Settimo Rottaro

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Settimo Rottaro
comune
Settimo Rottaro – Stemma Settimo Rottaro – Bandiera
Settimo Rottaro – Veduta
Chiesa Parrocchiale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoMassimo Ottogalli (centrodestra) dall'11/05/2011
Territorio
Coordinate45°24′N 8°00′E / 45.4°N 8°E45.4; 8 (Settimo Rottaro)Coordinate: 45°24′N 8°00′E / 45.4°N 8°E45.4; 8 (Settimo Rottaro)
Altitudine258 m s.l.m.
Superficie6,06 km²
Abitanti523[1] (31-12-2010)
Densità86,3 ab./km²
Comuni confinantiAzeglio, Borgo d'Ale (VC), Caravino, Cossano Canavese, Alice Castello (VC)
Altre informazioni
Cod. postale10010
Prefisso0125
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001264
Cod. catastaleI701
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 744 GG[2]
Nome abitantirottaresi
Patronosan Bononio Abate
Giorno festivo3 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Settimo Rottaro
Settimo Rottaro
Settimo Rottaro – Mappa
Localizzazione del Comune di Settimo Rottaro nella Città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Settimo Rottaro (Ël Seto Rojé in piemontese) è un comune italiano di 523 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Storia e territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato sull'estremo confine del Canavese orientale, poco distante dal Lago di Viverone (già in Provincia di Biella), raggiungibile ad est dal paese di Azeglio. A sud confina invece con Cossano Canavese (TO), Borgo d'Ale e Alice Castello (VC), mentre a sud-ovest con Caravino (TO).

Il toponimo deriva dal latino ad septimum, a indicare il settimo cippo miliare, segnato su di una diramazione secondaria dell'antica via romana delle Gallie, passante a sud, che partiva dalle porte di Eporedia (Ivrea) verso Vercelli, distante quindi 1 miglio romano (1,48 km) x 7 = circa 10 km. Rottaro deriverebbe invece da rubetum, o anche rovearum, rovedarium, antico nome di una collina poco distante ricca di roveti. Altra ipotesi sarebbe dal latino ruera, rutera, ad indicare le ruote dei carri, essendo luogo di transito, motivo per il quale furono disegnate tre ruote di carro nel suo stemma araldico. Un'ultima - e meno certa - ipotesi, lo ricondurrebbe al nome del re longobardo Rotari (647).

Le prime tracce documentate del borgo risalirebbero soltanto al 1227, in cui si affermava la potestà della chiesa di Ivrea; in quel periodo, appena conclusasi l'esperienza del libero comune, Settimo Rottaro fu soggetto all'autorità vescovile eporediese.
Protetto dai Valperga e dal vicino Castello di Masino, il paese sarà fra i protagonisti delle rivolte nobiliari del Canavese, scontrandosi spesso coi San Martino, fedeli ai Savoia; il borgo fu però conquistato da Facino Cane nel 1396, annesso quindi al Monferrato e lasciato ai Lomello, già conti di Trino e Cavaglià. Nel 1431, la politica espansionistica dei Marchesi del Monferrato si scontrò con gli interessi dei duchi sabaudi. Questi ultimi, nel 1432 ottennero i territori a sinistra del Po, inizialmente amministrati da Amedeo VIII di Savoia. Anche i Valperga si sottomisero a questi ultimi, aiutando altresì a sedare le rivolte popolari dei Tuchini, come accadde anche al vicino Vestignè. Settimo Rottaro fu quindi amministrato dai Savoia, fino a epoca moderna.
Nel XX secolo, il paese ebbe la fama di produrre un ottimo vino Erbaluce passito, dal vitigno omonimo, noto nella zona canavesana, tuttavia tale tradizione si perse. Prese invece vita la tradizionale sagra del salame di patata, prodotto tipico, la prima domenica di febbraio.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Bononio abate patrono, del 1787, su disegno dell'architetto tardobarocco Carlo Andrea Rana, ed eretta sulle rovine della cella omonima, a sud del paese, dove il santo bolognese, abate di Lucedio (VC), si ritirava qui in preghiera nell'XI secolo
  • Chiesa della Confraternita della Trinità, sita in posizione più centrale, sulla via Commendator Vachino

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1988 5 giugno 1993 Luigi Boggio Democrazia Cristiana Sindaco [3]
10 giugno 1993 28 aprile 1997 Luigi Boggio lista civica Sindaco [3]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Luigi Boggio centro-sinistra Sindaco [3]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Francesco Comotto centro-sinistra Sindaco [3]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Francesco Comotto centro-sinistra Sindaco [3]
16 maggio 2011 in carica Massimo Ottogalli lista civica: un futuro per settimo Sindaco [3]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b c d e f http://amministratori.interno.it/
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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