San Giuliano di Puglia

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San Giuliano di Puglia
comune
San Giuliano di Puglia – Stemma
San Giuliano di Puglia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
SindacoLuigi Barbieri (Insieme per il futuro) dall'8/06/2009
Territorio
Coordinate41°41′N 14°58′E / 41.683333°N 14.966667°E41.683333; 14.966667 (San Giuliano di Puglia)Coordinate: 41°41′N 14°58′E / 41.683333°N 14.966667°E41.683333; 14.966667 (San Giuliano di Puglia)
Altitudine453 m s.l.m.
Superficie42,05 km²
Abitanti1 050[1] (31-12-2012)
Densità24,97 ab./km²
Comuni confinantiBonefro, Casalnuovo Monterotaro (FG), Castelnuovo della Daunia (FG), Colletorto, Sant'Elia a Pianisi, Santa Croce di Magliano
Altre informazioni
Cod. postale86040
Prefisso0874
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT070068
Cod. catastaleH929
TargaCB
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisangiulianesi
Patronosan Giuliano
Giorno festivo21 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giuliano di Puglia
San Giuliano di Puglia
San Giuliano di Puglia – Mappa
Posizione del comune di San Giuliano di Puglia nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

San Giuliano di Puglia è un comune italiano di 1.050[2] abitanti della provincia di Campobasso, in Molise. È divenuto tristemente noto per il terremoto del 31 ottobre 2002, che provocò la morte di 27 bambini e un'insegnante nel crollo della scuola Francesco Jovine.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo ha origini medievali, e sorge su un antico abitato dei Sanniti. Nel IX secolo risulta costruita una abbazia dedicata a Sant'Elena. Nel XII secolo San Giuliano è incluso nel Contado del Molise.

Nel 1490 il paese è devastato da un terremoto che lascia illesa soltanto la chiesa parrocchiale. Con l'abolizione del regime feudale nel 1806, San Giuliano iniziò sempre più a essere legato al territorio pugliese, precisamente a Foggia. Con la costituzione della regione Abruzzi e Molise nel 1949 il comune fu inglobato nell'unica provincia di Campobasso, e il territorio rimase immutato nel capoluogo di appartenenza, dopo la costituzione autonoma della regione Molise nel 1963.

Nuovamente nel 2002 un tragico terremoto danneggia il centro e provoca il crollo di una scuola elementare, causando la morte di 27 bambini e una maestra. Un sondaggio del 2012, compiuto in occasione del terremoto dell'Emilia, ha rivelato che l'economia del paese, riguardo anche la costruzione, può dirsi ripartita ottimamente.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa madre

Chiesa parrocchiale di San Giuliano[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa ha una pianta a croce latina con tre navate. Costruita nel XIV secolo, conserva l'antica facciata con portale gotico trilobato che possiede la scultura di due leoni. La facciata ha tre rosoni. L'interno ha colonne medievali e decorazioni barocche del XVIII secolo.

Monastero ex abbazia di Sant'Elena[modifica | modifica wikitesto]

Cappella di S. Elena

Il monastero è la minima parte di una vecchia abbazia che apparteneva al ducato di Benevento. Costruita nel IX secolo, l'abbazia decadde dopo le incursioni saracene del XVI secolo. La chiesa locale è una sorta di santuario a navata unica con campanile a vela e decorazioni barocche. L'interno conserva aspetti medievali.

Palazzo marchesale e Torre saracena[modifica | modifica wikitesto]

Fu costruito come castello dai Normanni. Nel medioevo fece parte del ducato di Benevento, e si trasformò in palazzo marchesale nel XVIII secolo con evidenti cambiamenti architettonici. Oggi è un palazzo feudale con cortile interno.

La torre è legata al palazzo, e ha forma rettangolare (XVI secolo).

Parco archeologico: Sepolcreto e villa rustica di Piana Quadrata[modifica | modifica wikitesto]

Nella località di Piana Quadrata, in occasione dei lavori per il villaggio temporaneo destinato ad accogliere i senza tetto dopo il terremoto del 2002, è stato scoperto un sito archeologico, indagato nel 2004.

Frammenti ceramici testimoniano una frequentazione già nell'età del bronzo, mentre un insediamento stabile risulta presente in epoca successiva: si sono rinvenute tracce di una fornace e un sepolcreto arcaico (VI - inizi del V secolo a.C.) con tombea fossa con ricco corredo (prevalentemente tombe femminili), a due a due racchiuse da tumuli di terra limitati da lastre in pietra.

Alla fine del II secolo a.C. si ha l'impianto di una grande villa rustica, di cui è stato messo in luce l'ambiente destinato alla spremitura per la produzione di vino od olio (torcular). Nel pavimento in opus spicatum (mattoncini disposti a spina di pesce) era ricavata una canaletta che portava il liquido ad un grande dolio in terracotta interrato. Un altro ambiente ospitava l'officina di un fabbro. La villa venne abbandonata alla fine del I secolo d.C. in seguito ad un terremoto o ad una grande frana. All'epoca finale della vita della villa risale una ricca tomba femminile, probabilmente della proprietaria. Qualche secolo dopo, in epoca tardo-antica, la stessa tomba ospitò altri due adulti e un bambino.

Terremoto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Terremoto del Molise.

Durante le prime fasi del Terremoto del Molise fu costruito a circa un chilometro di distanza dall'abitato, nel sito del campo sportivo (dove erano state montate le tende e poi messe le roulotte per l'emergenza), il villaggio temporaneo di casette in legno per ospitare gli sfollati del paese con: scuola, uffici comunali, caserma e negozi; il villaggio è stato a mano a mano "abbandonato" negli anni mentre proseguiva la ricostruzione dell'abitato "principale".

Il villaggio è del tutto disabitato. A un centinaio di metri fu realizzata una discarica provvisoria per i calcinacci del paese che si accumulavano durante la demolizione delle abitazioni danneggiate; dopo lo smantellamento della discarica, è stata costruita sul medesimo sito una centrale a pannelli solari. A pochi metri dalla centrale era stato costruito un eliporto per l'emergenza terremoto, attualmente inutilizzato.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 luglio 1985 2 giugno 1990 Giuseppe Astore Democrazia Cristiana Sindaco [4]
2 giugno 1990 24 aprile 1995 Antonio Di Stefano Democrazia Cristiana Sindaco [4]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Antonio Mario Borrelli Partito Democratico della Sinistra Sindaco [4]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Antonio Mario Borrelli lista civica Sindaco [4]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Luigi Barbieri lista civica Sindaco [4]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Luigi Barbieri lista civica Sindaco [4]
26 maggio 2014 in carica Luigi Barbieri lista civica: uniti per san giuliano Sindaco [4]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ dato popolazione residente ISTAT al 31/12/2012
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]