Sant'Angelo di Brolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sant'Angelo di Brolo
comune
Sant'Angelo di Brolo – Stemma
Sant'Angelo di Brolo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitana Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
Sindaco Francesco Paolo Cortolillo dal 06/06/2016 (1º mandato)
Territorio
Coordinate 38°07′N 14°53′E / 38.116667°N 14.883333°E38.116667; 14.883333 (Sant'Angelo di Brolo)Coordinate: 38°07′N 14°53′E / 38.116667°N 14.883333°E38.116667; 14.883333 (Sant'Angelo di Brolo)
Altitudine 314 m s.l.m.
Superficie 30,39[1] km²
Abitanti 3 300[2] (30-11-2011)
Densità 108,59 ab./km²
Frazioni Altavilla, Annunziata, Barba, Basia, Calabrò, Calli, Cancello, Cartelli, Catticelli, Cavallo Pastorio, Centri, Ciminniti, Colantoni, Coniglione, Contura, Crupi, Cuvalo, Fonte, Fornace, Fosso Pino, Gallo, Gesù e Maria, Giardino, Guzzipodo, Irianni, Licastro, Lisicò, Lunella, Maddalena, Mannarà, Melano, Mezzagosto, Mosè, Nunziatella, Ortina, Pagliara, Papa, Perrizzi, Petraro, Piano Croce, Pietà, Pozzo Danile, Provvidenza, Raò, Rinaloro, Rocca Bianca, Rocche, Russo, San Biagio, San Carlo, San Gregorio, San Silvestro, San Simone, Santa Domenica, Santa Maria lo Piano, Santa Marta, Sant'Orsola, Santa Venera, Santo Leo, Santo Pietro, Scarapullì, Scrisà, Serrantini, Sillita, Soccorso, Spezzina, Staglianò, Stagnataro, Sulipani, Trumbì, Vallone Canneto, Vetriolo, Zifrò
Comuni confinanti Brolo, Ficarra, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Piraino, Raccuja, San Piero Patti, Sinagra
Altre informazioni
Cod. postale 98060
Prefisso 0941
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083088
Cod. catastale I283
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti santangiolesi (santanciulisi)
Patrono Arcangelo Michele
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Angelo di Brolo
Sant'Angelo di Brolo
Sant'Angelo di Brolo – Mappa
Posizione del comune di Sant'Angelo di Brolo all'interno della città metropolitana di Messina
Sito istituzionale

Sant'Angelo di Brolo (Sant'Àncilu i Brolu in siciliano) è un comune italiano di 3 300 abitanti[2] della Città metropolitana di Messina in Sicilia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese si rifà alla chiesa di Sant'Angelo e al termine "Brolum" che nel linguaggio medioevale significava campo coltivato. Le origini del centro abitato, così come è oggi disposto, risalgono alla campagna Normanna contro i Saraceni condotta da Ruggero II D'Altavilla, il quale dopo aver vinto una battaglia nell'attuale contrada Altavilla, secondo leggenda grazie all'intercessione dell'Arcangelo Michele, eresse un convento a memoria dell'evento e lo affidò ai padri Basiliani. Intorno al Convento nacque il centro abitato. Erasmo fu il primo abate. Tuttavia erano già presenti nel territorio quattro casali greci. Il paese fu assoggettato alla dinastia feudale degli abati del Monastero di S. Michele. Raggiunse il suo massimo sviluppo fra i secoli XVI e XVII grazie all'avvio della produzione della seta. Ricco di monumenti architettonici, in prevalenza religiosi fra cui la Chiesa Madre con uno stupendo portale intagliato, la Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, l'abbazia di San Michele Arcangelo voluta dal conte Ruggero d'Altavilla, il Castello e la torre di Piano Croce.

Il paese, anche solo con mille abitanti, fu storica residenza di numerosi nobili, tra cui il principe di Sant'Elia Natoli, figlio di Blasco, fondatore del Monastero di S.Chiara, principe di Sperlinga e di Camporotondo, e anche i principi di Galati, il principe di Santantonino, la principessa Isabella di Cerami, i Lanza, gli Spucches, Francesca Natoli, moglie del barone caldarera, sorella del marchese Vincenzo Natoli, in quegli anni presidente del Regno[3].

Nel 1359 sotto il regno di Federico IV di Sicilia la fortificazione e i possedimenti sono assegnati a Vinciguerra d'Aragona.[4]

Leggende[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda più conosciuta è quella di "Pietra Zita", secondo cui nell'omonima località è nascosto un tesoro, intangibile perché difeso dallo spirito di una ragazza, promessa sposa (la zita cioè la fidanzata), rapita e uccisa, non essendosi piegata alle voglie dei briganti.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 aprile 1988 2 luglio 1991 Diego Taviano Democrazia Cristiana Sindaco [5]
30 luglio 1991 31 marzo 1993 Diego Taviano Democrazia Cristiana Sindaco [5]
6 luglio 1993 22 novembre 1993 Antonino Caiola Comm. straordinario [5]
22 novembre 1993 1º dicembre 1997 Francesco Paolo Cortolillo - Sindaco [5]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Francesco Paolo Cortolillo lista civica Sindaco [5]
28 maggio 2002 13 giugno 2006 Michelangelo Di Nunzio lista civica Sindaco [5]
13 giugno 2006 31 maggio 2011 Basilio Caruso lista civica Sindaco [5]
31 maggio 2011 5 giugno 2016 Basilio Caruso Sindaco [5]
6 giugno 2016 In Carica Francesco Paolo Cortolillo Sindaco [5]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Sant'Angelo di Brolo fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.8 (Colline litoranee di Patti)[6].

Persone legate a Sant'Angelo di Brolo[modifica | modifica wikitesto]

Starvaggi Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Sant'Angelo di Brolo il 15 gennaio 1893 da Filippo e Angela Scolaro e deceduto il 13 ottobre 1916 a Gorizia. Riposa nella tomba n. 14582 nel Sacrario di Oslavia (GO). Decorato di Medaglia d'argento al valor militare con la seguente motivazione: "Con calma e risolutezza, incurante delle offese nemiche, seguiva sempre con attaccamento il proprio Ufficiale, coadiuvandolo in tutte le azioni". In un assalto fu il primo a slanciarsi nelle trincee nemiche, cooperando in seguito col suo energico contegno, a mettere fuori combattimento una mitragliatrice avversaria". Testa di ponte S. Giorgio 06.08.1916. Autorizzato a fregiarsi della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918. Concessa la Medaglia Interalleata della Vittoria (Conc. n. 14985 in data 05.02.1923).

  • Caruso Michele di Michele (S. Angelo di Brolo, 4 aprile 1895 – Medio Isonzo, 16 gennaio 1917), decorato di Medaglia di bronzo al Valor Militare.
  • Natoli Luigi di Antonino (S. Angelo di Brolo, 1 marzo 1894 – Monte Pizzo Timau, 5 luglio 1915), decorato di Medaglia di bronzo al Valor Militare.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011, istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  3. ^ [1], Filadelfo Mugnos, “Delle città d'Italia e sue isole adjacenti compendiose notizie di Cesare Orlandi (conte.)"
  4. ^ Pagine 134, 135, 136 e 137 del libro di Di Francesco San Martino De Spucches, Mario Gregorio, "La Storia dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia dalle loro origini ai nostri giorni", Palermo, volume sesto.
  5. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  6. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN156361236 · LCCN: (ENno2010135305 · GND: (DE4582802-7
Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia