Spinete

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Spinete
comune
Spinete – Stemma
Spinete – Veduta
Panorama del centro di Spinete da una collina vicina
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
Sindaco Andrea Romano[1] (lista civica Nuova Prospettiva) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 41°33′N 14°29′E / 41.55°N 14.483333°E41.55; 14.483333 (Spinete)Coordinate: 41°33′N 14°29′E / 41.55°N 14.483333°E41.55; 14.483333 (Spinete)
Altitudine 600 m s.l.m.
Superficie 17,83 km²
Abitanti 1 384[2] (31-12-2010)
Densità 77,62 ab./km²
Comuni confinanti Baranello, Bojano, Busso, Casalciprano, Colle d'Anchise, Sant'Elena Sannita (IS)
Altre informazioni
Cod. postale 86020
Prefisso 0874
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 070076
Cod. catastale I910
Targa CB
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti spinetesi
Patrono san Giovanni
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Spinete
Spinete
Spinete – Mappa
Posizione del comune di Spinete nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Spinete (Spënétë in molisano[3]) è un comune appenninico italiano di origine medievale, di 1397 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise, situato circa 15 chilometri ad ovest del capoluogo e fa parte dell'Unione dei Comuni Sorgenti del Biferno.

Il comune è costituito da un centro capoluogo, da una frazione (Piana), da ben tredici borgate (Anniballi, Caccavelli, Colantuono, Gennaretto, Iacovantuono, Macchie, Monte, Pietroneri, Salera, San Giovanni, Santa Croce, Sebbioni e Vicenne) e undici nuclei sparsi[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato ai piedi del Massiccio del Matese fra le colline di fronte a Boiano, il centro abitato è posto sulla cima di una collina e digrada verso la vallata. Il centro abitato è circondato da colline.

Il clima temperato offre inverni generalmente miti ed estati fresche[4].

Sismologia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la classificazione sismica, il comune di Spinete è inserito in zona 1, ovvero sismicità alta, la zona dove possono verificarsi forti terremoti[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Largo fontana da una finestra del Palazzo Marchesale

La zona dove sorge Spinete ospitò un insediamento dei sanniti, in posizione strategica agli scambi commerciali lungo il sentiero Pescasseroli-Candela; ritrovamenti archeologici testimoniano invece la presenza durante il periodo romano (abitato dal IV a.C. sino ai tempi della guerra sociale[6]) in contrada Masseria Strada Vecchia.[4].

In epoca feudale appartenne prima ai Capuano, successivamente nel periodo normanno il feudo era stato concesso a Giuliano da Castropignano, poi nel periodo svevo fu di proprietà dei conti del Molise[7], che ne persero il possesso all'avvento della monarchia angioina, nel 1269; in quell'anno il territorio passò in feudo a Tommaso Capuano e da questi alla famiglia Sanfromondo, avendo Filippo Sanfromondo sposato la figlia di Capuano.

Fino al 1467 rimase in possesso dei Sanfromondo, nell'anno 1467, per ribellione dei loro precedenti feudatari[8], il Re Ferrante donò a Matteo Trossa “le terre di Vinchiaturo e di Spinete”[9].

Nel 1528 passò alla famiglia Gaetani e alla fine del secolo alla famiglia Imperato, tuttora proprietaria del Palazzo Marchesale[4], che ne restò titolare fino al sovvertimento feudale.

Il comune nel 1799 fu assegnato al dipartimento del Sangro ed al cantone di Baranello. Con la Legge del 19 gennaio 1807, n.14, il comune di Spinete entra a far parte del governo di Castropignano nel distretto di Isernia.

Con Regio Decreto del 4 maggio 1811, n.922, viene unito al circondario di Baranello nel distretto di Campobasso. La situazione resta inalterata dopo la nascita del Regno delle Due Sicilie[10].

La situazione resta inalterata dopo la Legge del 1816[11].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma cittadino raffigura una scure inserita in un fascio di rovi sormontata da una stella a cinque punte splendente e racchiusa da una spiga di grano e da un ramoscello di alloro[4].

Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

La festa del santo patrono è il 24 giugno, essendo la ricorrenza della nascita di San Giovanni Battista. Tra le feste laiche è da ricordare l'estate Spinetese che ogni anno organizza la Pro-loco ad inizio agosto[12].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Sirena con doppia coda

Nonostante il terremoto che colpì la regione il 26 luglio 1805, che provocò gravi danni alle costruzioni, alcuni monumenti più importanti del patrimonio architettonico locale sono ancora visibili: il palazzo baronale di età cinquecentesca che con estrema probabilità, in origine era un fortilizio voluto dai normanni[13]. Sul lato destro del porticato è visibile, scolpita, la figura di una sirena con doppia coda. Dovrebbe risalire, considerati gli elementi formali, al XV-XVI secolo. Nonostante lo stato di quasi totale abbandono il palazzo marchesale mantiene inalterato il fascino che caratterizza le opere medievali[14].

La chiesa di Santa Maria Assunta di origine antica che, secondo gli schemi insediativi medievali, era stata realizzata accanto al castello-palazzo, e quella di San Pietro Apostolo. La chiesa dedicata al santo patrono è una casa di campagna localizzata nella frazione con il nome del patrono stesso, quella di San Giovanni.

Il monumento ai caduti è un'opera recente dello scultore Cavalieri di Bojano posizionato a lato della Salita Calvario: in un grande masso di pietra è scolpito un uomo nudo e scheletrico con la testa reclinata sulla spalla, gli occhi chiusi e un volto segnato dal dolore.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Viene parlato il dialetto molisano, essendo in una zona di confine fra la provincia di Campobasso e quella di Isernia è influenzato da entrambe le varianti.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[15]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio comunale è presente una scuola elementare, una scuola media ed una scuola dell'infanzia[16].

Fra le associazioni, da segnalare la Pro-loco Nzegna, che ha lo scopo di promuovere le risorse ambientali, storiche, culturali, tradizionali ed artistiche del territorio e della comunità del matese, il gruppo folkloristico San Giovanni che ha l'obiettivo di mantenere vive le tradizioni di Spinete riproponendo le musiche, danze e canti l'atmosfera e lo scenario dell'antica Spinete ed infine la Società Sportiva calcistica Spinete[17].

Il comune fa parte dell'arcidiocesi di Campobasso-Boiano.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

In Molise, che è considerato una delle prime regioni europee per la crescita di tartufo bianco pregiato[18], il comune di Spinete è rinominato per essere una zona particolarmente florida di produzione e raccolta del tartufo[19].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 giugno 1985 9 giugno 1990 Nicolino Caccavelli lista civica Sindaco [20]
9 giugno 1990 24 aprile 1995 Nicolino Caccavelli Democrazia Cristiana Sindaco [20]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Alberico Iannantuono Partito Popolare Italiano Sindaco [20]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Alberico Iannantuono lista civica Sindaco [20]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Michele Calabrese lista civica Sindaco [20]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Michele Calabrese lista civica Sindaco [20]
7 giugno 2014 in carica Andrea Romano Sindaco [20]

Patti d'amicizia[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Spinete 1985 che milita nel girone molisano di Eccellenza. I colori sociali sono il giallo ed il verde. È nata nel 1985.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]