Riccia

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Riccia
comune
Riccia – Stemma Riccia – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
SindacoMicaela Fanelli (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate41°29′N 14°50′E / 41.483333°N 14.833333°E41.483333; 14.833333 (Riccia)Coordinate: 41°29′N 14°50′E / 41.483333°N 14.833333°E41.483333; 14.833333 (Riccia)
Altitudine710 m s.l.m.
Superficie70,04 km²
Abitanti5 152[1] (30-11-2017)
Densità73,56 ab./km²
FrazioniPaolina, Sticozze, Mancini, Escamare, Acciarelli, Campolavoro, Caccia Murata, Casalicchio, Castellana, Cesa di Poce, Chianeri, Ciammetta, Colle della Macchia, Colle Favaro, Colle Raio, Crocelle, Campasule, Colle Cuculo, Colle Arso, Colle Giumentaro, Coste, Coste di Borea, Folicari, Fontana Briele, Fontana del Parco, Fonte Cupa, Giardino, Ialessi, Iana, Guado delle Rena, Guado della Stretta, Guadolapillo, Lama della Terra, Lauri, Linzi, Loie, Mazzocca, Montagna, Montefiglio, Montelanno, Monte Verdone, Orto Vecchio, Pantanello, Peschete, Padule della Vetica, Pesco della Carta, Pesco del Tesoro, Pesco dello Zingaro, Pesco di Faggio, Parco Monachello, Parruccia-Celaro, Piana d'Asino, Piana dei Mulini, Piana della Melia, Piana Ospedale, Piano della Battaglia, Piloni, Rio Secco, Rivicciola, Romano, Scaraiazzo, Scarpellino, Schito, Serrola, Trono, Vado Mistongo, Vallefinocchio, Vallescura, Vicenna, Vignalitto.
Comuni confinantiCastelpagano (BN), Castelvetere in Val Fortore (BN), Cercemaggiore, Colle Sannita (BN), Gambatesa, Jelsi, Pietracatella, Tufara
Altre informazioni
Cod. postale86016
Prefisso0874
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT070057
Cod. catastaleH273
TargaCB
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiriccesi
Patronosant'Agostino
Giorno festivo28 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Riccia
Riccia
Riccia – Mappa
Posizione del comune di Riccia nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Riccia ('A Rìcce nel dialetto locale) è un comune italiano di 5 152 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Il centro sannita fu conquistato nella guerra sociale da Silla, ed aveva il nome di Aritia, diventando un avamposto romano.

Epoca medievale[modifica | modifica wikitesto]

Con la conquista angioina nel XII secolo, Riccia divenne importante avamposto medievale, con la costruzione del castello sopra la vecchia fortificazione sannita, come punto di controllo del commercio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

In origine era il mausoleo della famiglia Di Capua, fatto erigere da Bartolomeo III nel '500. Bartolomeo III, pronipote di Luigi Di Capua, fece erigere la Chiesa per costruirvi, all'interno di una cappella gentilizia, un monumento funebre con le spoglie di Luigi, del figlio Andrea, e della moglie di quest'ultimo, la contessa Costanza Chiaramonte, ex Regina di Napoli, in qualità di prima moglie di Ladislao I di Napoli (D'Angiò). La chiesa è molto spoglia, costruita in pietra, a navata unica. La facciata ha impostazione a Tempio greco, con architrave e colonne laterali.

Chiesa di Santa Maria Annunziata[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale costruita nel XII secolo, è perfettamente conservata. Il portale è gotico e strombato, il campanile è a torre, e l'interno a tre navate.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Castello medievale[modifica | modifica wikitesto]

Il castello fu costruito dagli Angioini: nel 1285 Bartolomeo di Capua lo dette a Carlo d'Angiò, dipendente dal centro di Gambatesa. Nel 1400 fu abitato da Costanza Chiaramonte, ex contessa di Modica, ex Regina di Napoli, in quanto sposa nel 1389 di Re Ladislao I di Napoli D'Angiò, poi ripudiata tre anni dopo. Andata nel 1395 in seconde nozze con Andrea Di Capua conte d'Altavilla, primogenito del Principe di Riccia, Luigi di Capua, venne a vivere appunto a Riccia, dove morì nel 1423. Sia Costanza Chiaramonte, che il marito Andrea ed il suocero Luigi di Capua sono sepolti a Riccia in una cappella gentilizia, all'interno della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Nel '500 passò a Bartolomeo III che lo trasformò in vera roccaforte militare. Però nel 1799 una sollevazione popolare distrusse la facciata del castello.

Il castello oggi è conservato in forma non integra: mancano alcune parti del recinto fortificato e alcune torri. Il cortile è ben conservato, così come il torrione e il palazzo ducale, che oggi ospita il Museo delle Arti.

Il castello aveva pianta a recinto triangolare.

Torre cilindrica[modifica | modifica wikitesto]

La torre angioina è a pianta circolare, suddivisa in due settori da una cornice. In cima ha due finestre. La sommità è decorata da dentelli e merlature.

Il Magazeno di Capua[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una parte del castello, usato come magazzino di frumento fino alla fine del periodo feudale. Il palazzo a capanna è decorato da bastioni e un loggiato. È la parte del castello che ospita il Museo.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Bosco Mazzocca[modifica | modifica wikitesto]

È un bosco di latifoglie (composto soprattutto di frassini e cerri) di proprietà comunale, esteso circa 400 ettari e situato ad un'altezza media di 800 metri s.l.m. La sua superficie, che originariamente ammontava ad oltre 800 ettari, fu ridotta della metà nel corso del XIX secolo per dare una risposta concreta alla fame di terra coltivabile che veniva da una popolazione in sensibile aumento e senza altre risorse. Fu quindi disboscata una larga fascia, ricavandone 576 quote di terreno che furono assegnate gratuitamente ai contadini poveri e senza terra. Un segno di questa parcellizzazione è chiaramente visibile nella regolarità dei campi coltivati e delle stradine erbose di servizio che li affiancano e suddividono.

Attualmente il bosco viene utilizzato in massima parte per fornire legna da ardere (con un uso civico a favore dei cittadini residenti) seguendo un piano di rotazione ventennale. La parte nord-orientale è stata invece riservata all'alto fusto e alle attività ricreative e ludiche. Essendo relativamente pianeggiante e comunque privo di asperità eccessive, il bosco si presta a passeggiate, anche fuori sentiero, e all'attività di ricerca dei funghi, la cui abbondanza e qualità è nota ed apprezzata ben oltre i confini regionali.

L'offerta turistica è incentrata su un albergo-ristorante con piscina, sorto nel 1962, e su altri piccoli esercizi pubblici posti all'interno o nelle immediate vicinanze del bosco. Percorsi di notevole interesse sono l'anello stradale che cinge la fustaia e la caratteristica stradina della Serrola che si snoda a serpentina sotto una galleria verde formata da altissimi frassini, risultando un itinerario ideale per i cicloamatori.

Il Bosco Mazzocca è facilmente raggiungibile percorrendo la SS 212 che, partendo da Riccia, lo attraversa longitudinalmente da nord a sud sino al confine con la provincia di Benevento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Famosa è la Festa dell'Uva, evento che accoglie turisti provenienti da tutta Italia la seconda domenica di settembre. La Festa dell'Uva è una sfilata di carri allegorici realizzati artisticamente con materiali poveri, perlopiù naturali e reperiti nelle campagne circostanti il paese, decorati con chicchi di uva. La sfilata dei carri, originariamente molto piccoli nelle dimensioni e semplici nella fattura, col passare degli anni sono divenuti più grandi e sofisticati negli addobbi viticoli e nelle composizioni figurative, è diventata il momento centrale della festa. In un'atmosfera allegra, pregna del penetrante profumo dell'uva e del vino versato, i carri percorrono le strade dell'intero centro abitato, preceduti da un corteo di gruppi folk e sbandieratori, attesi, seguiti ed inseguiti da una folla vociante che interagisce con i protagonisti della cerimonia e diventa parte integrante della cerimonia stessa. Vanta attualmente l'87ª edizione che si terrà domenica 9 settembre 2018.

La Festa Patronale di Maria SS. del Carmine prevede un ricco programma religioso e civile che coinvolge tutta la comunità. Riccia dedicò la sua prima chiesa alla Madonna delle Grazie, poi intitolata al Beato Stefano Corumano ed attualmente sconsacrata, ed il culto iniziò intorno al 1520. Riccia è un paese mariano, infatti tutte le chiese sono intitolate alla Madonna con i vari titoli a lei dedicati (Assunta, Immacolata, Annunziata, del Rosario, del Carmine). I devoti alla Madonna iniziano la venerazione dal mese di maggio partecipando ai riti previsti in tale mese che coinvolgono tutto il paese, soprattutto le contrade, ciascuna dotata di edicola religiosa. La domenica che precede il 7 luglio, la venerata statua della Madonna del Carmine viene portata in processione dal suo Santuario, adiacente il cimitero, alla Chiesa Madre (Chiesa di Maria Assunta) più grande e, quindi, più adatta ad accogliere il gran numero di fedeli che dal 7 al 15 luglio partecipano alla novena a lei dedicata. Il 16 luglio, giornata della festa liturgica, un grande numero di fedeli, compresi i riccesi emigrati, si riunisce per partecipare alla lunga processione solenne che si snoda nelle vie principali del paese. Sempre nello stesso giorno, cantanti di fama nazionale si esibiscono in Piazza Sedati.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 giugno 1985 7 luglio 1990 Tommaso Di Domenico Democrazia Cristiana Sindaco [3]
7 luglio 1990 13 luglio 1993 Salvatore Panichella Democrazia Cristiana Sindaco [3]
1º settembre 1993 24 aprile 1995 Michele Fanelli Democrazia Cristiana Sindaco [3]
24 aprile 1995 30 agosto 1996 Giovanni D'avanti Partito Popolare Italiano Sindaco [3]
18 novembre 1996 11 novembre 1998 Enrico Lucio Fanelli Partito Popolare Italiano Sindaco [3]
4 dicembre 1998 13 gennaio 1999 Maria Tirone Comm. pref. [3]
13 gennaio 1999 14 giugno 1999 Maria Tirone Comm. straord. [3]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Enrico Lucio Fanelli lista civica Sindaco [3]
14 giugno 2004 2 marzo 2008 Enrico Lucio Fanelli lista civica Sindaco [3]
2 marzo 2008 8 aprile 2008 Ruggero D'Addona Comm. pref. [3]
8 aprile 2008 8 giugno 2009 Ruggero D'Addona Comm. straord. [3]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Micaela Fanelli lista civica Sindaco [3]
26 maggio 2014 in carica Micaela Fanelli lista civica Sindaco [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Berengario Amorosa, Riccia nella Storia e nel Folklore, Casalbordino Stab. Tip. N. de Arcangelis, 1903
  • Giuseppe Scarnata, Lessico del dialetto di Riccia, Edizioni Trediciarchi, Campobasso, 2010

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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