Torella del Sannio
| Torella del Sannio comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Gianni Meffe (lista civica) dal 13-6-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°38′N 14°31′E |
| Altitudine | 837 m s.l.m. |
| Superficie | 16,73[1] km² |
| Abitanti | 678[2] (31-10-2025) |
| Densità | 40,53 ab./km² |
| Frazioni | Colle Bove, Macchione, Colle Scesce, Santo Ianni, Civita, Pozzo Sauci, Colle Alto, Macchiefredde[1] |
| Comuni confinanti | Casalciprano, Castropignano, Duronia, Fossalto, Frosolone (IS), Molise, Pietracupa |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 86028 |
| Prefisso | 0874 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 070079 |
| Cod. catastale | L215 |
| Targa | CB |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 469 GG[4] |
| Nome abitanti | torellesi |
| Patrono | san Clemente martire |
| Giorno festivo | 15 ottobre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Torella del Sannio è un comune italiano di 678 abitanti[2] della provincia di Campobasso in Molise.
È un paese di antichissime origini che vede l'attuale struttura nascere intorno al XVIII secolo.
Geografia fisica
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Il paese è strutturato principalmente su due colli: il Colle, che rappresenta la parte nuova, e il Ciglione, dove si sviluppa la parte più antica del paese, con il castello e la chiesa che lo dominano.
Il comune è situato tra i fiumi principali della regione, Trigno e Biferno e, grazie alla sua posizione elevata permette di vedere un panorama composto dai monti della Maiella e del Gran Sasso.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Epoca longobarda
[modifica | modifica wikitesto]Il nucleo sorse attorno a una torre costruita dai Longobardi nel IX secolo. Il borgo sorse dunque dalla cima del colle fino in basso alla valle. Una leggenda racconta che il bimbo era prospero e florido; tuttavia quando cadde in corruzione, fu devastato da locuste e cavallette.

Epoca aragonese e settecentesca
[modifica | modifica wikitesto]Il castello si sviluppò nel XIII secolo grazie agli Angioini, e fu costruita anche la parrocchia di San Nicola. Nel XV secolo il feudo passò ad Alfonso d'Aragona che rimodellò le torri circolari. Dopo la decadenza degli aragonesi nel Molise, il castello ducale passò ai Carafa, ai Caracciolo, e nel settecento ai Ciamarra che furono gli ultimi proprietari.
Fino al primo Novecento, il paese mantenne un'economia prettamente feudale e agricola.
Dodici cittadini torellesi emigrati negli Stati Uniti perirono nel disastro minerario di Monongah la mattina del 6 dicembre 1907.

Il paese negli anni 1960 ha subìto, come molti centri appenninici, un forte movimento migratorio vero altri centri maggiori in Molise e nel resto d'Italia.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 27 ottobre 1994.[5]
Il gonfalone è un drappo di giallo.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Castello medioevale
[modifica | modifica wikitesto]Si trova in cima a Colle Ciglione, in alto sopra il borgo, dove fu costruita la prima torre longobarda del IX secolo. Nel XIII secolo fu fortificato come vero castello dagli Angioini. Nel XV secolo fu ampliato dagli aragonesi e successivamente passò a vari baroni tra i quali Ferrante d'Aragona, i Francone e i Caracciolo, passando in seguito alla famiglia Ciamarra. Il castello ha forma di un palazzo gentilizio di pianta rettangolare irregolare, con muratura in mattoni. Presenta tre torri circolari con sommità decorata da merlature e cappuccio a cono per tetto ed una torre quadrata più bassa. La proprietà del Castello è attualmente divisa tra la famiglia di Pasquale Venditti di Bojano che nel 2004 acquistò la parte originariamente posseduta dal ramo Aurelio Ciamarra (1818 figlio di Antonio Ciamarra che nel 1825 acquistò tutto il castello dai Caracciolo) ridotta in semirovina e che successivamente restaurò con grande perizia e le famiglie di Mariano Pica Ciamarra e di Leonardo Cammarano che posseggono la restante parte originariamente posseduta dal ramo Aurelio Ciamarra (1811, altro figlio di Antonio Ciamarra) e che ospita oggi un museo dedicato alla pittrice Elena Ciamarra.
Chiesa di San Nicola
[modifica | modifica wikitesto]La prima costruzione risale al XIII secolo circa. Tuttavia dopo il terremoto del 1456, fu completamente ricostruita in forme rinascimentali, e poi rimodellata in forme tardo-barocche nel XVIII secolo. La chiesa è legata al castello da un muro laterale ed è a pianta rettangolare a navata unica. Ha un campanile a torre.
Monumenti alla memoria degli emigranti
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I due monumenti, ideati dall'artista locale Fernando Izzi, sono dedicati ai numerosi torellesi che hanno lasciato il paese per emigrare in tutto il mondo.
Monumento a memoria delle vittime della Seconda Guerra Mondiale
[modifica | modifica wikitesto]Inaugurato alla fine degli anni 1990 si compone della statua di un alpino e di una targa a memoria del capitano Antonio Ciamarra, originario di Torella del Sannio.
Croce Viaria di Piazza San Rocco
[modifica | modifica wikitesto]La croce viaria segnalava in origine il punto in cui si collegavano il centro del paese con il tratturo "Castel di Sangro - Lucera". Dopo essere stata smantellata negli anni 1960, è stata ricostruita usando come riferimento una foto del 1923 e inaugurata il 13 ottobre 2023.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[6]

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Cucina
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Lo scattone è il piatto tipico dell'Alto Molise e di Torella del Sannio. Appartenente alla cultura contadina da diversi secoli, viene preparato versando la pasta all'interno di una ciotola, preferibilmente di terracotta, aggiungendo l'acqua di cottura della stessa ed il vino rosso, e viene considerato una sorta di antipasto.[7]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Comune di Torella del Sannio (CB), su tuttitalia.it. URL consultato il 18 febbraio 2013.
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Torella del Sannio, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 22 dicembre 2022.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Ivana De Innocentis, Lo scattone, la ricetta tradizionale del Molise a base di pasta e vino rosso, su La Cucina Italiana, 29 marzo 2020. URL consultato il 26 gennaio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.torelladelsannio.cb.it.
- Torèlla del Sànnio, su sapere.it, De Agostini.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 239708856 |
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