Rotello

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Rotello
comune
Rotello – Stemma Rotello – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
SindacoMichele Miniello (lista civica Progetto comune) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate41°44′51″N 15°00′15″E / 41.7475°N 15.004167°E41.7475; 15.004167 (Rotello)Coordinate: 41°44′51″N 15°00′15″E / 41.7475°N 15.004167°E41.7475; 15.004167 (Rotello)
Altitudine360 m s.l.m.
Superficie70,75 km²
Abitanti1 195[1] (30-6-2018)
Densità16,89 ab./km²
Comuni confinantiMontelongo, Montorio nei Frentani, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Serracapriola (FG), Torremaggiore (FG), Ururi
Altre informazioni
Cod. postale86040
Prefisso0874
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT070061
Cod. catastaleH589
TargaCB
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantirotellesi
PatronoSan Donato
Giorno festivo7 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rotello
Rotello
Rotello – Mappa
Posizione del comune di Rotello nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Rotello è un comune italiano di 1 195 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise.

Situato a 360 metri sul livello del mare, sorge su una delle ultime colline prima della costa molisana. si estende su una superficie di 70,75 km², che ne fa l'ottavo comune per estensione del Molise. L'olivo è l'elemento più rappresentativo del paese. Ne vengono coltivati vari ecotipi, ma le culture tipiche sono la Rosciola di Rotello e la Cellina di Rotello che producono un olio extravergine di notevole pregio, conosciuto ed apprezzato sia in regione che fuori per la sua qualità e per le sue caratteristiche organolettiche. Il comune dal 1994 fa parte dell'associazione "Le città dell'olio".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Contea di Loritello.

Il nome del paese, in antico "Loritello", è ritenuto di origine latina[senza fonte], da Lauritellus ossia terra di alloro, pianta sacra ad Apollo.

A partire dall'XI secolo si costituì con i Normanni una contea di Loritello, con territori diversi nei diversi periodi, che si sarebbe estesa dal Tronto al Fortore sulle coste dell'Abruzzo, del Molise e della Puglia[2]

Conti di Loritello furono:

Furono chiamati comes comitis, a sottolinearne la superiore dignità, e furono inoltre paladini del re, con incarichi a corte.

La contea normanna di Loritello fu soppressa definitivamente nel 1220 da Federico II di Svevia e suddivisa in vari feudi. Rotello fu in possesso di Pandolfo d'Aquino, dei D'Alemagna, di Fabrizio di Capua e di Marcello Caracciolo. Ultimo possessore, prima dell'abolizione del feudalesimo nel 1805, fu Bartolomeo di Capua. Rotello venne compreso nella Capitanata e quindi, nel 1811, fu aggregato al Molise.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico conserva case medievali, disposte in file e separate da vicoli stretti convergenti tutti verso la piazza. Qui sorgeva la chiesa madre, di cui oggi non restano tracce.

Il palazzo Colavecchio domina la parte antica del paese e secondo la tradizione sarebbe stato l'abitazione dei conti normanni[3].

Altri palazzi gentilizi sono:

  • il palazzo delle Lacrime, con all'interno una bifora e sulla facciata un portale settecentesco con stemma e iscrizione;
  • il palazzo Benevento, con sul portale uno stemma gentilizio settecentesco;
  • U spuorte Carlone, un arco in pietra che costituiva uno degli ingressi medioevali attraverso i quali si accedeva al castrum (fortilizio medioevale) di Loritello.

Sui muri e sugli archi del borgo si conservano scritte in latino. Sulla facciata di una casa resta un rilievo con una lupa e una figura femminile: secondo la tradizione vi avrebbe avuto sede la "ruota" dove venivano abbandonati i neonati indesiderati.

Chiesa madre di Santa Maria degli angeli[modifica | modifica wikitesto]

Principale chiesa del paese, ospita la storica parrocchia della chiesa comitale dell'XI secolo, che si trovava all'interno del perimetro murario medievale circolare, in Largo Chiesa vecchia.

La chiesa nuova, nel paese nuovo fuori le mura fu eretta nel XVIII secolo sal Monsignor Tria sopra i resti del monastero dell'Annunziata, dacché la chiesa romanica era in degrado, i lavori s'ebbero dal 1728 al 1744, la chiesa ha un classico stile barocco, sobrio per gli esterni, e monumentale per gli interni, che sono divisi in tre navate.

Il ciclo di affreschi e le stuccature sono neoclassiche, del 1888. La sagrestia ospita la pregevole statua lignea di san Donato.

Nel 1962 fu demolita una torretta centrale la facciata, che aveva all'orologio civico, che fu inglibato nel timpano. La chiesa ha una facciata tipicamente neoclassica, tripartita da paraste, con tre ingressi, quello centrale architravato è il più monumentale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 giugno 1985 9 maggio 1990 Armando Luigi Plescia Democrazia Cristiana Sindaco [5]
9 maggio 1990 23 novembre 1991 Michele Palmieri Partito Comunista Italiano Sindaco [5]
23 novembre 1991 24 aprile 1995 Michele Pangia lista civica Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Michele Pangia - Sindaco [5]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Michele Pangia lista civica Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Antonio Caterina lista civica Sindaco [5]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Antonio Castelli lista civica Sindaco [5]
26 maggio 2014 in carica Michele Perrotta lista civica Insieme per Rotello Sindaco [5]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio del paese è l'"Associazione sportiva dilettantistica Rotello", che milita nel girone C molisano di prima categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2018.
  2. ^ Enrico Cuozzo, nel convegno La contea normanna di Loritello, Rotello, 8-9 agosto 1998.[senza fonte]
  3. ^ Giovanni Andrea Tria, vescovo di Larino nel periodo 1724-1741, descrive così Rotello ai suoi tempi[senza fonte]: «Le fabbriche sono comode e migliori del Borgo, tenendo il Padron del luogo il suo Palazzo di fabbriche antiche, quale stimiamo abitazione dei famosi Conti di Loritello»...
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]