Capizzi

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Capizzi
comune
Capizzi – Stemma
Capizzi – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
Sindaco Giacomo Leonardo Purrazzo

vice Sindaco: Valentina Mingari Favvento (lista civica Coerenza e Libertà) dal 10/06/2013

Territorio
Coordinate 37°51′00″N 14°29′00″E / 37.85°N 14.483333°E37.85; 14.483333 (Capizzi)Coordinate: 37°51′00″N 14°29′00″E / 37.85°N 14.483333°E37.85; 14.483333 (Capizzi)
Altitudine 1.100 m s.l.m.
Superficie 70,17[1] km²
Abitanti 3 284[2] (01-01-2014)
Densità 46,8 ab./km²
Comuni confinanti Caronia, Cerami (EN), Cesarò, Mistretta
Altre informazioni
Cod. postale 98031
Prefisso 0935
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083008
Cod. catastale B660
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti capitini
Patrono San Nicola
Giorno festivo 6 dicembre

Protettore: San Giacomo 25-26 luglio

Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Capizzi
Capizzi
Posizione del comune di Capizzi all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di Capizzi all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale
Capizzi, Portico della Chiesa di San Giacomo

Capizzi (conosciuta dagli antichi col nome di Kapition, Capitium, Urbs o Civitas Capitina) è un comune italiano, di 3284 abitanti[2], della provincia di Messina in Sicilia. È un comune del Parco dei Nebrodi. Gli abitanti vengono chiamati Capitini, in dialetto Capizzuoti. Lo stemma rappresenta un guerriero con la corazza e il pìleo, le braccia tronche, pronto a difendere comunque la sua patria: "Tronche le braccia, pugnerem coi petti". Il Gonfalone è un drappo di colore bianco con la blasonatura d'argento e ornato di fregi d'argento.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Capizzi sorge nell'interno dell'Isola per un'estensione di 69,90 kmq, attorno al colle Verna, contrafforte nella parte meridionale dei Nebrodi, e sulle sorgenti del fiume Simeto, a 1139 m sul livello del mare e distante dalla costa poco più di 20 km in linea d'aria.

Il clima è generalmente molto salubre. Per la posizione elevata del luogo in cui sorge Capizzi, il tempo subisce repentini cambiamenti. Nel periodo invernale, specialmente tra gennaio e febbraio, il clima risulta essere molto rigido con temperature molto basse (zona climatica E[3]). Nel periodo estivo, la presenza dei boschi e i venti rendono temperata l'aria e molto ameno il soggiorno in questo borgo tranquillo, lontano dalla vita frenetica dei grandi centri. Tuttavia la grande distanza che lo separa dai principali capoluoghi (108 km da Catania, 154 km da Messina, 150 km da Palermo), fa di Capizzi uno dei comuni più remoti e isolati della provincia di Messina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

"L'origine di questa città fu sempre ignota, e va smarrita nella notte dei secoli.", così inizia il Cap. II della Monografia della Città di Capizzi - Antica e moderna in Sicilia del 1847, relativo ai "Cenni sulla fondazione e vicende su Capizzi" di Nicola Russo, insigne letterato capitino.

L'autore, e insieme a lui tanti altri, concorda nel far risalire l'origine della civiltà capitina al tempo dei Siculi o dei Sicani. Altri, infatti, si sono occupati di questa città nel passato: il Fazzello e l'Arezzo che si rifecero a Tolomeo ed a Filippo Cluverio, ma solo il Caruso avanza l'ipotesi che Capizzi, come Modica, a Bidi sarebbe stata costruita dai Siculi che, insediati in una prima fase lungo la costa orientale della Sicilia, si spostarono ad ovest nell'interno per sfuggire alle continue scorribande dei pirati greci.

Studi del Brea, del Cavallaro e del Pace concordano nell'ipotesi che sia il centro che il territorio capitino rientrassero, nella seconda metà del IV secolo a.C., in una serie di insediamenti tra il Simeto ed il Salso. Solamente scavi archeologici potranno confermare tali tesi che ad oggi sono tutte di riscontri oggettivi e prove materiali.

La citazione di Cicerone nelle Verrine, ove attesta che "L'Aurea Urbs Capitina" era tra quelle "vessate dalla sete dei Decumani sotto Verre", ci dà prova inconfutabile che almeno nel periodo romano l'esistenza di un centro abitato è certo.

  • Con i bizantini e normanni si ha un momento di ripresa le costruendo edifici ecclesiastici ,tra le prime chiese che si narra che fu la chiesa di san Giovanni il Battista Antico luogo chiamato l'aria pirciata oggi campo sportivo comunale.Capizzi è stato sempre dominato da tanti imperi che hanno portatato cambiamenti ,costruzioni è anche disagi facendone una citta povera ma prospera e ricca di agricoltura i Capitini hanno affrontato guerre,peste e poverta facendone una citta forte tra le dure lotte la città ricorda il duro scontro tra l'imperatore Federico lldi Svevia che voleva distruggere l'intero quartiere "casalini"Per la ribellione dei capitini l'imperatore ordino di deportare uomini ha Palermo creando un quartiere.Partecipo ai vespri siciliani e tanti altri eventi riguardanti la Sicilia e la città di Capizzi.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina di Capizzi, durante l'invasione della Sicilia da parte degli anglo-americani nell'sbarco in Sicilia, visse la sua battaglia nei giorni che seguirono il 19 luglio del 1943, quando la 15ª divisione Panzergrenadie del generale Rodt dopo aver perso le città di Nicosia, Leonforte e Agira, dal 19 luglio si ritirò sulla cima della montagna di Troina, lungo la linea chiamata «Linea dell’Etna», insieme a reparti della divisione "Aosta" e artiglieria delle divisioni Aosta e "Assietta".[4] Luogo, questo, dove poi si svolse la cruenta battaglia di Troina.

Questa ritirata lasciò la cittadina di Capizzi aperta all'occupazione da parte dei reparti del corpo di spedizione francese in Italia (CEF) al comando del generale francese Alphonse Juin,[5] i soldati africani del CEF erano chiamati goumier ed erano al comando del generale francese Augustin Guillaume.[6] Essi erano particolarmente abili nelle operazioni di montagna; i goumier, durante tutta la campagna d'Italia, si distinsero per ripetuti e continuativi episodi di stupro, violenze gratuite e ruberie nei confronti delle popolazioni via via incontrate, episodi tristemente noti come marocchinate.

In Sicilia a Capizzi, i goumier avrebbero avuto scontri molto accesi con la popolazione per i ripetuti episodi di violenza verso la popolazione femminile e non solo.

Il primo episodio di "marocchinata" si ebbe tra Licata e Gela subito dopo lo sbarco americano, a subirlo una donna sfollata, ciò secondo lo storico Fabrizio Carloni.[7][8] Successivamente si diressero a Capizzi, dove per la prima volta, e forse l'unica, si trovarono ad affrontare la risposta fiera e violenta dei cittadini del piccolo paese dei Nebrodi.

I goumier del 4° Tabor comandato dal capitano Verlet,[9] rimasero nella cittadina circa una settimana. Essi erano accampati all'ingresso di Capizzi nel Piano della Fiera e a Monte Rosso, dove iniziarono subito ad estorcere beni e cose ai capitini di passaggio. In seguito, per reazione al comportamento dei marocchini, vi furono episodi di intimidazione fatte dai capitini alle forze occupanti (come mostrare la corda), successivamente dopo alcuni episodi di stupro vi furono episodi di reazione violenta della popolazione.

Infatti, diversi marocchini furono trovati impiccati ed alcuni furono trovati morti, anche a distanza di tempo dalla loro partenza da Capizzi, nelle campagne dei dintorni del paese. Si parla, anche, del ritrovamento di alcuni goumier uccisi con i genitali tagliati (secondo alcuni un chiaro segnale intimidatorio agli stupratori).[10][11] In totale circa una quindicina di marocchini vennero uccisi, con l'acquiescenza delle autorità militari alleate[12]; in altri casi gli autori degli stupri vennero uccisi a roncolate o evirati, sbudellati e dati in pasto ai maiali.[12][13]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architettura religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Diverse sono le chiese sconsacrate o perdute, che insistono o insistevano, nella cittadina di Capizzi; esse sono:[14]

  • Chiesa dell'Annunziata oggi Camera del Lavoro
  • Chiesa di Sant'Elena
  • Chiesa della Madonna della Catena
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa della Madonna della Catena
  • Chiesa di San Lorenzo Martire
  • Chiesa di San Pietro
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Chiesa di San Zaccaria[15]
  • Chiesa di San Nicolò dei Greci[16]

Architettura civile[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Larcan
  • Palazzo Russo
  • Ex-monastero della Ss Annunziata o delle Benedettine (Municipio)
  • Collegio di Maria
  • Portico in Piazza Umberto I, piazza diventata dal 2011 piazza San Giacomo[17]

Opere di pregio artistico[modifica | modifica wikitesto]

  • Organo della Chiesa di S. Nicolò o Chiesa Madre, opera di Raffaele La Valle, della seconda metà del XVI secolo, restaurato nel 1622 da Andronaco

Congregazioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Confraternita del SS. Sacramento
  • Confraternita di S. Giacomo
  • Confraternita della Morte
  • Confraternita di S. Antonio di Padova
  • Confraternita di S. Sebastiano
  • Confraternita di S. Bartolomeo
  • Confraternita di S. Leonardo

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Tra i personaggi illustri vanno ricordati:

  • Marco Volumnio, poeta erotico, sulla lapide trovata nei pressi di Capizzi stava scritto: D.M. M. Volumni. Erotus. V. A. XXXVII. M. VII. C. Ancitus. Mico. MP."
  • Fra Annunciato di S. Francesco, converso nel 1632 nel Monasterio della Madonna SS.ma dell'Itria di Marsala
  • P. Illuminato Xharra, ex provinciale cappuccino, dottissimo in filosofia e teologia, ingrandì il convento di Gibilmanna, dove morì nel 1760
  • Donna Caterina Principato e Castronovo, la Signora dell'Oro, sposata con Francesco Russo, fondatrice del Collegio di Maria
  • Ignazio Russo, (Capizzi,11/12/1819-20/12/1870) dottore in sacra Teologia, abate di Santa Maria del Piano, Arciprete, figlio del barone Giuseppe Russo e di Maria Teresa Larcan.
  • Sac. Pietro del Campo, famoso architetto, disegnò la facciata della chiesa di San Nicolò, il portico nella Piazza Umberto I
  • Natale Gullo, morto nel 1873, scrisse diverse opere tra le quali si ricorda La rivoluzione del 1849
  • Nicolò Russo, barone, (Capizzi, 1800-07/05/1884), scrisse varie opere tra cui si ricordano: Monografia della città di Capizzi (1847), Memoria sul Primato della Chiesa madre sotto il titolo di S. Nicolò in Capizzi (1850), Notizie storiche sulle chiese e luoghi pii di Capizzi (1851), Appendice prima alle notizie storiche delle chiese e luoghi pii (1852), Seconda Memoria sul Primato della Chiesa Madre di S. Nicolò in Capizzi, Istruzioni per le chiese e clero di Capizzi (1852), Appendice seconda alle notizie storiche (1853), Notizie sul legato di maritaggio disposto nel 1633 dal Cavaliere Fra Pietro Matteo Mancuso da Capizzi (1854)
  • Luigi Sanzo, docente di anatomia comparata e zoologia nella R. Università di Messina
  • Nunzio La Farina (1896-1961) compositore, musicista e professore di musica; nel 1943 ha composto una nota marcia intitolata "Madre Patria"
  • Antonino Mancuso Fuoco (1921-1996), pittore naïf
  • abate Giuseppe Ganguzza, dottore in teologia, nato a Capizzi il 23 settembre 1620, morto il 7 luglio 1663 a Capizzi. Rinomato Abate di Santa Maria del Piano, fu lodato dal Pirri e dall'Amico
Trademark di Giuseppe Bruno

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cavallo per le vie cittadine
Fontana in pietra locale a San Giacomo

Biblioteca comunale[modifica | modifica wikitesto]

Associazioni culturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Associazione Oriundi Capitini
  • Associazione Culturale Gioventù Capitina
  • Associazione Sportiva Dilettantistica Capizzi
  • Associazione Cavalieri dei Nebrodi

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

  • Viscotta 'ncilippati - Biscotti giulebbati al limone
  • Ucciddati ['ucciɖɖati] - Buccellati
  • Fave a macco

Collegamenti col territorio[modifica | modifica wikitesto]

Per chi proviene da Messina è raggiungibile tramite lo svincolo A20 di Santo Stefano di Camastra (114 km da Messina), dal quale dista 47 km:

Per chi proviene da Palermo, tramite lo svincolo A20 di Santo Stefano di Camastra (93 km da Palermo), dal quale dista 47 km.

Per chi proviene da Catania, tramite lo svincolo A19 di Agira-Raddusa (50 km da Catania), dal quale dista 57 km. Inoltre si può raggiungere anche dalla S.P. 168 che da Caronia Marina, lasciando la S.S. 113 settentrionale sicula, sale verso Caronia Montagna proseguendo per altri 32 km circa, all'interno del parco dei Nebrodi, si arriva a Capizzi.


Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[19]


Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Eventi più importanti
Evento date Descrizione
Festa della Madonna delle Grazie Domenica in albis Detta anche Festa della Divina Misericordia in dialetto Festa della "Duminica Nuedda" o Festa della Buona Novella; con la partecipazioni dei fedeli di tutte le confraternite che sfilano con le tradizionali cappe.
Festa del Venerdì santo Settimana santa
Festa del ritrovamento della Santa Croce 3 maggio
Festa del Corpus Domini Nona domenica dopo Pasqua Allestimento di numerosi altari con fiori di campo, rose e ginestre lungo le vie le piazze del centro storico
Festa di S. Giacomo Dal 16 al 26 luglio Corteo storico del Vessillo Aragonese il 22 luglio.

Processione delle Reliquie del Santo nella sera del 24 luglio.

Particolare il rito tradizionale dei "Miracoli", dove portato a spalla, dai cittadini maschi, la reliquia del santo in legno attraversa le strette vie del centro cittadino, fino ad arrivare ad un muro, spesso 70 cm, da sfondare con i pali su cui e sostenuta la statua. Lo sfondamento, non privo di pericolosità per i portatori, avviene dopo diversi tentativi e con grande fatica. Secondo la antica tradizione capitina il mancato sfondamento del muro è causa di avversità per l'intera cittadina durante l'anno,[20] oppure il numero di colpi necessari per abbattere il muro è fonte di presagio per l'annata che segue.

Festa di S. Antonio di Padova Dal 31 agosto al 3 settembre "U viaggio a cannedda" tradizionale e monumentale pellegrinaggio di centinaia di cavalli e cavalieri dal centro cittadino al piano di Sant’Antonio da Padova, distante di 25 km, la notte del 2 settembre, con il ritorno in paese dopo la tradizionale benedizione di cibo e vino. Al pellegrinaggio partecipano centinaia di giovani cavalieri della cittadina e limitrofe con cavalli di razza e finimenti preziosi. In epoche passate il pellegrinaggio veniva fatto con muli ed asini e pochi cavalli, negli anni successivi la festa è diventata una notevole occasione per sfilare, da parte dei giovani della cittadina e dei paesi limitrofi, con i propri cavalli ormai fonte di popolare passione collettiva.[21][22] Il rientro in città avviene la sera del 2 alle 18,00 circa con la tradizionale “‘Ntrata addauru”, entrata con l'alloro raccolto durante il rientro nei boschi attraversati, e la successiva sfilata dei cavalli e cavalieri dietro il vessillo del Vessillo della Confraternita di Sant’Antonio per le vie cittadine.
Festa dei santi Sebastiano, Vito, Madonna degli afflitti Ultima domenica di settembre processione per le vie del centro urbano e pentolaccia
Festa di San Leonardo maggio processione per le vie del paese
Festa di San Bartolomeo 24 agosto Processione per le vie del paese. Alla fine ha luogo "a 'ntinna", viene allestito l'albero della cuccagna
Mostra Capitina delle Immaginette Sacre mese di maggio Esposizione di immagini sacre nei locali della locale camera del lavoro
Sagra del Tartufo dei Nebrodi" sabato e domenica di ottobre Sagra con degustazioni e manifestazioni imperniate sul prezioso e raro fungo presente nei boschi di Capizzi.
Presepe vivente 23 dicembre 6 gennaio Presepe vivente che si svolge lungo le storiche vie cittadine.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 giugno 2009 11 giugno 2013 Leonardo Giuseppe Principato Trosso Lista Civica I Capitini Prima di Tutto Sindaco
11 giugno 2013 in carica Giacomo Leonardo Purrazzo Lista Civica Coerenza e Libertà Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Capizzi fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.1 (Montagne interne Nebrodi nord-occidentali)[23].

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2013.
  3. ^ Capizzi: Clima e Dati Geografici.
  4. ^ Città di Troina - Medaglia d'oro al merito civile
  5. ^ Montecassino 1944, scatenate i marocchini.
  6. ^ LA GUERRA DEI LIBERATORI - IL MASSACRO DI BISCARI.
  7. ^ Un rapporto inglese parla di donne e ragazze.
  8. ^ Marocchinate
  9. ^ A.N.V.M.: La Sicilia e le "Marocchinate".
  10. ^ Marocchinate.
  11. ^ metà parola è di chi scrive, metà è di chi legge: MAROCCHINATE.
  12. ^ a b Strazza, pp. 103-1104.
  13. ^ Maltese P., Lo sbarco in Sicilia, Milano, Mondadori, 1981, pp. 304-305.
  14. ^ Marianna Fascetto, Boanerghens il figlio del tuono. Ed Comune di Capizzi, p. 34
  15. ^ Capizzi
  16. ^ Capizzi
  17. ^ Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio, Delegazione Sicilia, 25 luglio 2011.
  18. ^ (DE) Wilhelm von Gloeden (1856-1931), Wilhelm von Gloeden (1856-1931) e il nudo maschile - Resoconto dell’Assemblea generale dei soci della "Libera Società Fotografica di Berlino". Venerdì 21 ottobre 1898, ore 19:30. (html) su "Photographische Rundschau. Zeitschrift für Freunde der Photographie". Herausgegeben und geleitet von Dr. R. Neuhauss, Berlin... Halle an der Saale, ., Wilhelm Knapp, XIII (2-3) sezione: Vereinsnachrichten, 1899. URL consultato il 30 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il ).
    «(DE)... In Taormina auf Sizilien war es hauptsächlich Herr Giuseppe Bruno, Photograph, welcher mir mit seinen bedeutenden technischen Kenntnissen hilfreich zur Hand war. ... (IT)... A Taormina, in Sicilia, fu soprattutto il fotografo Giuseppe Bruno a fornirmi assistenza con il suo bagaglio di nozioni tecniche. ...».
  19. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  20. ^ Foto Capizzi (ME), 26 luglio 2007 Festa del Protettore San Giacomo Apostolo Maggiore - il muro dopo l'abb ....
  21. ^ Giuseppe Leone, Foto S.Antonio - 'u viaggio a cannedda' CAPIZZI anni 50-60.
  22. ^ Foto Feste e Sagre CAPIZZI.
  23. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 21 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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