Salcito

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Salcito
comune
Salcito – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
Sindaco Ugo Adduocchio (lista civica Una porta per il futuro) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 41°45′N 14°31′E / 41.75°N 14.516667°E41.75; 14.516667 (Salcito)Coordinate: 41°45′N 14°31′E / 41.75°N 14.516667°E41.75; 14.516667 (Salcito)
Altitudine 678 m s.l.m.
Superficie 28,26 km²
Abitanti 695[1] (31-12-2010)
Densità 24,59 ab./km²
Comuni confinanti Bagnoli del Trigno (IS), Civitanova del Sannio (IS), Fossalto, Pietracupa, Poggio Sannita (IS), San Biase, Sant'Angelo Limosano, Schiavi di Abruzzo (CH), Trivento
Altre informazioni
Cod. postale 86026
Prefisso 0874
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 070062
Cod. catastale H693
Targa CB
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti salcitani
Patrono san Basilio Magno
Giorno festivo 14 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Salcito
Salcito
Salcito – Mappa
Posizione del comune di Salcito nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Salcito è un comune italiano di 698 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del comune di Salcito deriva dall'antica presenza in loco di una "Sala" dei Longobardi, vale a dire di un edificio composto di una sola vasta stanza, così chiamata con un termine della loro lingua che è entrato poi a far parte dell'italiano, presso la quale venivano conferite le rendite fondiarie costituite da un terzo dei raccolti spettanti al signore o gastaldo locale. È probabile che tale edificio, che era il più importante del loro primitivo insediamento, abbia poi dato luogo alla chiesa di San Basilio Magno, la quale è infatti costituita da un solo vasto ambiente principale. La natura idrogeologica del territorio su cui sorge l'abitato, dove ci sono numerose sorgenti che consentivano l'esistenza di parecchi alberi particolarmente bisognosi d'acqua come i salici o salci, non dovrebbe perciò aver avuto nulla a che fare con le origini del toponimo. In tempi passati ha avuto nomi simili a quello attuale. È infatti assai probabile che sia stato fondato come avamposto fortificato al tempo del duca longobardo Adalgiso o Adelchi di Benevento, il quale, nell'anno 878, pose l'assedio ed espugnò la vicina Trivento caduta in mano ai Saraceni. Nel periodo Longobardo era chiamato Salectu, ai tempi dei Normanni e degli Svevi Salicitum, nel secolo XV Castrum Saliciti ed infine, nei secoli successivi Salceto. I suoi edifici medievali furono sicuramente distrutti dal grande terremoto del 1456 che rase al suolo Agnone, tanto che il suo maggiore edificio storico civile costituito dal palazzo baronale Mascione fu edificato nel 1492. Gli studi condotti finora per la conoscenza della storia di Salcito, hanno rilevato che Salcito ha fatto parte di un complesso di feudi che si estendevano tra la Valle del Trigno e quella del Biferno di cui era proprietario Nicola d'Evoli. A partire dalla fine del Quattrocento, Salcito passò ai feudatari Di Capua, poi ai De Regina e agli Spina. Fu Paolo Francone, nel 1653 ad acquistare, il feudo di Salcito e a farlo diventare il centro di tutti i possedimenti della famiglia Francone in Molise.

Salcito è situato su una collina a 706 metri sul livello del mare, a ridosso di Montelungo. Dal centro abitato si scende a picco giù lungo una strada asfaltata di pochi chilometri, verso il fiume Trigno lungo il quale si snoda la fondovalle omonima, che permette di raggiungere agevolmente le città di Isernia e di Vasto e altri comuni tra cui Bagnoli del Trigno, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Agnone, Schiavi d'Abruzzo, Belmonte del Sannio e in lontananza Capracotta. Salcito è comodamente collegato con l'autostrada del Sole e l'autostrada Adriatica, altrettanto dicasi per il capoluogo di regione Campobasso, da cui Salcito dista meno di 40 km.[2]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa madre di San Basilio Magno: la chiesa risale al IX secolo, ma è stata profondamente modificata nella facciata nel XVI secolo. Possiede una pianta rettangolare. La facciata ha due finestre quadrate laterali e un portale rinascimentale. Il campanile a torre è sormontato da un tamburo ottagonale con archi e cuspide a cono. L'interno a navata unica ha costoloni di pietra per suddividere le volte a crociera.
  • La Morgia: è uno sperone roccioso poco distante dal borgo. È costituito da un grosso pezzo di montagna che si inarca verso l'alto e fu famoso nel periodo post unitario perché era rifugio dei Briganti. Oggi è meta turistica.
  • La statua del Milite Ignoto a terra trova sede, assieme al monumento ai Caduti, due mitraglie e un cannone, nel Parco della Rimembranza, nei pressi della piazza principale del paese. Essa ha trovato qui la sua collocazione solo dal 4 novembre 2012, nonostante sia stata commissionata nel 1940 in ricordo dei Caduti di Salcito nella Grande Guerra. Tale statua è tornata alla luce grazie all'impegno di Mattia Felice (Salcito, 1922 – Roma, 2012), che negli ultimi anni della sua vita si è prodigato per darle idonea collocazione; un ruolo significativo l'hanno avuto anche la famiglia proprietaria del locale nel quale tale statua è stata custodita fino alla sua collocazione nel Parco e il Consigliere Comunale Luigi Florio, che ha contribuito economicamente. Ancora ignoti restano i particolari legati alla storia di questa statua, come ad esempio il committente, lo scultore e l'occasione per la quale fu creata.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Salcito[modifica | modifica wikitesto]

  • Michele Pietravalle (1858-1923), parlamentare del Regno d'Italia, docente universitario, medico chirurgo.[4]
  • Lina Pietravalle (1887-1956), narratrice e autrice di romanzi, nata da famiglia originaria di Salcito, a Salcito ha trascorso la fanciullezza.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
18 giugno 1985 1º luglio 1990 Domenico Di Giorgio Partito Comunista Italiano Sindaco [5]
1º luglio 1990 24 aprile 1995 Giovanni Quartullo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 settembre 1998 Domenico Di Giorgio Partito Democratico della Sinistra Sindaco [5]
14 settembre 1998 30 novembre 1998 Giuseppe Canale Comm. straordinario [5]
30 novembre 1998 27 maggio 2003 Vincenzo D'alisera lista civica Sindaco [5]
27 maggio 2003 15 aprile 2008 Vincenzo D'alisera lista civica Sindaco [5]
15 aprile 2008 27 maggio 2013 Ugo Adduocchio lista civica Sindaco [5]
27 maggio 2013 in carica Ugo Adduocchio lista civica: una porta per il futuro Sindaco [5]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tratto dal sito del comune http://www.comunedisalcito.it/index.html
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Portale storico della camera dei deputati http://storia.camera.it/deputato/michele-pietravalle-18581031
  5. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

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