Naviglio di Ivrea

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Naviglio di Ivrea
Vestignè Naviglio.JPG
Il Naviglio a Vestignè
StatoItalia Italia
RegioniPiemonte Piemonte
Lunghezza76,970 km[1]
Altitudine sorgente237 [2] m s.l.m.
NasceDora Baltea a Ivrea
45°27′53.6″N 7°52′56.47″E / 45.464889°N 7.882353°E45.464889; 7.882353Coordinate: 45°27′53.6″N 7°52′56.47″E / 45.464889°N 7.882353°E45.464889; 7.882353
SfociaSesia a Vercelli
Mappa del fiume

Il naviglio di Ivrea (navil d'Ivrea in piemontese) è un canale artificiale del Piemonte che trae origine della Dora Baltea a Ivrea (TO) e termina scaricandosi nel Sesia a Vercelli.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il naviglio di Ivrea a Borgomasino
Veduta del Naviglio a Santhià
Il canale tra San Germano e Vercelli

Il naviglio nasce dalla Dora Baltea presso il centro storico di Ivrea dove il fiume, dopo aver attraversato uno stretto canyon in mezzo alla città, si allarga. Prosegue quindi verso sud-est, costeggia la morena di Masino e si avvia verso la forra di Mazzè, gola che chiude l'anfiteatro morenico di Ivrea : qui, dato l'esiguo spazio a disposizione, affianca la stessa Dora Baltea scorrendo vicinissimo al fiume, ma poche decine di metri più a nord.

In corrispondenza della frazione Rocca di Villareggia se ne discosta puntando verso nord-ovest. Entrato in Provincia di Vercelli porta acqua alle risaie e incrocia tramite un nodo idraulico (Nodo della Restituzione) il canale Depretis.
Il naviglio raggiunge poi Santhià da dove, fiancheggiato dall'ex SS 11, al Nodo idraulico della Naia (168 m di quota) incrocia anche il canale Cavour.[3]

Prosegue quindi verso San Germano Vercellese ed entra in Vercelli; attraversata la città termina infine il suo corso nella Sesia, a 120 metri di quota.[2]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il canale fu costruito come canale navigabile nel 1468 da Jolanda di Savoia per collegare la città di Ivrea a quella di Vercelli e per irrigare le campagne del Vercellese. Oggi la sua principale funzione è quella di fornire acqua alla risicoltura;[4] nei pressi della ex SS 143 sul canale è attiva una centrale idroelettrica.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito dell'Autorità di bacino del fiume Po, su adbpo.it. URL consultato il 23 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2009).
  2. ^ a b Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  3. ^ Nodi idraulici, scheda sul sito web www.roberto-crosio.net (consultato nell'ottobre 2013)
  4. ^ Sito web del Consorzio Ovest Sesia www.ovestsesia.it[collegamento interrotto], consultato nel novembre 2009
  5. ^ Sito dell'Istituto Tecnico C.Cavour di Vercelli su www.tecnicocavour-vc.it (consultato nel novembre 2009)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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