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Lingua alto-tedesca antica

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Alto-tedesco antico
Diutisk
Parlato inAttuale Germania orientale e meridionale (a sud della linea di Benrath)
Periodo750-1050
Parlanti
Classificaestinta
Tassonomia
FilogenesiLingue indoeuropee
 Lingue germaniche
  Lingue germaniche occidentali
   Lingue erminoniche
    Lingue alto-tedesche
Codici di classificazione
ISO 639-2goh
ISO 639-3goh (EN)
Glottologoldh1241 (EN)
Aree in cui si parlava ancora il (tardo) alto-tedesco antico nel Sacro Romano Impero intorno al 950

L'alto-tedesco antico è il primo stadio della lingua tedesca moderna, identificato per convenzione nel periodo che va dal 750 al 1050. Piuttosto che rappresentare una singola forma sovrarregionale, l'alto-tedesco antico racchiude i numerosi dialetti germanici occidentali che subirono la seconda rotazione consonantica.

All'inizio di questo periodo, le aree dialettali riflettevano perlopiù i territori di regni tribali indipendenti, ma entro il 788 le conquiste di Carlo Magno avevano portato tutte le aree dialettali sotto un'unica unità politica. Lo stesso periodo vide lo sviluppo di una distinta separazione linguistica tra il tedesco e il galloromanzo, antenato del francese.

L'alto tedesco antico preservava in larga parte il sistema flessivo sintetico ereditato dalle forme ancestrali. Il successivo abbandono di questo schema, che condusse a una grammatica più analitica, segna generalmente la transizione all'alto-tedesco medio.

I testi sopravvissuti in alto-tedesco antico furono tutti composti negli scrittòri monastici, motivo per cui sono per la stragrande maggioranza di carattere religioso, o comunque appartenenti alla cultura letteraria latinista cristiana. Gli esempi più antichi, risalenti alla seconda metà dell'VIII secolo, sono glosse aggiunte per fornire la traduzione di termini latini o aiutare nella lettura.

Testo d'esempio

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Il Giuramento di Strasburgo, scritto in tedesco antico:

«In Godes minna ind in thes christiānes folches ind unsēr bēdhero gehaltnissī, fon thesemo dage frammordes, sō fram sō mir Got gewizci indi mahd furgibit, sō haldih thesan mīnan bruodher, sōso man mit rehtu sīnan bruodher scal, in thiu thaz er mig sō sama duo, indi mit Ludheren in nohheiniu thing ne gegango, the mīnan willon imo ce scadhen werdhēn. Oba Karl then eid, then er sīnemo bruodher Ludhuwīge gesuor, geleistit, indi Ludhuwīg mīn hērro then er imo gesuor forbrihchit, ob ih inan es irwenden ne mag: noh ih noh thero nohhein, then ih es irwenden mag, widhar Karlo imo ce follusti ne wirdhit.»

Classificazione e storia

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L'alto tedesco antico non è una lingua unitaria, come il nome sembra suggerire, ma designa un gruppo di dialetti germanici occidentali parlati a sud della cosiddetta linea di Benrath, che corre da Benrath, città satellite di Düsseldorf, verso oriente. In questi dialetti si attua la seconda rotazione consonantica, circostanza che li differenzia dalle altre lingue, o parlate, del germanico orientale dell'area del bassopiano della Germania settentrionale e degli attuali Paesi Bassi. Queste ultime sono conosciute con il nome di sassone antico, più raramente come basso-tedesco antico, per distinguerle dall'alto tedesco antico. Dal sassone antico si sono sviluppati il basso tedesco medio e il basso-tedesco.

Poiché l'antico alto tedesco fu l'espressione di un gruppo di dialetti strettamente collegati, nell'Alto Medioevo non si realizzò una lingua scritta unitaria. I documenti pervenuti si possono attribuire ai singoli dialetti, parlando in maniera più precisa di francone antico, bavarese antico, alemanno antico etc.

I documenti in alto tedesco antico sono costituiti in larga parte da testi religiosi (preghiere, voti battesimali, traduzioni della Bibbia); scarse le testimonianze di poesia laica (il Canto d'Ildebrando) o di altre attestazioni scritte e orali (iscrizioni, formule magiche).

Tipiche dell'alto tedesco antico sono le desinenze in vocali di timbro pieno (o definito), cioè tutte quelle vocali diverse dalla vocale /ə/, lo scevà. Ad esempio:

a.t.a.: tedesco:
mahhōn     machen
taga Tage
demu dem
perga Berge

A causa della situazione politica del X secolo si assiste a un significativo arretramento della diffusione dei testi scritti in lingua tedesca. Un ritorno all'uso del tedesco come lingua letteraria ha luogo a partire dal 1050 circa. Poiché il patrimonio documentario dell'XI secolo si distingue in maniera sensibile dalla tradizione più antica, a partire dal 1050 circa questa lingua viene definita alto tedesco medio.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàThesaurus BNCF 35904 · LCCN (ENsh85054366 · GND (DE4001523-3 · J9U (ENHE987007565449605171 · NDL (ENJA00566296