Acquaviva Collecroce

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Acquaviva Collecroce
comune
(IT) Acquaviva Collecroce
(HR) Živavoda Kruč
Acquaviva Collecroce – Stemma Acquaviva Collecroce – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
SindacoTrolio Francesco (lista civica Za Kruc) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate41°52′N 14°45′E / 41.866667°N 14.75°E41.866667; 14.75 (Acquaviva Collecroce)Coordinate: 41°52′N 14°45′E / 41.866667°N 14.75°E41.866667; 14.75 (Acquaviva Collecroce)
Altitudine425 m s.l.m.
Superficie28,6 km²
Abitanti640[1] (30-4-2017)
Densità22,38 ab./km²
Comuni confinantiCastelmauro, Guardialfiera, Palata, San Felice del Molise, Tavenna
Altre informazioni
Cod. postale86030
Prefisso0875
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT070001
Cod. catastaleA050
TargaCB
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 880 GG[2]
Nome abitantiacquavivesi
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Acquaviva Collecroce
Acquaviva Collecroce
Acquaviva Collecroce – Mappa
Posizione del comune di Acquaviva Collecroce nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Acquaviva Collecroce (Živavoda Kruč in croato molisano[3]) è un comune italiano di 640 abitanti della provincia di Campobasso in Molise. Collocato tra i fiumi Biferno e Trigno in una zona collinare, appartiene alla Comunità Montana Monte Mauro.

È uno dei tre comuni molisani di origine croata (il nome in croato è Kruč). La presenza di popolazioni slave è testimoniata dal XVI secolo. Esse sono giunte in Italia contemporaneamente agli Albanesi, tra la fine del XV secolo e gli inizi del XVI secolo, provenienti forse dalla valle della Narenta, nell'attuale Bosnia ed Erzegovina e Croazia. La lingua, il croato molisano, è štokava-ikava, ed è tuttora parlata insieme all'italiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Testimonianze del primitivo borgo si hanno dal XIII secolo, composto da due casali di "Acquaviva" e "Collecroce". Nel XVI secolo le popolazioni croate diedero nuovamente vitalità al borgo, il cui centro di Collecroce era stato abbandonato. Il centro fu noto col nome di "Sant'Angelo in Palazzo". Il governo appartenne ai Cavalieri Templari dell'Ordine di Malta, fino al 1785. Nel 1809 il territorio fu assoggettato al Contado di Salerno, e poi nel Distretto di Larino. La chiesa parrocchiale di Santa Maria Ester appartenne alla diocesi di Guardialfiera, successivamente soppressa e aggregata a Termoli. Dopo aver raggiunto nel 1911 oltre 2mila abitanti, Acquaviva ha iniziato a vedere un lento spopolamento del borgo per l'emigrazione. Dal 1949 fa parte della provincia di Campobasso.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria Ester[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa è la sola nel paese, rifondata nel 1715 sulla vecchia struttura. La nuova costruzione barocca ha fatto sorgere molte leggende, soprattutto per quanto riguarda le iscrizioni latine rimaste nel succorpo. La chiesa ha due facciate con il portale riccamente decorato, mentre la parte retrostante in piazza non ha entrate. Il simbolo del portale inoltre ha destato dubbi perché riproduce quello dei Cavalieri di Malta, che avrebbero avuto in possesso il paese in età medievale. L'interno si presenta a tre navate: la navata centrale presenta al centro il maestoso e predominante Altare Maggiore, di stile barocco del 1780 tutto in marmo con tre gradini, con i simboli del giglio della purezza e della palma del martirio. Una ricca e graziosa nicchia per l'esposizione del SS. Sacramento sormonta il tabernacolo mentre ai lati due angeli in movimento sorreggono, tramite una cornucopia, i candelabri in ottone dorato. Sempre in ottone dorato sui gradini dell'Altare sono posti 18 candelabri che vengono accesi nelle festività. Nella sommità vi è posto l'artistico Crocifisso in cartapesta che viene disceso ed esposto alla venerazione dei fedeli solo il Venerdì santo. In basso vi è il paliotto in cui è raffigurato un angelo che raccoglie il Sangue che sgorga dal costato del Cristo Risorto. Dietro l'altare Maggiore vi è l'antico coro tutto in legno che veniva usato per la recita dell'Ufficio da parte dei canonici. La navata di destra presenta nel fondo l'Altare in marmo del 1795 sormontato da una nicchia decorata in cui è custodita la statua dell'Arcangelo Michele. L'altare è dotato di 6 candelabri in ottone dorato che vengono accesi nelle solennità e una croce sempre in ottone; nella sommità, in un grande medaglione, vi è la scritta latina " QUIS UT DEUS ". La navata di sinistra presenta nel fondo l'Altare in marmo del 1788 sormonato da una nicchia decorata in cui è custodita la statua dell'Immacolata Concezione. L'altare è dotato di 6 candelabri in ottone dorato che vengono accesi nelle solennità, una croce sempre in ottone, un tabernacolo con porticina in argento usato per l'Altare della Reposizione nel Giovedì Santo; nella sommità, in un grande medaglione, vi è la scritta latina "POPULARIS DEVOTIO EREXIT A.D. 1788".

All'interno della Chiesa vi si possono ammirare numerose opere d'arte:

  • L'organo cinquecentesco tutto in legno con annessa cantorìa posto sull'atrio del portone principale.
  • Il Battistero in marmo e legno di noce.
  • Un'Aquila in legno con foglia oro che nel passato sorreggeva il pulpito non più presente.
  • Un affresco posto sopra la porta laterale in cui è raffigurata la "Cacciata dal Tempio".
  • Tela settecentesca raffigurante l'Arcangelo Michele e la Madonna col Bambino in atto di sconfiggere satana.
  • Tela settecentesca raffigurante l'Addolorata in pianto con San Giovanni e la Maddalena.
  • Tela settecentesca raffigurante il diacono San Lorenzo.
  • Tela settecentesca raffigurante il Martirio di San Biagio.
  • Tela settecentesca raffigurante la Madonna del Carmine con San Nicola di Bari, San Benedetto e San Biagio.

Negli anni '60 la chiesa è stata dotata di un campanile. Riguardo alle leggende si fa riferimento a un medievale quadrato del Sator, rinvenuto nella chiesa, forse riportato in borgo nel Medioevo dal vecchio monastero di Sant'Angelo oggi distrutto.

Le fontane[modifica | modifica wikitesto]

La presenza di abbondante acqua ebbe evidentemente a determinare sia la scelta del sito per l'insediamento che il nome del paese, Acquaviva, cui successivamente fu aggiunto Collecroce oltre che per motivi storici, anche per distinguere il comune da altri esistenti in Italia con lo stesso nome o anche per il maestoso Calvario con tre Croci posto, da sempre, alle sommità del paese e quindi su di un colle. Nell'intero territorio del paese si trovano diverse Fontane. Nel lato ovest: nella parte bassa del Colle, la Marmarica e il Pisciariello (Pišaraj), nella parte mediana la Fontana Vecchia (Funda Stara) e la Fontana Nuova (Funda Nova)(1898),e più a monte La Fontanella(Fundica). Nel lato est: l' Okvavit (l'Acquavite) nella parte bassa, le Trocche (Kortij) (1870) nella parte mediana e più a monte la recente Kurtina al posto del precedente Kanalič. Vi sono altre 5 fontane sparse nella zona che prendono il nome dal soprannome dato ai proprietari terrieri con cui confinano. Alcune delle fontane sopra citate erano usate anticamente per fare il bucato e per potervi attingere acqua per uso domestico con le cosiddette Tine di rame. Nell'andare alla fontana, la Tina veniva portata a braccio e nel tornare, carica d'acqua, veniva portata sulla testa mediante uno strofinaccio fatto a spirale chiamato Spara. L'acqua era prelevata in genere dalle ragazze costrette a fare anche ore di fila per attendere il proprio turno e tale servizio veniva svolto con molto entusiasmo perché permetteva loro di incontrare per strada qualche bel ragazzo e farsi quindi corteggiare. Negli anni '70 è stata costruita, nei pressi della zona chiamata "Piazzetta" una grande fontana zampillante, avente tre vasche di diverse dimensioni con sopra un piccolo monumento in pietra consistente in un uomo di bassa statura che regge in mano un fiasco. Al lato di questa grande struttura vi è il Fontanino, con zampillo sempre attivo che permette al passante di dissetarsi di un'acqua molto fresca ricavata dall'acquedotto locale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Tradizioni popolari[modifica | modifica wikitesto]

  • Capodanno - Tradizionale veglione presso la palestra comunale
  • 5 gennaio- Tradizionale veglione della befana presso la palestra comunale
  • Domenica dopo l'Epifania - Giornata della Santa Infanzia Missionaria. Processione con l'effigie di Gesù Infante.
  • 17 gennaio - Fuoco di Sant'Antonio Abate in piazza
  • 2 febbraio - Festa della Candelora - Fiera di San Biagio
  • 3 febbraio - Festa di San Biagio. Benedizione e distribuzione di "kolače e pandice": dolci e pagnottelle. Benedizione della gola
  • Carnevale - Sfilata allegorica per le vie cittadine
  • 19 marzo - Festa di San Giuseppe. Benedizione e distribuzione della Pizza e delle zeppole di San Giuseppe
  • Settimana Santa - Solenni Celebrazioni con processione - fiaccolata notturna al Calvario
  • 1º maggio - Sfilata del "Maja" per le vie cittadine con canti e balli tradizionali
  • 6 maggio - Fiera di San Michele
  • 7 maggio - Festa di Santa Maria Ester titolare della Parrocchia
  • 8 maggio - Festa di San Michele Arcangelo patrono del Paese
  • 17 maggio - Festa di San Pasquale Baylon (vendita di formaggi e ricotte in piazza)
  • 22 maggio - Festa liturgica di Santa Rita da Cascia (benedizione delle rose)
  • Ascensione - Tradizionale cottura dei tagliolini con il latte (rizandze s mblikam)
  • Pentecoste - Processione di "San Michele Piccolo" al Santuario di Santa Giusta
  • Corpus Domini - Processione solenne con allestimento di Altari nei quartieri
  • Venerdì dopo il Corpus Domini - Festa del Sacro Cuore di Gesù
  • 13 giugno - Festa di Sant'Antonio da Padova (sfilata di buoi, benedizione autovetture, distribuzione del pane benedetto)
  • luglio-agosto - Estate Acquavivese (cinema all'aperto, giochi per i bambini, sagre di vario genere)
  • 7 agosto - Varak (Sagra di legumi lessi a devozione di San Donato)
  • 14 settembre - Festa liturgica del Santissimo Legno della Croce
  • 15 settembre - Festa liturgica di Maria SS. Addolorata (Benedizione e distribuzione dei "Taralli" )
  • 28 settembre - Fiera di San Michele
  • 29 settembre - FESTA PATRONALE (San Michele Arcangelo) - Palo della Cucagna
  • 30 settembre - FESTA PATRONALE (Santa Maria Ester)
  • 4 novembre - Deposizione delle corone ai caduti in guerra
  • 8 dicembre - Festa dell'Immacolata Concezione - Festa del ringraziamento (benedizione dei trattori)
  • 24 dicembre - Accensione della tradizionale "Smrčka" in piazza
  • 25 dicembre 6 gennaio - Solenni celebrazioni del Santo Natale con caratteristico Presepe Vivente.

Feste soppresse[modifica | modifica wikitesto]

  • Venerdì Santo: suggestivo "Incontro" tra il Cristo morto e l'Addolorata
  • 1-2-3 maggio: Festa del Santissimo Legno della Croce
  • 7 maggio: Festa di San Biagio V.M.
  • Ascensione: Processione di Benedizione dei 4 punti cardinali del paese
  • Lunedì di Pentecoste: Processione di S. Maria Ester al Santuario di Santa Giusta
  • 10 giugno: Pellegrinaggio a piedi alla Madonna dei Miracoli in Casalbordino
  • 14 giugno: Festa del Sacro Cuore di Gesù
  • 15 agosto: Festa dell'Assunta (processione con la statua di S. Maria Ester)
  • 8 settembre: Festa della Natività di Maria (processione con la statua di S. Maria Ester)
  • 12 settembre: Pellegrinaggio a piedi al Beato Angelo da Furci
  • Terza domenica di settembre: Festa di Maria SS. Addolorata
  • 29 settembre: Volo dell'Angelo
  • 30 settembre: Festa di Sant'Antonio da Padova
  • 8 dicembre: Festa dell'Immacolata (processione con la statua di S. Maria Ester)

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è del tutto agricola, basata in prevalenza sulla coltivazione del grano duro e del girasole; notevole però è la tendenza a convertire le colture verso l'olivo e la vite.I metodi di lavorazione sono radicalmente migliorati, rispetto agli anni passati, con l'impiego generalizzato di mezzi meccanici e le cui colture sono in corso di riconversione da seminative in altri tipi, quali vigneti e oliveti più confacenti alla frammentata proprietà terriera.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività più tradizionali vi sono quelle artigianali, che pur non essendo diffuse come nel passato non sono del tutto scomparse, e si distinguono per l'arte della tessitura a mano finalizzata alla realizzazione di coperte e di panni grezzi.[5] Le donne si dilettano nella realizzazione di tovaglie, coperte, centri e centrini a uncinetto e intaglio. È invece scomparso del tutto l'uso del tombolo praticato fino a pochi anni fa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 giugno 1985 22 maggio 1990 Vincenzo Vetta Democrazia Cristiana Sindaco [6]
22 maggio 1990 24 aprile 1995 Ivano Zara Democrazia Cristiana Sindaco [6]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Ivano Zara Partito Popolare Italiano Sindaco [6]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Ivano Zara Partito Popolare Italiano Sindaco [6]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Enrico Fagnani lista civica Sindaco [6]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Enrico Fagnani lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 in carica Francesco Trolio lista civica Sindaco [6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 7.
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 22.
  6. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rešetar Milan, La colonie serbo-croate nell'Italia meridionale, 1911 (trad.italiana 1997)
  • Badurina, T.O.R. Rotas, opera, tenet, arepo, sator. Roma 1950.
  • Barone, Charles. Une situation de Trilinguisme: l'enclave croate d'Acquaviva Collecroce province de Campobasso (Italie). Université Stendhal Grenoble III nov. 1991.

Breu, Walter - Piccoli, Giovanni. Dizionario croato molisano di Acquaviva Collecroce. Dizionario plurilingue. Campobasso 2000.

  • Cirese, Arturo M. Saggi sulla cultura meridionale: Gli studi di tradizioni popolari nel Molise e saggio bibliografico. Roma 1955.
  • Fratamico, Umberto. Brevi notizie storiche di Acquaviva Collecroce. Vasto: Arte della Stampa, 1973.
  • Neri, Pierino. I paesi slavi del Molise. Campobasso: Edizioni Enne, 1983, nuova edizione, 2008.
  • Piccoli, Agostina. Fonološki prikaz govora u Montemitru. Diplomski rad, Zagreb, 1993.
  • Piccoli, Giovanni. Il lessico di Acquaviva Collecroce. Tesi di laurea. Roma 1967.
  • Piccoli, Pasquale. Tradizione e mutamento Culturale di una comunitů bilingue nel Molise. Tesi di laurea. Urbino 1977.
  • Rešetar, Milan. Die Serbokroatichen Kolonien Süditaliens. Wien: Schriften der Balkankomunission Linguistische Abteilung, 1911.
  • Sabella Pasqualino. Fonološki prikaz kručanskog govora. Diplomski rad, Zagreb, 1996.
  • Scotti, Giacomo. Z one bane mora. Rijeka: Otokar Keršovani, 1980.
  • Smodlaka, Josip. Posjet apeninskim Hrvatima. u: Hrvatska misao i Kalendar Svačić, Zadar 1904, 1905.
  • Tria, G.A. Memorie storiche civili ed ecclesiastiche della Città e Diocesi di Larino. Roma 1744.
  • Vidov, Božidar. Grammatica ikavo-štokavskog govora molizanskih Hrvata. Grottaferrata 1968.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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