Sant'Angelo di Brolo

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Sant'Angelo di Brolo
comune
Sant'Angelo di Brolo – Stemma
Sant'Angelo di Brolo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Messina-Stemma.svg Messina
Amministrazione
SindacoFrancesco Paolo Cortolillo dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate38°07′N 14°53′E / 38.116667°N 14.883333°E38.116667; 14.883333 (Sant'Angelo di Brolo)Coordinate: 38°07′N 14°53′E / 38.116667°N 14.883333°E38.116667; 14.883333 (Sant'Angelo di Brolo)
Altitudine314 m s.l.m.
Superficie30,39[1] km²
Abitanti2 924[2] (31-10-2019)
Densità96,22 ab./km²
FrazioniAltavilla, Annunziata, Barba, Basia, Calabrò, Calli, Cancello, Cartelli, Catticelli, Cavallo Pastorio, Centri, Ciminniti, Colantoni, Coniglione, Contura, Crupi, Cuvalo, Fonte, Fornace, Fosso Pino, Gallo, Gesù e Maria, Giardino, Guzzipodo, Irianni, Licastro, Lisicò, Lunella, Maddalena, Mannarà, Melano, Mezzagosto, Mosè, Nunziatella, Ortina, Pagliara, Papa, Perrizzi, Petraro, Piano Croce, Pietà, Pozzo Danile, Provvidenza, Raò, Rinaloro, Rocca Bianca, Rocche, Russo, San Biagio, San Carlo, San Gregorio, San Silvestro, San Simone, Santa Domenica, Santa Maria lo Piano, Santa Marta, Sant'Orsola, Santa Venera, Santo Leo, Santo Pietro, Scarapullì, Scrisà, Serrantini, Sillita, Soccorso, Spezzina, Staglianò, Stagnataro, Sulipani, Trumbì, Vallone Canneto, Vetriolo, Zifrò
Comuni confinantiBrolo, Ficarra, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Piraino, Raccuja, San Piero Patti, Sinagra
Altre informazioni
Cod. postale98060
Prefisso0941
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT083088
Cod. catastaleI283
TargaME
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisantangiolesi (santanciulisi)
PatronoArcangelo Michele
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Angelo di Brolo
Sant'Angelo di Brolo
Sant'Angelo di Brolo – Mappa
Posizione del comune di Sant'Angelo di Brolo all'interno della città metropolitana di Messina
Sito istituzionale

Sant'Angelo di Brolo (Sant'Àncilu i Brolu in siciliano) è un comune italiano di 2 924 abitanti[2] della città metropolitana di Messina in Sicilia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese si rifà alla chiesa di Sant'Angelo e al termine "Brolum" che nel linguaggio medioevale significava campo coltivato. Le origini del centro abitato, così come è oggi disposto, risalgono alla campagna Normanna contro i Saraceni condotta da Ruggero II D'Altavilla, il quale dopo aver vinto una battaglia nell'attuale contrada Altavilla, secondo leggenda grazie all'intercessione dell'Arcangelo Michele, eresse un convento a memoria dell'evento e lo affidò ai padri Basiliani. Intorno al Convento nacque il centro abitato. Erasmo fu il primo abate. Tuttavia erano già presenti nel territorio quattro casali greci. Il paese fu assoggettato alla dinastia feudale degli abati del Monastero di S. Michele. Raggiunse il suo massimo sviluppo fra i secoli XVI e XVII grazie all'avvio della produzione della seta. Ricco di monumenti architettonici, in prevalenza religiosi fra cui la Chiesa Madre con uno stupendo portale intagliato, la Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, l'abbazia di San Michele Arcangelo voluta dal conte Ruggero d'Altavilla, il Castello e la torre di Piano Croce.

Il paese, anche solo con mille abitanti, fu storica residenza di numerosi nobili, tra cui il principe di Sant'Elia Natoli, figlio di Blasco, fondatore del Monastero di S.Chiara, principe di Sperlinga e di Camporotondo, e anche i principi di Galati, il principe di Sant'Antonino, la principessa Isabella di Cerami, i Lanza, gli Spucches, Francesca Natoli, moglie del barone Caldarera, sorella del marchese Vincenzo Natoli, in quegli anni presidente del Regno[3].

Nel 1359 sotto il regno di Federico IV di Sicilia la fortificazione e i possedimenti sono assegnati a Vinciguerra d'Aragona.[4]

Leggende[modifica | modifica wikitesto]

Leggenda di Pietra Zita.

La leggenda più conosciuta è quella di "Pietra Zita", secondo cui nell'omonima località è nascosto un tesoro, intangibile perché difeso dallo spirito di una ragazza, promessa sposa (la zita cioè la fidanzata), rapita e uccisa, non essendosi piegata alle voglie dei briganti.

La battaglia di Altavilla.

Si narra che nel corso della battaglia tra Normanni e Saraceni, il Conte Ruggero d'Altavilla, stanco e stremato di aver combattuto una giornata intera contro il nemico senza alcun risultato, invocò la grazia dal Cielo. Le sue preghiere vennero esaudite, gli apparve l'immagine trionfante di San Michele Arcangelo, il giorno si fermò, il sole non tramontò finché il nemico non fu sconfitto. In segno di gratitudine il Conte fece erigere nei pressi del luogo in cui si svolse la battaglia una Cappella votiva in onore di San Michele Arcangelo[5].

La leggenda di Castelluccio.

La leggenda di Castelluccio è stata riportata dallo scrittore lituano Karl Grass.[6] Egli racconta che nei terreni intorno alla montagna di Castelluccio sia nascosto un tesoro al quale è indissolubilmente legato anche il destino della terra di Sicilia. Il sultano di Costantinopoli infatti avrebbe affermato "la Sicilia resterà povera fino a quando il tesoro di questa montagna non sarà dissotterrato". Da quel momento in poi, folle di giovani e meno giovani si sono impegnati per scovare il tesoro senza alcun risultato. Una volta, un giovane cercò di scendere in una cavità della montagna dove aveva scorto una grande quantità di oro. Improvvisamente, però, la terra iniziò a chiudersi sopra di lui; spaventato, chiamò in aiuto tutti i Santi e solo così riuscì a salvarsi, ma il tesoro sparì sotto una massa di terra e da allora non fu più ritrovato.[7]

La leggenda di Franco.

La leggenda di Franco è legata al luogo denominato Fosso di Franco, sito nei pressi dei resti della Chiesetta di San Giuseppe. Franco era uno schiavo di origine etiope, dedito alla coltivazione degli alberi di gelso per la produzione del baco da seta, su cui si poggiava l'economia santangiolese dei secoli passati. Lo schiavo, approfittando dell'assenza del padrone, avendo scorto del materiale aureo cerco di estrarlo ponendo il materiale in cui pensava si trovasse l'oro su delle cataste di legna ricavate dagli alberi di gelso appositamente tagliati. Tutto ciò scatenò l'ira del padrone che, nonostante l'esito positivo dell'estrazione e le scuse del servo, decise di fucilare lo schiavo dandogli poi sepoltura nel posto, ancor oggi chiamato Fosso di Franco.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Duomo di Santa Maria, XV secolo.
  • Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo.
  • Chiesa del Santissimo Salvatore, ultimo restauro 1701, struttura adibita a museo di Arte Sacra.
  • Chiesa di San Domenico e convento dell'Ordine dei predicatori di San Domenico, 1563, già chiesa di Sant'Antonio.
  • Chiesa di Nostra Donna di Loreto, 1400.
  • Chiesa di San Giovanni, 1400.
  • Chiesa della SS. Trinità (o di Santa Maria dell'Idria), già sede del Priorato dei Cavalieri di Malta.
  • Chiesa di San Francesco di Paola, 1582.
  • Chiesa di San Nicolò, 1566.
  • Chiesa di San Biagio, 1622.
  • Chiesa di Santa Maria Annunziata, 1600 ca.
  • Chiesa della Madonna del Giardino.
  • Chiesa di Santa Marta, 1630 c.
  • Chiesa di San Francesco o Santa Maria degli Angeli e convento dell'Ordine dei frati minori osservanti di San Francesco d'Assisi, 1596, strutture adibite a museo.
  • Chiostro della Chiesa di San Francesco d'Assisi.
  • Chiesa di San Michele Arcangelo e monastero dell'Ordine basiliano, 1084, istituzione costituita per volontà del Gran Conte Ruggero.
  • Cappella di Patrizio.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro Comunale "Achille Saitta", 1901, sorto sui resti della Chiesa di Santa Chiara.
  • Castello medioevale di Piano Croce con annessa Torre Saracena, 1100 c..
  • U Cappelluni, 1755c., ambiente ad arco a sesto acuto ricavato dall'ampliamento della navata della chiesa di Santa Maria.
  • Monumento ai caduti, inizi XX secolo.
  • Mulini ad acqua.


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel Comune di Sant'Angelo di Brolo sono presenti le seguenti istituzioni prescolastiche e scolastiche:

  • Asilo nido comunale.
  • Scuola dell'infanzia di Sant'Angelo Centro e di Contura.
  • Scuola primaria di Sant'Angelo Centro e di Colantoni.
  • Scuola secondaria di primo grado di Sant'Angelo Centro.

Biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca comunale.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La cucina santangiolese è caratterizzata principalmente da tre elementi fondamentali: salame, dolci e nocciola.

Ecco un elenco dei prodotti tipici principali:

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi sono gli eventi che si tengono sul territorio di Sant'Angelo di Brolo, concentrati soprattutto nel periodo estivo ed organizzati dall'Amministrazione Comunale, dai soggetti privati titolari di attività commerciali e da Associazioni Culturali, tra i quali:

  • Festa Patronale di San Michele Arcangelo, 28/29 settembre.
  • Festa dell'emigrante e Reunion dei Santi (cadenza biennale).
  • Festa del SS. Crocifisso, 3 maggio.
  • Sagra della Nocciola, 12 agosto.
  • Festa della Porchetta, 18 agosto.
  • Torneo di Calcetto "San Silvestro", periodo estivo.
  • Festa della Madonna del Tindari, contrada San Silvestro, 7/8 settembre.
  • Music Con-te-st, periodo estivo.
  • Rallye dei Nebrodi.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio del 2013 l'allora Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, inviò una lettera all'allora sindaco di Sant'Angelo di Brolo, Basilio Caruso, ringraziandolo per la vicinanza dimostrata alla nazione americana con l'organizzazione di un evento commemorativo in onore delle vittime del Massacro alla Sandy Hook Elementary School. La lettera è oggi conservata presso il Museo degli Angeli.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Stadio Comunale "R. Caldarera".
  • Campetti Polivalenti "G. Lembo"
  • Campo da tennis Mosè.
  • Campo da tennis San Carlo.

Società sportive[modifica | modifica wikitesto]

  • ASD Santangiolese, calcio, militante nel campionato di Promozione.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Angelo di Brolo, nell'ambito del progetto "Gemellangelo", è dal 2010 gemellato con i seguenti comuni italiani:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 aprile 1988 2 luglio 1991 Diego Taviano Democrazia Cristiana Sindaco [10]
30 luglio 1991 31 marzo 1993 Diego Taviano Democrazia Cristiana Sindaco [10]
6 luglio 1993 22 novembre 1993 Antonino Caiola Comm. straordinario [10]
22 novembre 1993 1º dicembre 1997 Francesco Paolo Cortolillo - Sindaco [10]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Francesco Paolo Cortolillo lista civica Sindaco [10]
28 maggio 2002 13 giugno 2006 Michelangelo Di Nunzio lista civica Sindaco [10]
13 giugno 2006 31 maggio 2011 Basilio Caruso lista civica Sindaco [10]
31 maggio 2011 5 giugno 2016 Basilio Caruso Sindaco [10]
6 giugno 2016 in carica Francesco Paolo Cortolillo Sindaco [10]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Sant'Angelo di Brolo fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.8 (Colline litoranee di Patti)[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011, su istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2019.
  3. ^ [1], Filadelfo Mugnos, “Delle città d'Italia e sue isole adjacenti compendiose notizie di Cesare Orlandi (conte.)"
  4. ^ Pagine 134, 135, 136 e 137 del libro di Di Francesco San Martino De Spucches, Mario Gregorio, "La Storia dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia dalle loro origini ai nostri giorni", Palermo, volume sesto.
  5. ^ Nicola Fazio, Terra di Sant'Angelo.
  6. ^ Karl Grass, Sicilische Reise.
  7. ^ Nicola Fazio, Terra di Sant'Angelo.
  8. ^ Nicola Fazio, Terra di Sant'Angelo.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  11. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 22 maggio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN156361236 · LCCN (ENno2010135305 · GND (DE4582802-7
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