Balme

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Balme
comune
Balme – Stemma
Balme – Veduta
Balme, sullo sfondo la Bessanese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitana Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Bruno Dematteis (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 45°18′N 7°13′E / 45.3°N 7.216667°E45.3; 7.216667 (Balme)Coordinate: 45°18′N 7°13′E / 45.3°N 7.216667°E45.3; 7.216667 (Balme)
Altitudine 1 432 (min 1 325 - max 3 676) m s.l.m.
Superficie 62,71 km²
Abitanti 110[1] (30-4-2017)
Densità 1,75 ab./km²
Frazioni Chialambertetto, Molera
Comuni confinanti Ala di Stura, Bessans (FR-73), Bonneval-sur-Arc (FR-73), Groscavallo, Lemie, Usseglio
Altre informazioni
Cod. postale 10070
Prefisso 0123
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001019
Cod. catastale A599
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 4 502 GG[2]
Nome abitanti balmesi
Patrono santissima Trinità
Giorno festivo prima domenica dopo la Pentecoste
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Balme
Balme
Balme – Mappa
Localizzazione del comune di Balme nella città metropolitana di Torino
Sito istituzionale

Balme (Balme in piemontese, Bàrmes in dialetto francoprovenzale) è un comune italiano di 110 abitanti della città metropolitana di Torino (ex provincia di Torino), in Piemonte.

Si trova nelle Valli di Lanzo e fa parte dell'Unione dei Comuni montani delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, ex Comunità montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Balme è il comune più elevato della Val d'Ala. Quest'ultima fa parte delle Alpi Graie ed è quella centrale delle tre valli che convergono su Lanzo Torinese (Val grande di Lanzo, Val d'Ala e Valle di Viù), comunemente dette Valli di Lanzo.
Il paese deve la sua notorietà alla presenza di sorgenti d'acqua considerata di gran pregio; ogni casetta del luogo è dotata di una propria fontanella zampillante acqua fresca.
Da Balme la strada asfaltata prosegue per altri 5 km e conduce al vasto pianoro del Pian della Mussa sul cui orizzonte si stagliano le imponenti cime dell'Uia di Ciamarella (3.676 m) e dell'Uia di Bessanese (3.604 m). Balme è composta da frazioni quali Bogone (Bougoùn), Chialambertetto (Tchabartät), Cornetti (Li Cournät), I Frè (Li Frè), Molera (La Mouléri), Molette (Al Moulättes), Pian della Mussa (La Mussa) e Villaggio Albaron (Pian at Bàrmes).

Etimologia del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Balme, in dialetto locale Bàrmes, deriva dalla voce di origine celtica balma che indica i ripari sotto roccia, innumerevoli sul territorio. La grande roccia sporgente che funge da protezione alla parte bassa del paese è denominata localmente La Bàrma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abitato fin dai tempi più antichi, la prima menzione si trova nei conti della Castellania dil Lanzo del XIV secolo. Fino al XVII secolo il borgo era frazione di Ala di Stura ottenendo solo nel 1610 la propria autonomia amministrativa, su iniziativa di Giovanni Castagneri Ljnch (Gian di Lèntch), abile e dinamico imprenditore stabilitosi in alta valle, dove nel 1591 aveva concluso la costruzione della casa-forte del Routchàs.

Nel 1612 il nobile stesso fece costruire la chiesa parrocchiale, consacrata l'anno successivo. Nel 1769 monsignor Francesco Rorengo di Rorà, durante una visita pastorale, notò il degrado della chiesa, per cui decise di finanziare la costruzione di una nuova a sue spese, l'attuale chiesa Parrocchiale della Santissima Trinità.

Nel corso dei secoli gli abitanti si dedicarono via via alla pastorizia, allo sfruttamento delle miniere e al commercio con la vicina Savoia. Proprio il contrabbando tra gli alti colli a tremila metri preparerà i balmesi all'accoglienza dei primi alpinisti nella seconda metà dell'Ottocento.

Molti montanari si trasformeranno così in guide alpine -la più nota fu Antonio Castagneri- avviando un lungo periodo di crescita turistica culminante con la costruzione di numerose attività alberghiere e di prestigiose ville signorili.

Circondata da alte montagne e da sempre rinomata per la sua aria salubre, Balme conserva tuttora tale vocazione turistica, legata alle peculiari caratteristiche paesaggistiche e naturalistiche, alla riscoperta storico-culturale e alle rinnovate strutture sportive rivolte alle famiglie.

Eventi significativi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1876 viene installata una stazione meteorologica, ancora in funzione ai nostri giorni.
  • Nel 1896 Adolfo Kind utilizza per la prima volta in Italia gli sci tra Balme e Pian della Mussa.
  • Nel 1916 la celebre attrice teatrale Eleonora Duse gira molte scene del suo film Cenere.
  • A partire dal 1922 l'acqua captata al Pian della Mussa disseta parte della città di Torino.
  • Nel 1927 Toni Ortelli, affascinato dal Pian della Mussa, compone il celebre canto La Montanara.
  • Tra il 1939 e per alcuni anni successivi la squadra di calcio del Torino effettua gli allenamenti estivi pre-campionato in paese.
  • Il 9 maggio 1952 al Pian della Mussa l'ing. Aurelio Robotti effettua per la prima volta in Italia il lancio di un razzo, da lui progettato e realizzato.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nelle aziende agricole operanti negli alpeggi del territorio comunale viene prodotta la Toma di Balme, formaggio ricompreso tra i 201 ancora in produzione in Italia riconosciuti da Slow Food. Presso la frazione Villaggio Albaron ha sede l'azienda "Pian della Mussa Acque Minerali s.r.l." che dal 1975 imbottiglia l'acqua della vicina fonte Sauzè. L'economia locale è basata fortemente sul turismo e sono numerose le attività commerciali e alberghiere presenti.

Il Pian della Mussa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Pian della Mussa.

Il Pian della Mussa è una vasta pianura erbosa di forma oblunga, situata a 1.800 metri, incisa dal corso della Stura di Lanzo e circondata dall'arco delle Alpi culminanti nell'Uia Bessanese di 3.604 metri e dall'Uia di Ciamarella di 3.676 metri. In origine sul luogo si trovava un ghiacciaio che, trasformatosi in un grande lago, si colmò poi di materiali alluvionali. I cercatori di minerali vi trovano ancora i granati, in particolare sul monte Testa Ciarva (2.364 m), cristalli commerciati in passato e presenti nei migliori musei del mondo.

La strada che porta all'altopiano termina al rifugio Città di Cirié a quota 1.850 metri, punto di partenza per numerose escursioni e passeggiate. Una di queste si trova a 2.659 metri al rifugio Gastaldi, sul fianco sud-orientale dell'Uia Bessanese.

La gelida acqua del Pian della Mussa, che sgorga copiosa dalle fonti circostanti l'altopiano, è conosciuta in tutta la provincia di Torino per la sua bontà. Le sue sorgenti furono acquistate nel 1896 dalla città di Torino e dal 1922 alimentano ininterrottamente il suo acquedotto. Grazie alle sue proprietà l'acqua dell'altopiano rifornisce l'equipaggio americano della Stazione Spaziale Internazionale. Infatti, tra le diverse fonti di approvvigionamento, l'acqua del Pian della Mussa arriva alla Centrale di Venaria, in via Stefanat, ed è destinata agli astronauti americani che privilegiano un'acqua a basso contenuto di sali minerali.[3]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

In 150 anni la popolazione balmese si è ridotta notevolmente fino ad arrivare a 95 abitanti nel 2011 contro i 431 del 1861.

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 7 giugno 2009 Giovanni Battista Castagneri lista civica sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Mauro Marucco lista civica sindaco
25 maggio 2014 in carica Bruno Dematteis lista civica sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ SMAT - Società Metropolitana Acque Torino - Il Pian della Mussa protagonista della storia spaziale
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Castagneri, Marco Sguayzer, Balme - Storia sociale di una comunità alpina 1308-2000, Uja Editrice, 2010, ISBN 88-96842-08-5.
  • Gianni Castagneri, Lassù sotto la luna - Vita agro-pastorale nelle alte valli, Neos Edizioni, 2008, ISBN 978-88-95899-00-8.
  • Gianni Castagneri, L'acqua contesa - Storia dell'acquedotto del Piano della Mussa, Il Risveglio Editore, 2013.
  • AA. VV., Il Piemonte, paese per paese, Firenze, Bonechi Editore, 1996, ISBN 88-8029-455-5.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN233910972
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