Tavenna

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Tavenna
comune
Tavenna – Stemma
Tavenna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
Sindaco Leonardo Del Gesso (Liberi di scegliere) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 41°55′N 14°46′E / 41.916667°N 14.766667°E41.916667; 14.766667 (Tavenna)Coordinate: 41°55′N 14°46′E / 41.916667°N 14.766667°E41.916667; 14.766667 (Tavenna)
Altitudine 550 m s.l.m.
Superficie 21,97 km²
Abitanti 827[1] (31-12-2010)
Densità 37,64 ab./km²
Comuni confinanti Acquaviva Collecroce, Mafalda, Montenero di Bisaccia, Palata, San Felice del Molise
Altre informazioni
Cod. postale 86030
Prefisso 0875
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 070077
Cod. catastale L069
Targa CB
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti tavennesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tavenna
Tavenna
Tavenna – Mappa
Posizione del comune di Tavenna nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Tavenna è un comune italiano di 847 abitanti, che fa parte della provincia di Campobasso, regione Molise. Appartiene alla Comunità montana Trigno - Monte Mauro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo di Tavenna viene citato per la prima volta nel XII secolo dal normanno "Catalogus Baronum" nella forma al plurale (Tavennas), ed il feudo era probabilmente all'epoca costituito da più casali sparsi nel territorio. Nelle decime dovute alla diocesi di Termoli compare nel XIII e XIV secolo con il toponimo di "Tavenne".

L'abitato ebbe origine alla metà del XVI secolo dall'insediamento di popolazioni slave con le quali gli Aragonesi intendevano popolare il territorio, precedentemente disabitato.

In lingua slava il toponimo era "Tavèla", mentre nei documenti del XVII secolo[2] è nominato come "Casale Taberna" ovvero "Casale di Tabenna". All'origine slava della popolazione si riferisce anche l'iscrizione della chiesa parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli (1770-1773) che cita Illirici gens.

Alla metà del XVIII secolo dipendeva da Palata e faceva parte del Contado di Molise del Regno di Napoli.

Gli studiosi del XVIII e del XIX secolo[3] riferiscono che la parlata slava fosse ancora utilizzata ai loro tempi e anche l'etnologo Giovenale Vegezzi Ruscalla attesta l'uso presso gli anziani all'epoca del primo censimento del Regno d'Italia nel 1861.

In epoca successiva il paese fu interessato dal fenomeno dell'emigrazione (Argentina, Brasile e Stati Uniti).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli (iniziata nel 1770 e completata nel 1773): conserva la data di completamento in un'iscrizione. Ad una sola navata, con decorazioni a stucco, comprende quattro altari oltre all'altare maggiore (dedicati a santa Maria del Rosario, al Corpo di Cristo, a san Giovanni Evangelista e a sant'Antonio da Padova).
  • Convento di San Pietro di Montelateglia: monastero benedettino sorto nell'VIII secolo con monaci probabilmente provenienti dall'abbazia di Montecassino e ricostruito nell'XI secolo, forse in seguito ad un terremoto. Ebbe importanza nel XIV secolo, ma decadde in seguito e il villaggio che vi era sorto venne distrutto da un terremoto nel 1688.
  • Chiesa dell'Incoronata: finita di edificare ed inaugurata nel 1707,apparteneva alla famiglia Drusco. Si conservano le tele che ornavano gli stalli del coro, statue in legno di San Vito e di San Luca e cornici barocche.
  • Cappella di San Nicola: piccola chiesetta costruita tra il 1885 ed il 1901(anno della sua inaugurazione). Dedicata a San Nicola di Bari, vi si svolge la veglia di preghiera la notte tra il 10 e 11 maggio.

Feste e fiere[modifica | modifica wikitesto]

  • 23 aprile: festa del santo patrono san Giorgio;
  • ultimo sabato e domenica di aprile: festa della Madonna Incoronata;
  • 10 maggio e 11 maggio: festa della Madonna di Montelateglia e di san Nicola;
  • 13 giugno: festa di san Antonio da Padova;
  • 7 agosto: festa di san Donato;
  • dal 1º al 3 settembre: fiera e festa di santa Irene, sagra della pecora alla santa Irene
  • prima domenica di ottobre: festa della Madonna di Montelateglia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 luglio 1985 23 giugno 1990 Elio Mancini Democrazia Cristiana Sindaco [5]
23 giugno 1990 24 aprile 1995 Mario Soriano lista civica Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Barbara Minelli Alleanza Nazionale Sindaco [5]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Barbara Minelli lista civica Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Fulvio Dei Risi lista civica Sindaco [5]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Leonardo Del Gesso lista civica Sindaco [5]
26 maggio 2014 in carica Simone Spadanuda Sindaco [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ "Numerazione del Regno" deI 1608 e registri parrocchiali del 1656
  3. ^ Giovanni Maria Galanti, Scritti sul Molise, I, Descrizione del Contado di Molise, edizione a cura di F. Barra, Napoli, Società Editrice Napoletana, 1987; Giuseppe Del Re, Cronisti e scrittori sincroni della dominazione normanna nel Regno di Puglia e Sicilia, Napoli 1845 (ristampa Arnaldo Forni Editore, 1976).
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Biagio D'Agostino, Termoli e la diocesi, 1977, pp. 257–259.
  • Tavenna dalle origini alla grande guerra, Antonio Crecchia 2006.
  • Tavenna Ottobre 1943, Antonio Crecchia.

Dati di archivio[modifica | modifica wikitesto]

  • Memorie di monsignor Tomaso Giannelli (vescovo di Termoli dal 1753 al 1768).
  • Memorie di don Francesco Iurescia (parroco dal 1901 al 1950).
  • Tavenna dalle origini alla grande guerra, Antonio Crecchia 2006.
  • Tavenna Ottobre 1943, Antonio Crecchia.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]