Distretto di Larino

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Distretto di Larino
Informazioni generali
Capoluogo Larino
Dipendente da Coat of Arms of Contado di Molise.svg Molise
Suddiviso in 9 circondari
35 comuni
Amministrazione
Organi deliberativi Sottintendente
Consiglio distrettuale
Evoluzione storica
Inizio 1816
Causa Decreto 274 dell'11 dicembre 1806 e successive integrazioni e modificazioni
Fine 1860
Causa Occupazione garibaldina e annessione al Regno di Sardegna.
Cartografia
Distretto di Larino.png

Il distretto di Larino fu una delle suddivisioni amministrative del Regno delle Due Sicilie, subordinate alla provincia di Molise, soppressa nel 1860.

Istituzione e soppressione[modifica | modifica wikitesto]

Fu istituito da Giuseppe Bonaparte con il decreto 274 dell'11 dicembre 1806, con il quale si individuava una nuova sottintendenza nella provincia di Capitanata, della quale Larino era, allora, parte[1]. Nel precedente mese di settembre, infatti, era stata sancita la separazione amministrativa del Molise dalla Capitanata, ed i soli distretti di Campobasso ed Isernia erano rientrati nella nuova provincia sannita (legge 189 del 27 settembre 1806)[2]. La definizione dei confini tra le due province, però, fu completata solo nel 1811, allorquando, il territorio occidentale del distretto di Larino ed un lembo del distretto di Foggia furono trasferiti alla provincia di Molise. Di conseguenza, i confini dei distretti della Capitanata, del Molise e, anche, dell'Abruzzo citeriore furono ridisegnati. Persa, infatti, l'area orientale del suo territorio originale (che fu trasferita al neonato distretto di San Severo), il distretto di Larino si ingrossò acquisendo comuni e casali dai distretti di Campobasso, Isernia e Vasto[3] fino ad assumere la sua configurazione definitiva. Con l'occupazione garibaldina e l'annessione al Regno di Sardegna del 1860, l'ente fu soppresso.

Suddivisione in circondari[modifica | modifica wikitesto]

Il distretto era suddiviso in successivi livelli amministrativi gerarchicamente dipendenti dal precedente. Al livello immediatamente successivo, infatti, individuiamo i circondari, che, a loro volta, erano costituiti dai comuni, l'unità di base della struttura politico-amministrativa dello Stato moderno. A questi ultimi potevano far capo i casali, centri a carattere prevalentemente rurale. I circondari del distretto di Larino ammontavano a sette ed erano i seguenti[4]:

  1. Circondario di Larino:
  2. Circondario di Termoli[5]:
  3. Circondario di Santa Croce di Magliano:
  4. Circondario di Palata:
  5. Circondario di Montefalcone:
  6. Circondario di Casacalenda:
  7. Circondario di Civitacapomarano:
  8. Circondario di Guglionesi (dal 1829)[5]:

*I circondari furono in seguito portati a nove con la creazione dei circondari di Bonefro (Bonefro, Colletorto, SanGiuliano di Puglia) e, nel 1829, di Guglionesi (Guglionesi, Montecilfone, Portocannone)[5][6][7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Collezione delle leggi e de' decreti reali del regno delle Due Sicilie, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia della Segreteria di Stato, 1813, p. 463. URL consultato il 26 luglio 2010. ISBN non esistente
  2. ^ Giovanni Aliberti, Ambiente e società nell'Ottocento meridionale, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1974, p. 63. URL consultato il 26 luglio 2010. ISBN non esistente
  3. ^ Pasquale Albino, Biografie e ritratti degli uomini illustri della provincia di Molise, vol. 1, Campobasso, 1864, p. 16. ISBN non esistente
  4. ^ Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, su play.google.com.
  5. ^ a b c Collezione delle leggi e de' decreti reali del regno delle Due Sicilie, su books.google.it.
  6. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue Isole, vol. 11, Firenze, Tipografia L'Insegna di Clio, 1845, p. 931. URL consultato il 22 luglio 2010. ISBN non esistente
  7. ^ Dizionario statistico de' paesi del regno delle Due Sicilie, su books.google.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]