Tronto

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Tronto
514AscoliPFiumeTronto.JPG
Il Tronto ad Ascoli Piceno
StatoItalia Italia
RegioniLazio Lazio
Marche Marche
Abruzzo Abruzzo
Lunghezza115 km[1]
Portata media17 m³/s
Bacino idrografico1 192 km²
Altitudine sorgente2 400 m s.l.m.
NasceMonte della Laghetta, Amatrice
42°35′11.92″N 13°22′21.32″E / 42.586644°N 13.372589°E42.586644; 13.372589
SfociaMare Adriatico tra Porto d'Ascoli (San Benedetto del Tronto) e Martinsicuro
42°53′41.42″N 13°54′56.19″E / 42.894839°N 13.915609°E42.894839; 13.915609Coordinate: 42°53′41.42″N 13°54′56.19″E / 42.894839°N 13.915609°E42.894839; 13.915609

Il Tronto (Truentum e Truentus in latino, Trùndë in dialetto ascolano) è un fiume italiano lungo 115 km[2] che scorre per la maggior parte della lunghezza del suo corso nella regione Marche.

Nel suo corso superiore e medio il Tronto alimenta varie centrali idroelettriche e l'importante acquedotto Pescara del Tronto (dalla località in cui nasce) che rifornisce la Provincia di Ascoli e parte di quella di Fermo.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Sorgenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Tronto nasce nel Lazio dal versante occidentale dei Monti della Laga, nel comune di Amatrice, esattamente in corrispondenza della Cima della Laghetta (2369 m), poco a sud del Monte Gorzano (cime che segnano il confine tra Abruzzo e Lazio).

Nella zona delle sorgenti il bacino idrografico del Tronto è attiguo ai bacini del Vomano (Lago di Campotosto) dell'Aterno (altopiano di Montereale).

Alta valle[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo tratto del suo corso percorre verso nord la conca di Amatrice, ricevendo da sinistra il torrente Scandarello e raccogliendo le acque di alcuni affluenti di sinistra provenienti dai monti Prato e Pozzoni (catena dei Monti Reatini, al confine con l'Umbria). Quest'area del bacino idrografico del Tronto è separata a sud dalla valle del fiume Velino dal Passo della Torrita.

Successivamente, proseguendo verso nord, taglia in due il territorio del comune di Accumoli, per poi ricevere le acque del torrente Chiarino, affluente di destra presso Colle di Arquata, il quale scende dal monte Macera della Morte segnando il confine tra Lazio e Marche.

Virando verso est entra quindi nella regione Marche, per giunge ad Arquata del Tronto, dove riceve l'apporto delle acque dei Monti Sibillini, e proseguire poi attraverso una gola rocciosa stretta tra i Monti della Laga a sud e il massiccio del Monte Ceresa a nord.

Giunto nel comune di Acquasanta Terme riceve da destra il Rio Garrafo (che nasce come Rio Volpara dal versante nord-orientale della Macera della Morte), e raccoglie da sinistra le acque del Monte Ceresa (tra cui il fosso dell'Agore).

Ascoli Piceno[modifica | modifica wikitesto]

Presso Mozzano (frazione di Ascoli) vi confluisce da sinistra il torrente Fluvione (originato sotto la cima del Monte Vettore, nel comune di Montegallo).

A questo punto il Tronto entra nel centro abitato della città di Ascoli Piceno, dove il fiume formando numerosi meandri viene raggiunto dal suo principale affluente: il Castellano (lungo 45 km), che nasce dal versante est di Cima Lepri, nel comune di Valle Castellana (TE).

Poche centinaia di metri più a valle riceve anche il torrente Chiaro: proveniente dalle colline forcesi, che raccoglie le acque del Monte dell'Ascensione.

In seguito la valle si allarga entrando nella zona collinare che digrada fino alla costa. Dal Comune di Castel di Lama alla foce il fiume segna il confine tra le Marche e l'Abruzzo.

Foce[modifica | modifica wikitesto]

Sfocia nel Mare Adriatico tra i comuni di San Benedetto del Tronto e Martinsicuro.

Comuni bagnati[modifica | modifica wikitesto]

Comune Sponda Provincia
Amatrice Sinistra Rieti
Accumoli Sinistra Rieti
Arquata del Tronto Sinistra Ascoli Piceno
Acquasanta Terme Destra Ascoli Piceno
Ascoli Piceno Destra Ascoli Piceno
Maltignano Destra Ascoli Piceno
Sant'Egidio alla Vibrata Destra Teramo
Ancarano Destra Teramo
Colli del Tronto Sinistra Ascoli Piceno
Controguerra Destra Teramo
Spinetoli Sinistra Ascoli Piceno
Monsampolo del Tronto Sinistra Ascoli Piceno
Colonnella Destra Teramo
Monteprandone Sinistra Ascoli Piceno
Martinsicuro Destra Teramo
San Benedetto del Tronto Sinistra Ascoli Piceno

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'epoca napoleonica ha dato il nome al Dipartimento del Tronto che comprendeva le attuali province di Ascoli, Fermo e Macerata e il cui capoluogo era la città di Fermo.

Fino al risorgimento, il fiume marcava il confine di stato fra lo Stato della Chiesa e il Regno delle due Sicilie.

L'idronimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del fiume, come riferisce Sebastiano Andreantonelli, nell'antichità fu citato da Gaio Plinio Secondo, detto Plinio il Vecchio, come Truentum. Lo scrittore romano utilizzò il genere neutro, altri autori come Sebastiano Münster lo definirono al maschile come Truentus. Flavio Biondo lo chiamò Troentum e Tolomeo Truentinon, mentre Domenico Mario Negro Truennus, Strabone lo scrisse Druentum. Nel Concordantiae Canonum, un vecchio codice della biblioteca Vaticana, riportato nel VI tomo degli Annales del cardinale Cesare Baronio, è menzionato come Droentinum: «Vitalem Episcopum Droentinum ex regione Picena». Giusto Lipsio, nel IV libro del Poliorceticon, lo lesse Triuntum.

Giuseppe Castelli ascrive all'etimologia della scomposizione del nome Tru-entum il significato di corrente impetuosa. Egli prende spunto da Festo che interpreta le forme verbali truo, as e truans, antis nell'accezione di spostarsi o correre, verbi ricollegabili allo stesso significato che nella lingua sanscrita ha dru che vuol dire appunto correre, ed alla lingua greca in cui truo è versare e dròmos vuol dire corsa. Ciò avvicina il nome di questo fiume a Druantia o Druentia, ossia l'attuale Durance, un corso d'acqua della Provenza cui Livio attribuisce la stessa interpretazione etimologica.

Sull'epigramma di una lapide ascolana, databile intorno al 433 d.C., si legge come Truen: «DIVS. M. F. M. ALLEN M. F. TR. MIL. VEL. CEN. CASTRO. TRVEN. T. F. FILEIS. VIVA. FE.»

interpretato come: «(...) (Alleni)DIVS. M(arci). F(ilius). M. ALLEN(idius) M(arci). F(ilius). TR(ribunus). MIL(iltum). VEL(ina). CEN(turio). CASTRO. TRVEN(tino). T(iti). F(ilia). FILEIS. VIVA. FE(cit et sibi)»

e tradotto: «(...) Allenidio, figlio di Marco, Marco Allenidio figlio di Marco, della tribù Velina, tribuno militare - della tribù Velina, centurione, di Castro Truentino, (…) figlia di Tito, da viva pose per i figli e per sé».[3]

Giuseppe Marinelli si esprime sull'origine dell'idronomo e, attingendo da Plinio il Vecchio[4], riferisce che il fiume prese il nome dalla città di Truentum, l'attuale Martinsicuro, cittadina liburna attigua alla foce del corso d'acqua.

Regime idrologico[modifica | modifica wikitesto]

Il Tronto ha regime appenninico con forti piene nella stagione piovosa autunnale (anche di 1.500 m³/s) e accentuate magre estive. Con un modulo medio di 17 m³/s è uno dei fiumi più ricchi d'acqua delle Marche, ciò grazie anche alla ricchezza d'acque dei Monti della Laga dai quali scaturisce.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Marinelli, op. cit., pag. 350.
  2. ^ Giuseppe Marinelli, op. cit., pag. 350.
  3. ^ Tratto da: Storia di Ascoli, op. cit., traduzione a cura di P. B. Castelli.
  4. ^ Plinio, Naturalis Historia, 3, 110 (testo originale su wikisource in latino).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sebastiano Andreantonelli, Storia di Ascoli, Traduzione di Paola Barbara Castelli e Alberto Cettoli – Indici e note di Giannino Gagliardi, Ascoli Piceno, G. e G. Gagliardi Editori, Centro Stampa Piceno, giugno 2007, pag. 34 - 35;
  • Giuseppe Marinelli, Dizionario Toponomastico Ascolano - La Storia, i Costumi, i Personaggi nelle Vie della Città, D'Auria Editrice, Ascoli Piceno, marzo 2009, pag. 350 - 352;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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