrastante il paese ed è stato ricostruito nell'Ottocento sui pochi resti medioevali di un antico castello vescovile.

Cascine[modifica | modifica wikitesto]

Tra i più antichi cascinali della zona si annovera di pregio la cascina Longoria.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Grazie ad una fitta rete di canali, principalmente derivata dal Naviglio di Ivrea, favorisce una ottima produzione di foraggi e cereali e l'agricoltura conserva un discreto peso economico.

Esiste un progetto dal 1997 per un'area dedicata all'intrattenimento ed al commercio, denominata "Mediapolis", che avrebbe dovuto essere inaugurato e funzionante a partire dal 2008. La data di inizio lavori è stata spostata più volte in avanti, tra polemiche e contestazioni delle associazioni ambientaliste.

Nell'ottobre 2017 il progetto è stato definitivamente accantonato a causa del fallimento della ditta concessionaria.[5]

Nel luglio 2018 tutti i terreni su cui avrebbe dovuto sorgere il parco sono stati assegnati all'asta giudiziaria ad un imprenditore agricolo.[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
18 giugno 1988 5 giugno 1993 Giancarlo Ghilardi - Sindaco [7]
11 giugno 1993 28 aprile 1997 Aldo Francesco Gallo Partito Democratico della Sinistra Sindaco [7]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Gildo Marcelli centro-sinistra Sindaco [7]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Giancarlo Ghilardi centro-sinistra Sindaco [7]
30 maggio 2006 17 maggio 2011 Gildo Marcelli sinistra Sindaco [7]
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Gildo Marcelli lista civica: insieme per Albiano Sindaco [7]
6 giugno 2016 "in carica" Venerina Tezzon lista civica: Futuro Insieme Sindaco [7]

Albiano appartiene, insieme ai vicini comuni di Bollengo, Burolo e Chiaverano, alla comunità collinare della Serra[8], costituitasi il 31 agosto 2011.[9]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti ad Albiano d'Ivrea sono 119[11], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[12]:

  1. Romania, 70

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Albiano", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  4. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Ivrea", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  5. ^ http://www.lastampa.it/2017/10/23/cronaca/mediapolis-c-il-fallimento-dopo-anni-addio-al-parco-BBqAI1BloFyvf7vb8V6C3O/pagina.html
  6. ^ http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/07/29/news/l_agricoltore_che_ha_comprato_i_terreni_di_mediapolis_ci_faro_coltivazioni_biologiche_e_biogas_-202931757/
  7. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  8. ^ Home page del sito istituzionale del comune www.comune.albianodivrea.to.it Archiviato il 23 aprile 2013 in Internet Archive. (consultato nel marzo 2013)
  9. ^ Sito della comunità collinare www.unionedellaserra.it (consultato nel marzo 2013)
  10. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  11. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 27 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  12. ^ Dati superiori alle 20 unità

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Piemonte paese per Paese, Bonechi Editore, Firenze 1993.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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