Lucito

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Lucito
comune
Lucito – Stemma Lucito – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
Sindaco Fabiola De Marinis (lista civica Per Lucito) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 41°44′N 14°41′E / 41.733333°N 14.683333°E41.733333; 14.683333 (Lucito)Coordinate: 41°44′N 14°41′E / 41.733333°N 14.683333°E41.733333; 14.683333 (Lucito)
Altitudine 480 m s.l.m.
Superficie 31,56 km²
Abitanti 682[1] (31-05-2016)
Densità 21,61 ab./km²
Comuni confinanti Castelbottaccio, Castellino del Biferno, Civitacampomarano, Limosano, Morrone del Sannio, Petrella Tifernina, Sant'Angelo Limosano, Trivento
Altre informazioni
Cod. postale 86030
Prefisso 0874
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 070033
Cod. catastale E722
Targa CB
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti lucitesi
Patrono San Nicola di Bari
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lucito
Lucito
Posizione del comune di Lucito nella provincia di Campobasso
Posizione del comune di Lucito nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Lucito è un comune italiano di 682 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione di Lucito viene fatta risalire all'epoca longobarda. Il paese fu feudo nel 1188 di Gionata di Balbano, passò poi ai Caracciolo e in seguito ai Di Sangro. Dai Di Sangro passò ai Piscicelli, i quali a causa dei debiti furono costretti a mettere all'asta i propri feudi. Il feudo di Lucito fu acquistato nel 1670 dal nobile napoletano Francesco Capecelatro, già signore di Nevano, che divenne così marchese di Lucito.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese, Lucito, potrebbe derivare dal termine latino lucus, che significa "bosco sacro". Secondo alcuni, potrebbe derivare dal nome latino Lucius, mentre secondo altri da "saliceto", diventato volgarmente “sauceto”, e poi "Luceto".

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Nicola di Bari[modifica | modifica wikitesto]

Fu costruita nel XIV secolo sui resti di un monastero benedettino dedicato a Santa Maria al Plasinium. Con il terremoto del 1456 subì danni e la chiesa fu riconsacrata in forme rinascimentali nel 1566.

Nel 1805 un nuovo grande terremoto scosse il Molise e la chiesa fu restaurata completamente nel 1897.

Il pregio della chiesa neoclassica è la cappella affrescata di destra con archi. La chiesa è distribuita in tre navate. Il campanile a torre appartiene al Rinascimento ed è decorato da una cuspide a cipolla.

Palazzo Capecelatro[modifica | modifica wikitesto]

In origine era il castello medievale. La famiglia Capecelatro comprò il castello nel 1655 trasformando la struttura in residenza baronale. Il palazzo a pianta rettangolare ha due piani inferiori e uno nobile, con annessi agli esterni gli stemmi antichi. Sono conservati i bastioni e i due portali di accesso.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 giugno 1985 19 maggio 1990 Antonio Michele Marasca - Sindaco [3]
19 maggio 1990 24 aprile 1995 Antonio Michele Marasca lista civica Sindaco [3]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Vincenzo Perazzelli Partito Popolare Italiano Sindaco [3]
24 giugno 1999 14 giugno 2004 Giovanni Marasca lista civica Sindaco [3]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Fabiola De Marinis lista civica Sindaco [3]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Fabiola De Marinis lista civica Sindaco [3]
26 maggio 2014 in carica Fabiola De Marinis lista civica: per lucito Sindaco [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

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