San Benigno Canavese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
San Benigno Canavese
comune
San Benigno Canavese – Stemma San Benigno Canavese – Bandiera
Chiesa Parrocchiale dell'Assunta, con campanile originale Abbazia Fruttuaria
Chiesa Parrocchiale dell'Assunta, con campanile originale Abbazia Fruttuaria
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Maura Geminiani (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°15′00″N 7°47′00″E / 45.25°N 7.783333°E45.25; 7.783333 (San Benigno Canavese)Coordinate: 45°15′00″N 7°47′00″E / 45.25°N 7.783333°E45.25; 7.783333 (San Benigno Canavese)
Altitudine 194 m s.l.m.
Superficie 22,23 km²
Abitanti 5 675[1] (31-12-2010)
Densità 255,29 ab./km²
Frazioni Cascina Bruciata, Cascina Mure
Comuni confinanti Bosconero, Chivasso, Foglizzo, Lombardore, Montanaro, Volpiano
Altre informazioni
Cod. postale 10080
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001236
Cod. catastale H775
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 673 GG[2]
Nome abitanti sambenignesi
Patrono san Tiburzio
Giorno festivo 14 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Benigno Canavese
San Benigno Canavese
Localizzazione del Comune di San Benigno Canavese nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di San Benigno Canavese nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

San Benigno Canavese (San Balègn in piemontese) è un comune italiano di 5.692 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte, che dista circa 20 chilometri a nord dal capoluogo.

Il territorio del comune è compreso tra i torrenti Malone e Orco. Prevalentemente pianeggiante, comprende anche una piccola porzione della collina morenica detta Vauda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia del comune di San Benigno Canavese è strettamente legata a quella della famosa abbazia di Fruttuaria, fondata nel 1003 da Guglielmo da Volpiano.

L'abbazia, sorta in un'area all'epoca scarsamente abitata, all'interno della Selva Gerulfa, attrasse intorno a sé una comunità dapprima di maestranze adibite alla costruzione dell'abbazia stessa, mutatasi poi in comunità prevalentemente agricola sotto il controllo dei medesimi abati.

Nel 1019 Fruttuaria riceve in dono l'abitato di Visigulfa, posto probabilmente in riva al torrente Malone. Questo insediamento è menzionato per l'ultima volta verso la fine del XIII secolo quando nei documenti si inizia a citare la curtis di Fruttuaria. Un altro insediamento citato talvolta nella zona è quello di Dolfia la cui collocazione dovrebbe essere stata presso il torrente Orco.

I primi statuti comunali della villa veteris di San Benigno risalgono al 1318. Nel 1368 l'abitato occupava una vasta area ed era circondato da un fossato e dotato di porte ma non di mura (a causa della sua estensione).

Nel XV secolo l'instabile situazione politica della zona portò alla fondazione del ricetto, dotato di mura, torri e porte e protetto da un fossato, addossato all'Abbazia, ed al progressivo spostamento della popolazione al suo interno.

Solo a partire dal 1600 inizia un nuovo spostamento verso le aree esterne al Ricetto, verso quella chiamata villa veteris.

Nel 1711 San Benigno, fino a quel momento sottoposto al controllo della Chiesa, viene occupato dalle truppe del duca di Savoia. Nel 1741 il Papa cede infine ufficialmente tutto il territorio comunale al ducato.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Il campanile dell'Abbazia della Fruttuaria, imponente costruzione in pietra risalente ai primi anni dell'XI secolo (il cui restauro è terminato nel 2004).
  • Il mosaico dei grifoni. Considerato uno dei più notevoli esemplari di arte musiva del Piemonte, venuto alla luce durante i lavori di posa dell'impianto di riscaldamento insieme ai resti delle fondazioni dell'abbazia romanica. Dal 2004 è aperto al pubblico con il percorso di visita che si snoda al di sotto dell'attuale pavimento, appunto tra ciò che rimane dell'abbazia di Guglielmo da Volpiano (abbattuta nel 1700 e sostituita da quella attuale).

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Il ricetto: del ricetto medioevale (1400) rimangono, oltre all'assetto delle vie, una delle tre porte ed una delle torri d'angolo oltre a tracce di altre torri. Su alcune facciate si possono ancora vedere parti di finestre bifore e di decorazioni in cotto
  • Le meridiane: in via Miaglia, sulla facciata di una casa, si possono ammirare quattro meridiane risalenti al 1699. L'interesse è dato dal trovare affiancati quattro diversi sistemi di misura del tempo (francese, italico, canonico, babilonese)
  • Ala del Mercato : struttura in mattoni risalente al 1700

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Attività musicale[modifica | modifica wikitesto]

San Benigno Canavese è la sede della banda musicale "Vincenzo Robaudi", diventata in seguito la "General Vincent Marching Band".
Un busto dedicato al musicista è presente davanti all'ala del mercato .

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco è Maura Geminiani, eletta per il secondo mandato il 25 maggio 2014.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 313 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 197 (3,52%)

Marocco Marocco 56 (1,00%)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori vari, Contributi allo studio e alla programmazione territoriale dell'area Canavesana, le ali del nuovo millennio in un angolo del Canavese, Regione Piemonte, p. 229 e seg.
  • Pier Giorgio Debernardi, Stefano Benedetto, Un monaco per l'Europa: Guglielmo da Volpiano, Ivrea, collana: Il Canavese ieri e oggi, 1990
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003.
  • Marco Notario, Marco Chianale, San Benigno di Fruttuaria, tra arte, storia, ambiente, 1990.
  • Marco Notario, San Benigno Canavese - Terra di Fruttuaria - storia arte itinerari, 1999 e successive riedizioni.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte