Torella del Sannio

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Torella del Sannio
comune
Torella del Sannio – Stemma Torella del Sannio – Bandiera
Torella del Sannio – Veduta
Vista su centro e borgo antico
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Territorio
Coordinate41°38′N 14°31′E / 41.633333°N 14.516667°E41.633333; 14.516667 (Torella del Sannio)Coordinate: 41°38′N 14°31′E / 41.633333°N 14.516667°E41.633333; 14.516667 (Torella del Sannio)
Altitudine837 m s.l.m.
Superficie16,73[1] km²
Abitanti759[2] (31-12-2017)
Densità45,37 ab./km²
FrazioniColle Bove, Macchione, Colle Scesce, Santo Ianni, Civita, Pozzo Salice [1]
Comuni confinantiCasalciprano, Castropignano, Duronia, Fossalto, Frosolone (IS), Molise, Pietracupa
Altre informazioni
Cod. postale86028
Prefisso0874
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT070079
Cod. catastaleL215
TargaCB
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 469 GG[3]
Nome abitantitorellesi
Patronosan Clemente martire
Giorno festivo15 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torella del Sannio
Torella del Sannio
Torella del Sannio – Mappa
Posizione del comune di Torella del Sannio nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Torella del Sannio è un comune italiano di 759 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È un paese di antichissime origini che vede l'attuale struttura nascere intorno al XVIII secolo.

È presente un castello dell'XI secolo che è anche abitato e che si trova vicino alla chiesa di San Nicola riconducibile allo stesso periodo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è strutturato principalmente su due colli: il "Colle" che rappresenta la parte nuova ed il "Ciglione" dove si sviluppa la parte più antica del paese, con il castello e la chiesa che lo dominano.

Veduta del Ciglione
Veduta del Colle

Il comune è situato tra i fiumi principali della regione, Trigno e Biferno e, grazie alla sua posizione elevata permette di vedere un panorama composto dai monti della Maiella e del Gran Sasso.

Usi e costumi[modifica | modifica wikitesto]

Principale tradizione enogastronomica del paese è lo Scattone.[senza fonte]

Lo Scattone è il piatto tipico di Torella del Sannio, anche se non trattandosi di una pietanza convenzionale viene oggi considerato una sorta di antipasto. Lo Scattone, appartenente alla cultura contadina da diversi secoli, viene preparato versando la pasta all'interno di una ciotola, preferibilmente di terracotta, aggiungendo l'acqua di cottura della stessa ed il vino rosso. A piacere, in base ai propri gusti, si può anche aggiungere zucchero, pepe o peperoncino. Ogni anno il 16 agosto a Torella del Sannio si celebra la Sagra dello Scattone ed il suo consumo è diffuso anche all'estero, dove sono presenti le comunità torellesi.

Scattone
Scattone

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Epoca Longobarda[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo sorse attorno a una torre costruita dai Longobardi nel IX secolo. Il borgo sorse dunque dalla cima del colle fino in basso alla valle. Una leggenda racconta che il bimbo era prospero e florido; tuttavia quando cadde in corruzione, fu devastato da locuste e cavallette.

Epoca aragonese e settecentesca[modifica | modifica wikitesto]

Il castello si sviluppò nel XIII secolo grazie agli Angioini, e fu costruita anche la parrocchia di San Nicola. Nel XV secolo il feudo passò ad Alfonso d'Aragona che rimodellò le torri circolari. Dopo la decadenza degli aragonesi nel Molise, il castello ducale passò ai Carafa, ai Caracciolo, e nel XVIII secolo ai Ciamarra. Furono gli ultimi proprietari.

Fino al primo Novecento, il paese mantenne un'economia prettamente feudale e agricola.

La tragedia di Monongah[modifica | modifica wikitesto]

Erano provenienti da Torella 12 delle vittime del Disastro minerario di Monongah, il più grave che la storia degli Stati Uniti ricordi. La sciagura avvenne nella cittadina di Monongah, in Virginia Occidentale, la mattina del 6 dicembre 1907.

Attualità[modifica | modifica wikitesto]

Il paese negli anni Sessanta ha subìto spopolamento per emigrazione a Campobasso o fuori regione. Attualmente il centro si regge sull'economia agricola, sull'edilizia e sui servizi.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Castello medioevale[modifica | modifica wikitesto]

Si trova in cima a Colle Ciglione, in alto sopra il borgo, dove fu costruita la prima torre longobarda del IX secolo. Nel XIII secolo fu fortificato come vero castello dagli Angioini. Nel XV secolo fu ampliato dagli aragonesi e successivamente passò a vari baroni tra i quali i Carafa e i Caracciolo, passando in seguito alla famiglia Ciamarra che lo acquistò dagli ultimi nobili torellesi. Il castello ha forma di un palazzo gentilizio di pianta rettangolare irregolare, con muratura in mattoni. Le tre torri angolari superstiti appartengono al periodo aragonese, di forma circolare, e con sommità decorata da merlature e cappuccio a cono per tetto. La proprietà del Castello è rivendicata da due rami della famiglia Ciamarra, tra cui è tuttora in corso una causa giudiziaria su questo tema.

Chiesa di San Nicola[modifica | modifica wikitesto]

La prima costruzione risale al XIII secolo circa. Tuttavia dopo il terremoto del 1456, fu completamente ricostruita in forme rinascimentali, e poi rimodellata in forme tardo-barocche nel XVIII secolo. La chiesa è legata al castello da un muro laterale ed è a pianta rettangolare a navata unica. Ha un campanile a torre.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Comune di Torella del Sannio (CB), su tuttitalia.it. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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