Alpette

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Alpette
comune
Alpette – Stemma Alpette – Bandiera
Alpette – Veduta
Panorama del paese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitana Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Silvio Varetto (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°24′34″N 7°34′45″E / 45.409444°N 7.579167°E45.409444; 7.579167 (Alpette)Coordinate: 45°24′34″N 7°34′45″E / 45.409444°N 7.579167°E45.409444; 7.579167 (Alpette)
Altitudine 957 m s.l.m.
Superficie 5,63 km²
Abitanti 251[1] (30-4-2017)
Densità 44,58 ab./km²
Comuni confinanti Canischio, Cuorgnè, Pont Canavese, Sparone
Altre informazioni
Cod. postale 10080
Prefisso 0124
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001007
Cod. catastale A221
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 789 GG[2]
Nome abitanti alpettesi
Patrono santi Pietro e Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Alpette
Alpette
Alpette – Mappa
Localizzazione del comune di Alpette nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Alpette (pronuncia Alpétte, /al'pette/[3]; J'Alpëtte in piemontese[4], La Alpete in francoprovenzale) è un comune di 251 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte, che dista circa 51 chilometri a nord dal capoluogo. Il centro abitato sorge su un altopiano della bassa valle di Locana e domina la valle dell'Orco e la val Soana, con una splendida vista del gruppo del Gran Paradiso.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese visto dalla cima Mares.

Situata su un terrazzo adiacente alle pendici settentrionali di Cima Mares, Alpette si estende su una propaggine estrema verso la pianura canavesana della catena dei monti che separa la Valle dell'Orco propriamente detta dalla breve vallata del torrente Gallenca. La posizione del borgo è ottima, immerso com'è tra castagni e betulle, con una stupenda vista sui monti retrostanti.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del comune è diminutivo della voce Alp, che in dialetto significa casolare dotato di pascolo di montagna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Probabilmente di origini preromane, Alpette fu un insediamento di pastori, feudo dei Conti di Valperga. Seppur citato in documenti solo a partire dal 1466, Alpette si staccò da Pont Canavese nel 1773, ottenendo l'autonomia amministrativa solo dopo secolari liti, ed entrò a far parte della giurisdizione dei Savoia e dei conti di Valperga. La parrocchia invece era stata separata da Pont Canavese già nel 1609.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Affresco, raffigurante l'Annunciazione, nel presbiterio della parrocchiale di Alpette
  • La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo
    fu edificata nel 1864 sulle basi di una chiesa dell'XI secolo con schema a tre navate; conserva diversi affreschi di buona fattura risalenti al 1514 e al 1537, attribuiti rispettivamente a Gaudenzio Ferrari e Fermo Stella da Caravaggio, una fonte battesimale settecentesca (1763), una cantoria lignea; si spera inoltre in un recupero degli splendidi affreschi ottocenteschi della volta della navata principale. Da vedere anche l'altare minore dedicato alla Vergine col bambino, in legno laccato e dorato.
  • La chiesa di San Rocco
    risale al XVI secolo, con struttura a navata unica in stile romanico, una cantoria lignea ed un unico altare maggiore; ogni anno viene allestito un presepe che si estende per 1/3 della grandezza totale dell'edificio. La facciata è stata restaurata di recente, e sono stati recuperati gli affreschi originali, tipici dello stile delle chiese di montagna, in numero di 3, rispettivamente 2 in basso (a sinistra e a destra del portone d'ingresso) raffiguranti due santi, e l'altro in alto, più grande, che anch'esso raffigura due santi (uno dei quali presumibilmente san Rocco) che stanno a fianco del Cristo sovrastato da una corona.
  • All'interno del territorio comunale vi è un osservatorio astronomico, secondo in Piemonte a quello di Pino Torinese e che dispone di un un riflettore Ritchey-Chrétien di 60 cm di diametro[5] e altri due strumenti minori. Durante l'anno l'osservatorio svolge un'intensa attività di ricerca e osservazione. Oggi parte dell'Università di Torino, l'osservatorio viene messo a disposizione di studiosi e scolaresche. Presso l'osservatorio funziona anche un centro di radiosoccorso. Nel 2010 è stato inaugurato il nuovo planetario, annesso all'osservatorio astronomico stesso[5].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La cupola dell'osservatorio

Le scuole di Alpette sono l'elementare e la scuola del rame, che svolge attività didattica sia per scopo turistico soprattutto d'estate, ma anche d'inverno per istituti e privati. I suoi artigiani acquisirono grande rinomanza come battilastra nelle industrie automobilistiche torinesi. È presente anche il museo del rame, dedicato alla vita nei tempi passati del paese e la mostra di scultopittura di Lina Goglio, artista a livello internazionale.

Recentemente è stata inaugurata, ma era già presente da diversi anni, la nuova biblioteca, con funzione anche di emeroteca, nella quale vi sono più di 3600 volumi. Inoltre nella stessa è stato aperto un internet point.

Il teatro comunale offre spettacoli, conferenze e concerti, e ha una capienza di circa 200 persone.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

ARFF: pubblicità in una strada di Torino

Dal 2004 al 2013 si è svolto in paese lAlpette Rock Free Festival (ARFF), evento musicale che richiamava, con possibilità di campeggio, migliaia di giovani da tutto il Piemonte e oltre. All'edizione del 2013 assistettero più di 10.000 persone[7]. Tra gli artisti che hanno partecipato ad ARFF troviamo Linea 77, Tre Allegri Ragazzi Morti[8], Persiana Jones, Bugo, Perturbazione, Lo Stato Sociale, FBYC, Di Maggio Connection, LN Ripley, Mr T-Bone, El Tres, Amari, Beatrice Antolini, DID, Stiliti, Arsenico, Disco Drive, Medusa, Bianco, Levante, Titor, Treni all'Alba, Miriam, Fanali di Scorta, Foxhound e molti altri ancora, oltre a deejay come Marco Foresta, Mostricci Of Sound, Is, Discoforgia, Marco Riva, Avanzi di Balera. Durante il Festival venivano realizzate sessioni di producers e deejay all'interno del Planetarium, acustici e presentazioni di libri nella Boobs Area con ospiti come Marco Peroni, Beniamino de Liguori Carino, Fabrizio Vespa, Mao. Il Festival era organizzato dall'associazione TO LOCALS ed era gemellato con il festival ligure Balla Coi Cinghiali e il valdostano Volks N Roll. L'evento ha favorito la nascita e la crescita sul territorio alto canavesano di altri happening musicali come Coppa Rock Sparone, Generator Party, Frassibeer, Ingria Woodstock e Borgiallo Blues Festival. Dal 2015 il festival è diventato l'Apolide Rock Free Festival, mantenendo l'acronimo "ARFF".[9] La nuova location è il piccolo Comune di Vialfrè.[10]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Stemma raffigurato sulla parete di una casa

Negli anni ottanta del Novecento il paese organizzò per una serie di anni il presepe vivente: la notte del 24 dicembre Alpette si spegneva, e l'unica luce era quella delle candele portate dalla processione (rigorosamente in costume) che pian piano e in silenzio assoluto percorreva le vie del paese, terminando il suo percorso nella capanna, allestita nella chiesa principale, con la deposizione del bambino (originario di Alpette, che ovviamente cambiava ogni anno) nella mangiatoia.

Il cantante Mario Piovano ha dedicato a questo paese una canzone, dal titolo Alpette (fonte: un vecchio disco 45 giri avente Cimitero di rose come lato A).

Economia e turismo[modifica | modifica wikitesto]

Alpette fu considerato luogo di villeggiatura già nell'800: infatti vi soggiornarono: le regine d'Italia Elena e Margherita, in un luogo visibile ancor oggi che prese il nome di "Pian della Regina"; Emilio Salgari, che qui scrisse nella quiete e nella natura, e la sua casa è visitabile ancora oggi; e la poetessa Ada Negri, che scrisse di Alpette: «De le casette rustiche/ disperse a gruppi sul montano fianco/ narra il profilo bianco/ tutto un passato di squisita pace».

Lungo il sentiero che porta a Cima Mares, punto più alto della montagna alpettese, è doveroso sostare presso la Madonna del Pilone, da poco restaurata, ai cui piedi sorge una cappelletta risalente alla Prima guerra mondiale, eretta da un milite ignoto che fece un voto alla Vergine; inoltre si gode di una splendida vista sulle montagne del Gran Paradiso e si è avvolti da rododendri e mirtilli, specie protette dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, che creano un'atmosfera placida e serena.

Nel periodo invernale si può sciare con gli impianti, considerati i più comodi delle valli Orco e Soana per la loro vicinanza alla pianura e a Torino (50 km), a Monsuffietto in località Nero, situata a 1.176 metri s.l.m.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Pietro Graziano Giachino lista civica Sindaco
2009 in carica Silvio Varetto lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Alpette faceva parte della Comunità Montana Valli Orco e Soana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Alpette", in Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 22.
  5. ^ a b Il Polo Astronomico Don Giovanni Capace, Comune di Alpette.
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Davide Agazzi, Alpette Rock, un festival verso l'addio, in La Repubblica, 26 guigno 2014.
  8. ^ Davide Toffolo e Cecilia Ibanez, Tre allegri ragazzi morti, Rizzoli Lizard, 2014.
  9. ^ ARFF15 (Apolide Rock Free Festival): Il Programma Ufficiale, tolocals.com, 18 giugno 2015.
  10. ^ Claudia Audi Rivetta, Alpette Rock Free Festival, la tre giorni di musica rock si apre ai ritmi elettronici, in la Stampa, 7 luglio 2015.

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