Borgaro Torinese
| Borgaro Torinese comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Claudio Gambino (lista civica Insieme per Borgaro) dal 26-5-2014 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°09′07.72″N 7°39′28.7″E |
| Altitudine | 254 m s.l.m. |
| Superficie | 11,18[1] km² |
| Abitanti | 11 516[2] (28-2-2026) |
| Densità | 1 030,05 ab./km² |
| Frazioni | Villaretto |
| Comuni confinanti | Caselle Torinese, Mappano, Torino, Venaria Reale |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 10071 |
| Prefisso | 011 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 001028 |
| Cod. catastale | A990 |
| Targa | TO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 639 GG[4] |
| Nome abitanti | borgaresi |
| Patrono | santi Cosma e Damiano |
| Giorno festivo | ultima domenica di settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Borgaro Torinese ([bór-ga-ro]; Borghi[5] in piemontese) è un comune italiano di 11 516 abitanti[2] della città metropolitana di Torino in Piemonte. Il comune fa parte dell'area metropolitana del capoluogo piemontese, Torino.
Storia
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Alcuni ritrovamenti storici fanno pensare che il primo nucleo abitativo di Borgaro sia sorto in epoca romana. Nel territorio del paese, infatti, secondo alcuni studiosi, si trovava un castrum, ovvero un insediamento militare romano, posto in posizione strategica sulla strada romana che da Torino portava ad Ivrea. A confermare questa tesi vi sono ancora oggi tracce della centuriazione romana, visibili nella campagna tra Borgaro e Caselle Torinese.[6]
Nel 774 d.C., con l'arrivo dei Franchi di Carlo Magno, vi è l'annessione del territorio di Borgaro al territorio di Caselle e di Altessano Inferiore, ora Venaria Reale.
Nel XII secolo il centro abitato si spostò dal precedente nucleo posto sull'antica strada romana (attuale via Lanzo) al centro storico attuale, a ridosso del castello, oggi convento delle suore.[7]
Nel 1600 il feudo Borgaro era suddiviso fra tre famiglie: i Birago di Vische, gli Havard di Senantes ed i Provana di Druento. Nel 1630 e 1660 il paese fu duramente colpito dalle epidemie di peste. Successivamente i Birago riuscirono lentamente ad espandere e consolidare il loro potere sul territorio, finché nell'anno 1746 tutta Borgaro divenne feudo dei Birago, che presero il titolo di "Conti di Borgaro".
Nel XIX secolo re Carlo Alberto di Savoia separa nuovamente Altessano da Borgaro, e, successivamente, il territorio viene incorporato nei beni del Duca di Chiablese (Chablais) fino alla creazione dello Stato Sabaudo.[8]
Nel corso del Novecento, Borgaro Torinese attraversa una profonda trasformazione. Fino alla metà del secolo, il comune aveva un carattere prevalentemente agricolo; il cambiamento avviene nel secondo dopoguerra, spinto dalla crescita industriale dell'area torinese.
A partire dagli anni Cinquanta, l'espansione della FIAT e di altri grandi stabilimenti attira in Piemonte molti lavoratori provenienti dal Sud Italia. Tra gli anni Sessanta e Settanta, il territorio cambia rapidamente aspetto: nuovi quartieri residenziali prendono il posto delle aree coltivate. Negli anni Ottanta e Novanta, l'amministrazione locale avvia una serie di interventi per migliorare la qualità della vita, con la costruzione di scuole, spazi pubblici e impianti sportivi.[6]
Nome
[modifica | modifica wikitesto]L'origine del nome Borgaro è incerta e gli studiosi hanno proposto nel tempo diverse spiegazioni. La più diffusa la ricollega al latino burgarium, parola legata all'idea di insediamento militare fortificato. Una seconda ipotesi, mette in relazione il nome con l'arrivo di popolazioni bulgare nella pianura torinese nel VI secolo: l'espressione castrum bulgari avrebbe indicato il loro campo, poi modificato nel corso dei secoli. Una terza proposta fa derivare il nome da burgus, termine che indicava un piccolo insediamento difensivo di epoca romana o medievale.[6]
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone di Borgaro Torinese sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 settembre 1955.[9]
Le fasce doppiomerlate di rosso in campo d'argento provengono dal blasone della famiglia Birago.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.[10]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]Castello di Santa Cristina
[modifica | modifica wikitesto]Situato ad est rispetto al concentrico, c'è il Castello di Santa Cristina, realizzato nel XVII secolo, ed attualmente sede di un'azienda agricola privata. La storia del Castello di Santa Cristina è legata alla presenza del nobile francese François Havard de Sènantes, trasferitosi in Piemonte al servizio dei Savoia. Con il passare del tempo la sua reputazione a Corte crebbe, tanto da permettergli di acquistare diverse cascine e terre annesse, concentrate tutte nella stessa zona, a costituire un insediamento idoneo alla costruzione di un castello.
L'edificio era completamente e pregevolmente affrescato; cariatidi, medaglioni, e putti caratteristici del tardo barocco, completavano l'apparato decorativo.
Oggi il Castello di Santa Cristina è di proprietà privata, ma posto sotto vincolo monumentale.[11][12]
Aree verdi
[modifica | modifica wikitesto]Il Parco intitolato a Chico Mendes si estende per circa 100 ettari, confinando con i territori di Torino e Venaria e con il fiume Stura di Lanzo, ed è attraversato da percorsi pedonali e ciclabili, che portano a Caselle Torinese e verso le Valli di Lanzo.
Durante i mesi estivi il parco viene utilizzato per lo svolgimento di manifestazioni e concerti musicali.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Dal 1961 al 2011, la forte immigrazione ha portato ad un aumento pari a sei volte della popolazione residente.
Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2020, i cittadini stranieri residenti a Borgaro Torinese sono 497[14], pari al 4,2 % della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[15]:
- Romania, 328
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Il paese conta una stazione ferroviaria sulla linea Torino-Ceres, servita dalle linee 4, 6 e 7 del Servizio ferroviario metropolitano di Torino, gestito da RFI ed operato da Trenitalia. le 3 linee la collegano con Germagnano, Alba, Asti, Caselle Aeroporto e Fossano; collegandosi con varie stazioni di Torino.[8]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1995 è stato installato un monumento allo sport, di fronte al centro sportivo comunale: una statua in marmo nuvolato del Piemonte che rappresenta una podista.
Nel maggio del 2018 è stato scoperto un monumento raffigurante la squadra del Grande Torino, che riporta una frase celebrativa dello scrittore Giovanni Arpino in piemontese: "T'las vinciù 'l mund...".[16] L'opera è una rivisitazione del monumento precedente, pesantemente danneggiata.[17]
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1946 | 1968 | Edoardo Defassi | PCI | Sindaco | |
| 1968 | 1975 | Antonio Formento | centro-sinistra | Sindaco | |
| 1975 | 1990 | Claudio Sola | PCI | Sindaco | |
| 1990 | 1995 | Giuseppe Vallone | PCI | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Giuseppe Vallone | centro-sinistra | Sindaco | II mandato |
| 1999 | 2004 | Giuseppe Vallone | centro-sinistra | Sindaco | III mandato |
| 2004 | 2009 | Vincenzo Barrea | lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Vincenzo Barrea | lista civica | Sindaco | II mandato |
| 2014 | 2019 | Claudio Gambino | lista civica | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Claudio Gambino | lista civica | Sindaco | II mandato |
| 2024 | in carica | Claudio Gambino | lista civica | Sindaco | III mandato |
Sport
[modifica | modifica wikitesto]- La prima squadra cittadina di calcio è il Borgaro Nobis 1965, che nel 2015 ha compiuto e festeggiato i primi cinquant'anni di attività[18], e che milita attualmente in Eccellenza
- La squadra giovanile di pallacanestro è la Lo.Vi Basket Borgaro, fondata nel 2014.
- La squadra di pallavolo femminile è la Labor volley.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Superficie ricalcolata in seguito all'istituzione del comune di Mappano, il cui territorio comprende porzioni precedentemente ricadenti entro i confini dei comuni di Caselle Torinese, Borgaro Torinese, Leini e Settimo Torinese.
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ NB: la "o" piemontese si legge come la "u" italiana.
- 1 2 3 Alessandro Maldera, Storia di Borgaro Torinese: origini, medioevo, trasformazione in città, su Mole24, 20 giugno 2025. URL consultato il 7 maggio 2026.
- ↑ Giancarlo Colombatto, Borgaro: origini e storia del suo territorio, 2ª ed., ISBN 978-88-945051-0-8.
- 1 2 Copia archiviata, su comune.borgaro-torinese.to.it. URL consultato il 1º dicembre 2015 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
- ↑ Borgaro Torinese, decreto 1955-09-20 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 14 ottobre 2024.
- ↑ Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Borgaro Torinese, su ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. URL consultato il 14 ottobre 2024.
- ↑ Copia archiviata, su leterredimargherita.it. URL consultato il 6 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2016).
- ↑ geoplan.it, http://www.geoplan.it/luoghi-interesse-italia/monumenti-provincia-torino/cartina-monumenti-borgaro-torinese/monumenti-borgaro-torinese-castello-di-santa-cristina.htm.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Dato Istat al 31 dicembre 2020, su demo.istat.it. URL consultato il 24 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
- ↑ Dati superiori alle 20 unità
- ↑ Traduzione: "Hai vinto il mondo..."
- ↑ Idioti sfasciano il monumento del Grande Torino, su quotidianocanavese.it.
- ↑ fcborgaro1965.it, http://www.fcborgaro1965.it/index.php?option=com_content&view=article&id=25:storia&catid=17&Itemid=119.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Borgaro Torinese
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.borgaro-torinese.to.it.
- Bórgaro Torinése, su sapere.it, De Agostini.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 129970765 |
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