Marentino

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Marentino
comune
Marentino – Stemma Marentino – Bandiera
Panorama del paese
Panorama del paese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Ines Molino (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°03′00″N 7°52′00″E / 45.05°N 7.866667°E45.05; 7.866667 (Marentino)Coordinate: 45°03′00″N 7°52′00″E / 45.05°N 7.866667°E45.05; 7.866667 (Marentino)
Altitudine 383 m s.l.m.
Superficie 11,26 km²
Abitanti 1 409[1] (31-12-2010)
Densità 125,13 ab./km²
Frazioni Avuglione e Vernone
Comuni confinanti Andezeno, Arignano, Moncucco Torinese (AT), Montaldo Torinese, Sciolze
Altre informazioni
Cod. postale 10020
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001144
Cod. catastale E941
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 928 GG[2]
Nome abitanti marentinesi
Patrono Assunzione di Maria
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marentino
Marentino
Localizzazione del Comune di Marentino nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Marentino nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Marentino (Marentin in piemontese) è un comune italiano di 1.380 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte, distante circa 20 chilometri ad est dal capoluogo e 8 chilometri dalla città di Chieri.
Prodotto tipico del territorio di Marentino è il miele, per cui il comune è inserito nel circuito "Le città del Miele". [3]

Il paese è costituito dai tre antichi borghi di Marentino, Avuglione e Vernone, per molto tempo indipendenti fra loro. Un Regio decreto del 1927 li ha riuniti in un unico comune, e Marentino è stato scelto come capoluogo.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Chiese ed edifici sacri[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Maria Assunta in cielo[modifica | modifica wikitesto]

Con un decreto arcivescovile del 1º ottobre 1986 si sono riunite le tre antiche parrocchie di Marentino, Avuglione e Vernone. Fu scelta la chiesa del capoluogo come parrocchiale.

Questa chiesa, che sorge sulla sommità del borgo di Marentino, prese il posto nel corso del XIII secolo dell'antico castello feudale dei Beccaria, i quali possedevano un piccolo oratorio intitolato a San Bartolomeo. Nel '400 subentrò definitivamente all'antica parrocchiale, la pieve di Santa Maria dei Morti (che da allora è divenuta chiesa cimiteriale), assumendone l'intitolazione originaria.
L'attuale Chiesa parrocchiale dell'Assunta è stata costruita in gran parte nel XVIII secolo, con forme barocche. Ha subito una notevole ristrutturazione ad inizio '900, per volontà del parroco Can. Federico Leschiera, che fece prolungare la navata con l'edificazione di un nuovo presbiterio. All'interno della Chiesa è conservata la grande pala d'altare, copia dell'Assunta di Guido Reni. In un altare laterale si può osservare una targa infissa nel muro, con l'immagine della Madonnina del Monte Grappa. Attorno è incisa l'iscrizione: "Qui dava esempio di fede e di pietà cristiana il vindice della grande mutilata del Grappa". Ricorda infatti il punto da cui usava assistere alla Messa il Gen. Gaetano Giardino, Maresciallo d'Italia, che a Marentino venne in villeggiatura per tutta la vita.

Affianca la Chiesa il possente campanile, antica torre difensiva del castello, opportunamente sopraelevata nel '700 con la costruzione della cella campanaria. Si noti: possiede una forma singolare poiché a metà '900, per evitarne la rovina, gli venne costruita attorno una "camicia di forza" di cemento armato, sapientemente ricoperta da uno strato di mattoni a vista agli inizi degli anni Duemila.

Chiesa di Santa Maria Maddalena di Avuglione[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giorgio Martire di Vernone[modifica | modifica wikitesto]

Pieve cimiteriale di Santa Maria dei Morti[modifica | modifica wikitesto]

E' la più antica costruzione del paese.
In origine, intorno all'anno Mille, doveva trattarsi di poco più di una capanna, che un "pievano" utilizzava come casa e luogo di culto. Attorno a essa si sviluppò il primo villaggio di contadini (che alcuni secoli dopo, nell'epoca degli incastellamenti, migrarono sulla vicina collina del castello feudale). Nel corso del Duecento fu realizzata la struttura dell'attuale chiesa. Dapprima dedicata a Maria Assunta, cedette il titolo e la funzione di chiesa parrocchiale al nuovo tempio che stava sorgendo presso il castello. Da allora attorno alla pieve rimase il cimitero, e si cominciò a ribattezzare l'antica parrocchiale come "Santa Maria dei Morti" (ma secondo altre fonti "Santa Maria dei Monti").

Inserita nell'albo dei monumenti nazionali, Santa Maria dei Morti è uno dei più begli esempi di stile romanico lombardo. I muri dell'aula unica terminante con abside semicircolare sono di mattoni in cotto e blocchi d'arenaria. La copertura dell'edificio è lignea, con soffitto a cassettoni. Si può notare la facciata che presenta, oltre al sobrio portale, un’elegante e minuscola bifora. Sia la facciata sia i muri perimentrali all'esterno mostrano una teoria di archetti ciechi, ingentiliti alla base da piccole sculture (volti enigmatici e grotteschi). Il catino absidale è in muratura, e venne arricchito nel Quattorcento, in due riprese, con un bellissimo ciclo pittorico su due livelli. Parte dei pregevoli affreschi è attribuita a Guglielmetto Fantini (autore dei dipinti nel Battistero del Duomo di Chieri). Fra le immagini ricordiamo al centro una Pietà fra i Santi Stefano e Lucia, la Madonna del Latte e i Santi Cristoforo, Giacomo, Sebastiano, Valeriano ed altri.
In epoca barocca la chiesa fu totalmente restaurata secondo i canoni del nuovo stile. Fu realizzata una volta in muratura, i muri intonacati, vennero innalzati nuovi altari. Nella prima metà del '900 perciò il Parroco don Leschiera promosse una notevole campagna di ristrutturazioni, che restituirono (in parte ricostruirono) il romanico originario.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • I muri di molte abitazioni del comune sono stati affrescati, a partire dal 2012, da originali "murales" raffiguranti alcuni rebus da risolvere, in collaborazione con un noto settimanale di enigmistica italiano. Attualmente le opere sono in numero di 20, di autori diversi, provenienti da tutta Italia, e creano un contesto visivo sicuramente originale [5]
  • Il Municipio ha sede in una Chiesa sconsacrata, con relativo campanile, precedentemente dedicata a San Carlo, ora ristrutturata e riadattata all'uso civile

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ http://www.cittadelmiele.it/index.aspx
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ http://www.comune.marentino.to.it/informazioni/tra-le-vie-dei-rebus/33/
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