Ottone Frangipane

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Sant'Ottone Frangipane" rimanda qui. Se stai cercando il presidio ospedaliero, vedi Ospedale Sant'Ottone Frangipane.
Sant'Ottone Frangipane
Memorie di S. Ottone Eremita, protettor principale della città e diocesi di Ariano (1780) (14777069002).jpg
Sant'Ottone Frangipane in preghiera presso il suo eremo in Ariano Irpino
 

Eremita

 
NascitaRoma, 1040
MorteAriano Irpino, 1127
Venerato daChiesa cattolica
CanonizzazionePre canonizzazione
Ricorrenza23 marzo
Attributisaio, spada, flagello
Patrono diAriano Irpino, Castelbottaccio e diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia

Ottone Frangipane anche Oto, Oddone (Roma, 1040Ariano Irpino, 23 marzo 1127) è stato un religioso italiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Ottone appartenne ai Frangipane, una nobile e potente famiglia baronale che occupò un posto di primo piano a Roma fra l'XI e il XIII secolo. Destreggiandosi abilmente fra papato e impero, determinò l'elezione di almeno due papi: Onorio II e Innocenzo II[1].

Attorno al 1058, Ottone, da cavaliere, partecipò ad un'azione militare in difesa del papa contro dei signorotti ribelli, della zona di Frascati. Catturato, fu messo in catene nella cella di una torre, da dove uscì quando, invocando l'intercessione del patrono dei carcerati san Leonardo di Limoges, questi gli apparve una notte e lo liberò dalle catene. Tornato miracolosamente libero, andò in pellegrinaggio nell'abbazia della SS. Trinità di Cava de' Tirreni, dove sotto la direzione dell'abate Pietro seguì la regola benedettina, dedicandosi alla preghiera ed ai lavori manuali. Dopo andò nel monastero di Montevergine, dove conobbe san Guglielmo da Vercelli e affinò la sua vocazione all'ascesi.

Attorno al 1117, Ottone andò ad Ariano Irpino. A quell'epoca la città era un luogo di transito e di sosta per i pellegrini che da Napoli e Benevento andavano verso Bari per imbarcarsi alla volta della Terrasanta. Ottone si dedicò alla loro assistenza e fondò per ospitarli l'ospedale di san Giacomo. Nel 1120 decise poi di condurre vita da eremita e si ritirò nei pressi della chiesa di san Pietro, oggi chiamata ‘'san Pietro dei Reclusiis'’, lì si costruì una piccola cella dove pregava, vegliava, faceva penitenza e digiunava. Si era anche scavato un sepolcro, per ricordarsi continuamente che la morte era vicina. Presto attorno a lui si diffuse una fama di santità e avvennero diversi fatti prodigiosi. Ottone morì nel 1127.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Il martirologio romano fissa la memoria liturgica il 23 marzo.[2]

Subito dopo la sua morte il suo corpo fu portato in processione nella cattedrale di Ariano Irpino e lì fu sepolto. Nel 1220, al tempo di Federico II, nel timore di incursioni da parte dei Saraceni fu traslato da Ariano a Benevento. Tuttavia nel Synodicon Diocesanum Sanctae Beneventanae Ecclesiae del 1686, è riportato che le reliquie di Ottone Frangipane erano custodite nella chiesa parrocchiale di San Pietro a Montemiletto.

Il prodigio più importante che si ricorda di Ottone è quello che avvenne attorno al 1180, quando i musulmani di Lucera, che assediavano Ariano, furono colpiti da una pioggia di ciottoli caduta dal cielo per intercessione del santo, che apparve fra le nuvole. Gli arianesi per ricordare questo avvenimento costruirono la chiesa di Santa Maria della Ferma che sorge al centro dell'attuale cimitero cittadino (aperto nel 1867[3]).

Fra coloro che ricevettero miracoli per intercessione di Ottone vi fu anche sant'Elzearo da Sabrano, che divenne conte di Ariano e che oggi è venerato come compatrono. Molto noto è il voto che gli arianesi fecero nel 1528: Ariano fu colpita dalla peste e gli abitanti si rivolsero a sant'Ottone per esserne liberati. La tradizione tramanda che anche in altre circostanze il santo preservò la città dalla peste. Una statua di argento del santo, realizzata nel Seicento, è custodita nel Museo degli argenti di Ariano Irpino, ove Ottone è festeggiato il 23 marzo e nell'ottava dell'Assunta. A sant'Ottone Frangipane è dedicato anche l'Ospedale civile sorto presso il suo eremo.

Ottone è venerato anche in Molise, in particolare nel borgo di Castelbottaccio ove è il patrono (del quale si conservava anche qualche reliquia[3]); tuttavia in Molise il santo è conosciuto come San Oto e festeggiato il 31 luglio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il primo Frangipane, che diede il cognome alla famiglia, fu tale Pietro, ricco mercante, discendente dalla gens Anicia, che durante un'alluvione del Tevere a Roma distribuì pane ai bisognosi passando per le vie dell'Urbe con una barca. Da qui frangere panem, spezzare il pane, che avrebbe originato il cognome. Questo apparve per la prima volta nel 1014 in un documento ufficiale , quando un Leone Frangipane sottoscrisse un placito relativo all'abbazia di Farfa in Sabina. La famiglia si era installata a Roma nell'area del Circo Massimo, nel Settizonio, antichissimo palazzo eretto al tempo di Settimio Severo, arricchendolo di una torre che tutt'oggi si eleva al lato del circo. Quest'edificio fu il luogo dove si tenne il primo conclave per l'elezione pontificia nel 1241. Le "Croniche Subiacensi" dell'abbazia di Subiaco, testimoniano che i Frangipane si imparentarono con i Conti di Tuscolo ed estesero i loro domini su Terracina, Ninfa, Marino e Astura. I loro rivali storici furono i Pierleoni. Nella lotta fra le due famiglie i Frangipane sostennero l'elezione dell'antipapa Benedetto X. Nel 1258 Giovanni Frangipane, signore di Astura, tradì Corradino di Svevia che gli aveva chiesto ospitalità mentre era in fuga dopo la battaglia di Tagliacozzo, e lo consegnò a Carlo I d'Angiò «Giovanni Frangipane» da Enciclopedia biografica universale, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani.
  2. ^ Paul Guérin (a cura di), Vie des Saints des Petits Bollandistes, Parigi, Bloud et Barral editori, 1876, tomo III, p. 607.
  3. ^ a b Nicola Flammia, Storia della città di Ariano, Ariano Irpino, 1893.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A.D'Agostino, Sant'Ottone Frangipane - Ariano, Stab. Tip. Appulo Irpino, 1892.
  • B.A.Grasso, Sant'Ottone Frangipane nella storia e nella leggenda - Ariano, Stab. Tip. Appulo Irpino, 1901.
  • F.De Stasio-D. Minelli, I Santi Patroni di Ariano e le Sante Spine - Marigliano, 1982
  • E.Monaco, Il Rione S. Pietro - Sant'Ottone Frangipane - Ariano, Tip. Impara, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]