Montelongo

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Montelongo
comune
Montelongo – Stemma Montelongo – Bandiera
Montelongo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
Sindaco Nicolino Macchiagodena (lista civica) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate 41°44′13.38″N 14°57′01.22″E / 41.73705°N 14.95034°E41.73705; 14.95034 (Montelongo)Coordinate: 41°44′13.38″N 14°57′01.22″E / 41.73705°N 14.95034°E41.73705; 14.95034 (Montelongo)
Altitudine 592 m s.l.m.
Superficie 12,76 km²
Abitanti 369[1] (30-11-2013)
Densità 28,92 ab./km²
Comuni confinanti Bonefro, Montorio nei Frentani, Rotello, Santa Croce di Magliano
Altre informazioni
Cod. postale 86040
Prefisso 0874
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 070044
Cod. catastale F548
Targa CB
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 117 GG[2]
Nome abitanti montelonghesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montelongo
Montelongo
Montelongo – Mappa
Posizione del comune di Montelongo nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Montelongo è un comune italiano di 369 abitanti della provincia di Campobasso in Molise. È un piccolo centro agricolo situato sulle prime alture che guardano verso il mare Adriatico. Anticamente il suo territorio apparteneva a quella parte di Sannio popolato dai Frentani che aveva nell'antica "LADINOD" (pronuncia Larinor), attuale Larino la propria capitale. Da resti che affiorano, occasionalmente durante i lavori agricoli, si può ipotizzare quasi con certezza la presenza, nella contrada detta "Saccione", di una importante villa rustica di epoca Romana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie del territorio di Montelongo, tratte da fonti documentarie scritte, risalgono all'alto medioevo. Nel luogo dove oggi si trova la Fontana di S.Maria sorgeva la grangia benedettina di S. Maria delle Rose.

Nell'XI e XII gli ultimi conti longobardi di Larino ed i normanni della contea di Loritello (attuale Rotello), insieme ai Vescovi favorirono l'inurbamento delle popolazioni contadine. Le numerose celle benedettine vengono soppresse, mentre nei centri urbani vengono istituite le parrocchie. I Normanni estendono e perfezionano il sistema feudale e così Montelongo diviene feudo di un milite. Abbiamo ormai il Castro di Montelongo, cioè un piccolo centro urbano che ha raccolto le popolazioni prima sparse per le campagne, ma che continuano a vivere secondo i loro costumi, come i bizantini (culto religioso greco-ortodosso) che formano il loro “quarto” cioè un quartiere a ridosso del centro abitato.

Dal XIII al XVII secolo, intorno al nucleo originale circondato da mura (l'attuale “Terra”), si estendono nuovi quartieri. I greci hanno il loro “quarto” (l'attuale “Costa”). Lo sviluppo demografico spinge i latini fuori dalle mura, si formano nuovi quartieri sotto le mura, ed un altro, alla fine del Seicento, intorno alla cappella di San Rocco (l'attuale “Croce”).

Nel 1700 la fisionomia urbana di Montelongo è definita ed è completata dalla divisione in tre parti (contrade): la Terra, la Costa e la Croce. Queste contrade, per vari secoli, sono in conflitto tra loro, principalmente per il fatto che i loro abitanti sono di diversa origine etnica (latini – bizantini – spagnoli - schiavoni).

Fra il 1800 e il 1900, lungo l'attuale strada provinciale si sono sviluppate altre due contrade: Fontanelle e Via Roma. Le cinque contrade costituitesi in periodi storici diversi rispolverano tutto il loro orgoglio nel giorno del Palio e cioè il 16 di agosto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

S. Maria ad Nives[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale, dedicata a S. Maria ad Nives, risale quasi certamente all'alto medioevo, epoca in cui si diffuse il culto della Madonna, lungo le rive del Biferno e del Saccione. La troviamo menzionata nelle bolle del XII secolo e nelle tassazioni papali del XIV secolo. La chiesa, oltre agli altari di giuspatronato del Barone, aveva anche alcuni di famiglie che erano assurte a posizione economica di rilievo (nel corso del Cinquecento): Chiaro, Molinicchio, de Lallo e de Sciarra. La Chiesa fu restaurata nel 1734.

San Rocco[modifica | modifica wikitesto]

L'altra chiesa, dedicata a San Rocco fu probabilmente edificata dagli schiavoni, nell'epoca in cui si stabilirono fuori le mura di Montelongo ed edificarono il loro quarto (Seconda metà del Cinquecento).

Nel XVII secolo il quartiere si ingrandì per l'immissione di genti latine e la Chiesa venne restaurata ed ampliata.

Santa Maria di Saccione[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie del territorio di Montelongo, tratte da fonti documentarie scritte, risalgono all'alto Medioevo. Nel luogo dove oggi si trova la “fontana di S. Maria”, sorgeva la grancia benedettina di “S. Maria delle rose”. Le ultime notizie della cappella di S. Maria delle rose a Saccione risalgono alla Visita Pastorale del 1615, quando venne trovata: “senza porta, con l'altare denudato e privo di quadri, col tetto e pavimento che hanno bisogno di urgenti riparazioni”.

A Montelongo oltre allo “Spedale per il servizio dè poveri e de' Pellegrini”, vi erano tre Monti frumentari, amministrati dalle rispettive Confraternite: del Corpo di Cristo, del Rosario e di San Rocco. Nell'anno mariano 1954, in onore della Madonna del fiore è stata realizzata una cappellina in c.da “Ala Pagliaro” nota della fiaccolata il 14/08. Fra i secoli VI e X i monaci cassinesi fondarono, sul territorio della frentania larinate, numerosi monasteri, disboscarono e misero a coltura ampi appezzamenti di terreno. La loro attività garantiva la presenza di coloni latini e di famiglie longobarde e bizantine, che si stabilirono nelle campagne e fondarono alcuni casali rurali. Nel territorio di Montelongo vi erano i casali di “Femmina morta” (l'attuale Caracciolo), di Ceppito” (ai confini con l'agro di Rotello), di “S. Maria di Staccione”, di “Civitella” e quello di “Montelongo”

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Festa di San Rocco[modifica | modifica wikitesto]

Le tradizioni e feste popolari – oltre al paesaggio e alla natura – costituiscono l'attrazione principale di Montelongo. La manifestazione più importante è il Palio delle Contrade, "Corsa dei cavalli", legato alla festa patronale di S.Rocco, che ricorre il 16 di agosto.

Festa di S. Antonio[modifica | modifica wikitesto]

La festa di S.Antonio si svolge con allestimento di un carro addobbato di fiori che segue la processione trainato da due vacche. Inoltre vengono allestiti fuoche che si accendono per tredici sere nelle varie contrade del paese.

Altre festività sono: la festa in onore di San Giuseppe con allestimento da parte di alcune famiglie della tavola con tredici piatti e la distribuzione del pane di San Giuseppe; la festa di San Michele e la festa in onore dell'immacolata che si svolge l'8 dicembre e ha di caratteristico la distribuzione delle pagnottelle che avviene nelle ore che precedono l'alba

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
7 gennaio 1986 23 maggio 1991 Pasquale Di Chiaro Partito Socialista Italiano Sindaco [4]
23 maggio 1991 10 giugno 1996 Giuseppe Sabusco Democrazia Cristiana Sindaco [4]
10 giugno 1996 17 aprile 2000 Giuseppe Sabusco Centro Cristiano Democratico Sindaco [4]
17 aprile 2000 5 aprile 2005 Giuseppe Sabusco lista civica Sindaco [4]
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Nicolino Macchiagodena lista civica Sindaco [4]
30 marzo 2010 14 febbraio 2012 Giuseppe Sabusco lista civica Sindaco [4]
7 maggio 2012 in carica Nicolino Macchiagodena lista civica: per montelongo Sindaco [4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]