San Carlo Canavese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
San Carlo Canavese
comune
San Carlo Canavese – Stemma San Carlo Canavese – Bandiera
San Carlo Canavese – Veduta
Chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoUgo Giuseppe Guido Papurello (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate45°15′N 7°37′E / 45.25°N 7.616667°E45.25; 7.616667 (San Carlo Canavese)Coordinate: 45°15′N 7°37′E / 45.25°N 7.616667°E45.25; 7.616667 (San Carlo Canavese)
Altitudine370 m s.l.m.
Superficie20,91 km²
Abitanti4 009[1] (31-7-2018)
Densità191,73 ab./km²
FrazioniBaima, Buratto Inferiore, Buratto Superiore, Capoluogo, Corametti, Fornero, Massa, Orsa, Perino, Sarolda, Sedime, Spinerano
Comuni confinantiCirié, Front, Nole, Rocca Canavese, San Francesco al Campo, San Maurizio Canavese, Vauda Canavese
Altre informazioni
Cod. postale10070
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001237
Cod. catastaleH789
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantisancarlesi
PatronoMadonna d'Oropa
Giorno festivoquarta domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Carlo Canavese
San Carlo Canavese
San Carlo Canavese – Mappa
Localizzazione del comune di San Carlo Canavese nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

San Carlo Canavese (San Carl o San Carlo in piemontese) è un comune italiano di 4 009 abitanti[1] della città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

San Carlo è situato nel basso Canavese, dista circa 23 chilometri a nord da Torino e costituisce un unico agglomerato urbano con il confinante comune di Cirié.

Altopiano della Vauda[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è in parte adagiato su un altopiano di origine fluvioglaciale, risultato del deposito dei detriti del conoide dello Stura di Lanzo. Questo altopiano, un tempo chiamato "le Valde", oggi denominato "la Vauda", nome originato dalla parola celtica vald, nasce dalle pendici delle Valli di Lanzo, nel comune di Balangero, e prosegue fino ai confini del comune di Volpiano.

Corsi d'acqua[modifica | modifica wikitesto]

Sono tre i corsi d'acqua che attraversano il comune: il Banna, il Fisca e il Rio Valmaggiore.

Zone sottoposte a vincoli[modifica | modifica wikitesto]

Quasi metà del territorio di San Carlo Canavese è vincolato come area militare. L'utilizzo da parte dell'esercito dura da circa 170 anni. Dal 1993 tutto il territorio militare e il vallone del Rio Valmaggiore ricadono nella Riserva Naturale Orientata Regionale della Vauda, che comprende anche parte dei comuni di Nole, Vauda, Front, Rivarossa, San Francesco al Campo e Lombardore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sin dall'antichità la zona di Cirié era abitata dai Taurini, una popolazione celtoligure; a nord, separati da un'ampia foresta, erano insediati i Salassi, celtici abitatori dell'Alto Canavese. In epoca anteriore alla dominazione romana, lo storico Polibio riferisce che era ricoperta da fitte boscaglie, con poche radure, qualche piccolo villaggio e rari sentieri che scorrevano tra la vegetazione. Nell'anno 141 a.C. i Romani, guidati dal console Appio Claudio, attaccarono le tribù stanziate nelle valli dell'Orco e della Dora Baltea, per potersi aprire una via verso l'Elvezia e la Gallia transalpina. Quella che doveva essere una rapida conquista, per effetto della dura reazione delle tribù locali divenne invece un'aspra guerra di occupazione. I Romani si videro costretti a stabilire alcuni accampamenti nella zona, per meglio organizzare l'esercito e sorvegliare le vie di comunicazione verso le valli. Nacque così anche un accampamento nell'area dell'attuale Cirié, da cui era possibile sorvegliare l'accesso alle vallate di Lanzo e di Viù, da dove attraverso il colle del Lautaret si scendeva nella Gallia Transalpina. L'accampamento si chiamava Castrum Cerreti, in riferimento alla grande quantità di cerri presenti nella zona. Successivamente il nome divenne più semplicemente Cerretum.
Assoggettati i tenaci Salassi, l'accampamento perse via via la sua funzione prettamente militare e cominciò a diventare un importante crocevia di scambi commerciali concentrando attorno a sé un gran numero di abitazioni.

Dalla caduta dell'Impero Romano e dalle prime invasioni barbariche vi è un vuoto di informazioni sicure che dura quasi un millennio. Si conosce con certezza che nel 1229 il territorio della zona di Cirié viene occupato dai Marchesi del Monferrato; nel 1296 Margherita di Savoia sposò Giovanni I del Monferrato, ottenendo in questo modo i diritti sulle terre di Caselle, Cirié e Lanzo. Nel 1576 i Savoia effettuarono uno scambio con Giovanni Gerolamo D'Oria (della potente famiglia genovese Doria), che cedette il Principato di Oneglia in cambio dell'investitura a marchese di Cirié inaugurando una lunga dinastia che durò fino ai primi anni del Novecento, concludendosi con il marchese Emanuele D'Oria.

Il primo nome attribuito all'abitato di San Carlo fu quello di Vauda di Cirié, perché le terre conosciute come Vaude o Valde appartenevano al Comune di Cirié. Questo nome ha una probabile etimologia celtica, da Wald che significa bosco, landa. Secondo la tradizione la Grande Vauda era una foresta lunga 17 chilometri e larga 6, distrutta da un incendio.

Dal ritrovamento di alcune tombe romane possiamo stabilire che i primi insediamenti nel territorio dell'attuale San Carlo risalgono al III-IV secolo d.C. Riscontri storici di insediamenti si hanno con l'XI secolo, epoca in cui si costruiscono le prime abitazioni e fortificazioni. Questi insediamenti sorgevano tra la Vauda e il torrente Banna. Le costruzioni più importanti sono "La Piè di Liramo", chiesa documentata nel 1004, e la chiesa di Santa Maria di Spinerano dell'XI secolo.

Solo nei primi anni del Seicento apparvero i primi caseggiati sopra riva, si formarono così e si svilupparono le borgate Massa, Tempo, Canavera, Sopetto, Perino. Del 1621 è la costruzione della chiesa di San Carlo.
Divenuta nel tempo la chiesa troppo piccola per le esigenze del paese, fu decisa e finanziata dalla popolazione l'attuale Chiesa dell'Immacolata Concezione nel 1860, con l'inaugurazione nel 1865.

Un momento importante per lo sviluppo della Vauda fu, nel 1485, la costruzione della "bealera", un canale per l'irrigazione tutt'oggi esistente, derivazione della Stura di Lanzo, che nasce a Balangero.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Degna di nota la Chiesa di Santa Maria di Spinerano, esempio dell'architettura romanica nel Canavese.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Riserva Naturale Orientata della Vauda[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Riserva naturale della Vauda.

L'area è caratterizzata da un'ampia zona pianeggiante ricca di stagni e piccoli laghi, con numerose bassure e ristagni di rii di drenaggio, che ricordano il paesaggio della Baraggia vercellese. Sono presenti zone umide e a brughiera (relitti di brughiera pedemontana), caratterizzate da una vegetazione di tipo steppico a base di eriche e graminacee con l'associazione di numerose specie botaniche non rare, ma non eccessivamente diffuse, che rendono queste zone molto interessanti dal punto di vista naturalistico.

Interessante anche l'aspetto archeologico della zona che, pur soggetta, fino ad ora, soltanto a sporadici sondaggi, ha rivelato la presenza di reperti longobardi.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Negli ampi spazi aperti risalta la presenza della calluna (Calluna vulgaris), un'ericacea, e di altre erbe come la graminacea Molinia (Molinia coerulea), tra le quali si inseriscono macchie di alberi pionieri, in particolare la betulla (Betula pendula) ed il pioppo tremulo (Populus tremula). Numerose piante erbacee testimoniano la particolare povertà dei suoli, ad esempio la Festuca Tenuifolia. Spicca per diffusione e bellezza la Genziana pneumonanthe, che fiorisce a tarda estate.

La fauna della Vauda è rappresentata essenzialmente da specie umili, in teoria a larga diffusione, ma in realtà di grande interesse in quanto sempre più rare nelle aree di pianura. Tra le specie da segnalare, il Copris Lunaris, grandi insetti che lavorano in coppia e sono in grado di seppellire notevoli quantità di sterco nei nidi, scavati nel terreno a dieci-venti centimetri di profondità, in cui allevano la propria prole.

L'avifauna della Vauda è ricca di specie ormai in declino in tutta Europa: l'allodola, dall'intenso canto, le quaglie che nidificano senza il rischio dello sfalcio dei prati, gli ortolani e gli strillozzi che vi trovano spazio per soddisfare le loro esigenze riproduttive.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Municipio di San Carlo Canavese

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 giugno 1985 6 giugno 1990 Santo Valente - Sindaco [3]
6 giugno 1990 24 aprile 1995 Santo Valente lista civica Sindaco [3]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Santo Valente Sindaco [3]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Santo Valente lista civica Sindaco [3]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Eligio Chiaudano lista civica Sindaco [3]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Eligio Chiaudano lista civica Sindaco [3]
26 maggio 2014 in carica Ugo Giuseppe Guido Papurello lista civica: vivere San Carlo Sindaco [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2018.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN245894745 · WorldCat Identities (EN245894745
Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Piemonte