Castelbottaccio

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Castelbottaccio
comune
Castelbottaccio – Stemma Castelbottaccio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
Sindaco Francesco De Lisio (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 41°45′N 14°42′E / 41.75°N 14.7°E41.75; 14.7 (Castelbottaccio)Coordinate: 41°45′N 14°42′E / 41.75°N 14.7°E41.75; 14.7 (Castelbottaccio)
Altitudine 618 m s.l.m.
Superficie 11,22 km²
Abitanti 303[1] (31-05-2016)
Densità 27,01 ab./km²
Comuni confinanti Civitacampomarano, Lucito, Lupara, Morrone del Sannio
Altre informazioni
Cod. postale 86030
Prefisso 0874
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 070013
Cod. catastale C066
Targa CB
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castelbottaccesi
Patrono san Ottone (oppure S.Ottato o S.Oto)
Giorno festivo 31 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelbottaccio
Castelbottaccio
Posizione del comune di Castelbottaccio nella provincia di Campobasso
Posizione del comune di Castelbottaccio nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Castelbottaccio è un comune italiano di 303 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese fu fondato dai Normanni (X secolo), con torri e cinta muraria. Anche le prime chiese (tra cui Santa Maria delle Grazie), erano normanne.

Il centro si modificò in epoca rinascimentale e barocca, perdendo le mura di cinta e vedendo trasformato il castello in palazzo signorile.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Rocca la Morgia Corvara[modifica | modifica wikitesto]

Costone di pietra del colle montuoso sopra cui sorge il centro. Si tratta della parte più alta del paese, punto panoramico di visite.

Palazzo baronale[modifica | modifica wikitesto]

Appartenne alla famiglia angioina (XIII secolo) e poi ai di Sangro abruzzesi. Una nobile del castello, donna Olimpia Frangipane è ricordata per l'apertura culturale agli intellettuali molisani, promuovendo la fondazione di un circolo giacobino (XVIII secolo). Tra gli intellettuali che frequentano il palazzo c'è Vincenzo Cuoco.

Il palazzo è a struttura rettangolare, con il tetto trasformato e ridotto rispetto alle forme originali. Si notano ancora i bastioni del vecchio castello e un portale antico, che si è conservato nella architrave rinascimentale.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa appartiene al X secolo. Una bella scultura lignea è del 1694 di Giacomo Colombo, riguardante la Vergine. La chiesa oggi è a navata unica, mentre tutto il corpo è di matrice barocca.

Cappella di San Oto[modifica | modifica wikitesto]

Sì trova fuori il paese, costruita nel 1899. A navata unica, la chiesa è in pietra bianca con facciata semplice decorata da oblò. Il campanile è a vela.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1º luglio 1986 27 maggio 1991 Mario De Rosa Democrazia Cristiana Sindaco [3]
27 maggio 1991 10 giugno 1996 Francesco Sforza Democrazia Cristiana Sindaco [3]
10 giugno 1996 17 aprile 2000 Amerigo Niro Partito Democratico della Sinistra Sindaco [3]
17 aprile 2000 5 aprile 2005 Amerigo Niro lista civica Sindaco [3]
28 maggio 2007 7 maggio 2012 Michele De Renzis lista civica Sindaco [3]
7 maggio 2012 in carica Francesco De Lisio Sindaco [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f http://amministratori.interno.it/

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