Groscavallo

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Groscavallo
comune
Groscavallo – Stemma Groscavallo – Bandiera
Groscavallo – Veduta
Il paese di Groscavallo con la chiesa parrocchiale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitana Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Maria Cristina Cerutti Dafarra (lista civica Montagna-turismo-agricoltura) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 45°22′N 7°16′E / 45.366667°N 7.266667°E45.366667; 7.266667 (Groscavallo)Coordinate: 45°22′N 7°16′E / 45.366667°N 7.266667°E45.366667; 7.266667 (Groscavallo)
Altitudine 1 110 (min 948 - max 3 637) m s.l.m.
Superficie 92,09 km²
Abitanti 204[1] (31-12-2014)
Densità 2,22 ab./km²
Frazioni Alboni, Bonzo, Borgo, Campo Pietra, Forno Alpi Graie, Migliere, Pialpetta, Ricchiardi, Rivotti
Comuni confinanti Ala di Stura, Balme, Bonneval-sur-Arc (FR-73), Ceresole Reale, Chialamberto, Noasca
Altre informazioni
Cod. postale 10070
Prefisso 0123
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001118
Cod. catastale E199
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 4 019 GG[2]
Nome abitanti groscavallesi
Patrono santa Maria Maddalena
Giorno festivo 22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Groscavallo
Groscavallo
Groscavallo – Mappa
Localizzazione del comune di Groscavallo nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Groscavallo (Grosscaval in piemontese, Gruskavà in francoprovenzale, Groscaval in francese) è un comune sparso italiano di 204 abitanti della città metropolitana di Torino (ex provincia di Torino), in Piemonte. La casa comunale è collocata in frazione Pialpetta.[3]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nelle Valli di Lanzo (più precisamente nella Val grande di Lanzo), con la maggior parte dei centri abitati che lo compongono in sinistra idrografica della Stura.

È il più alto comune della Val grande di Lanzo ed è dominato dal gruppo montuoso delle Levanne.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 aprile 1577 fu infeudato del territorio, Filippo I d'Este[4].

L'attuale dimensione del territorio comunale risale al 1927, quando Bonzo e Forno Alpi Graie vennero accorpati a Groscavallo con il regio decreto n. 2346 del 1º dicembre 1927.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Santuario di Nostra Signora di Loreto presso la frazione Forno Alpi Graie.
  • Chiesa parrocchiale santa Maria Maddalena
  • Chiesa parrocchiale della frazione Bonzo
  • Chiesa parrocchiale della frazione Forno Alpi Graie
  • Santuario di Nostra Signora di Loreto presso la frazione Forno Alpi Graie
  • Chiesetta in frazione Rivotti

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Pialpetta[modifica | modifica wikitesto]

Le Baite della parrocchia di Beinasco, presso la frazione di Pialpetta.

Nella frazione di Pialpetta, oltre al municipio e ad alcune attività turistiche e commerciali, si trovano case alpine e baite di comunità parrocchiali di comuni della provincia di Torino, utilizzate per i campi estivi per bambini e ragazzi di quelle parrocchie, di cui:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Rifugi alpini[modifica | modifica wikitesto]

Per facilitare la salita alle vette della valle e l'escursionismo di alta quota la valle è dotata di alcuni rifugi alpini:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Giuseppe Giacomelli lista civica Sindaco
2009 2014 Giuseppe Giacomelli lista civica Sindaco II mandato
2014 in carica Maria Cristina Cerutti Dafarra lista civica Montagna-turismo-agricoltura Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'Unione dei Comuni montani delle Alpi Graie assieme ai comuni di Viù, Lemie, Usseglio (posti in Val di Viù) e Rubiana (in Val di Susa), separandosi così dagli altri comuni delle Valli di Lanzo che fino al 2014, costituivano la dissolta Comunità montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ 14º Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, dati on-line sul sito Istat dawinci.istat.it (consultato nel luglio 2013)
  4. ^ Gustavo Mola di Nomaglio, Feudi e nobiltà negli stati dei Savoia, Società storica delle valli di Lanzo, 2006, p. 542.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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