Naso (Italia)

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Naso
comune
Naso – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitana Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
Sindaco Daniele Letizia (Lista civica) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 38°07′27″N 14°47′16″E / 38.124167°N 14.787778°E38.124167; 14.787778 (Naso)Coordinate: 38°07′27″N 14°47′16″E / 38.124167°N 14.787778°E38.124167; 14.787778 (Naso)
Altitudine 495 m m s.l.m.
Superficie 36,74[1] km²
Abitanti 4 070[2] (30-11-2011)
Densità 110,78 ab./km²
Frazioni Bazia, Brucoli, Cagnanò, Caria Ferro, Cresta, Feudo, Francì, Gattina, Madonnuzza, Maina, Miceli, Malò, Ficheruzza, Grazia, Munafò, Munidari, Piano San Cono, Ponte Naso, Risari, San Giorgio, Sant'Antonio, Valentino
Comuni confinanti Brolo, Capo d'Orlando, Castell'Umberto, Ficarra, Mirto, San Salvatore di Fitalia, Sinagra
Altre informazioni
Cod. postale 98074
Prefisso 0941
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083060
Cod. catastale F848
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 464 GG[3]
Nome abitanti nasitani o nasensi
Patrono san Cono
Giorno festivo 1º settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Naso
Naso
Naso – Mappa
Posizione del comune di Naso all'interno della città metropolitana di Messina
Sito istituzionale

Naso (Nasu in siciliano) è un comune italiano di 4.070 abitanti della Città metropolitana di Messina in Sicilia.

Sorge su un colle nel primo entroterra dei monti Nebrodi a 495 m di quota sul livello del mare. Ha un territorio molto esteso che a Nord si spinge fino al mare occupando circa due chilometri di costa ed ancor più vasto era fino al 1925, anno in cui Capo d'Orlando ottenne l'autonomia da Naso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le sue origini rasentano il mito visto che la tradizione ci narra che l'antica Agatirso si ergeva in questo sito grazie alla fondazione attuata da uno dei figli del dio Eolo, Agathirnos, nel 1218 a.C.

Nel 1094, in epoca normanna, sono assegnate la metà delle proprietà e delle rendite dei terreni del feudo all'Abbazia di San Bartolomeo di Lipari. La restante parte è ripartita con Goffredo di Garres e discendenti.

Più accreditata è la fondazione altomedievale della città, nonché il passaggio sotto il dominio di feudatari tra cui ricordiamo i Ventimiglia. In effetti, la baronia di Naso fu elevata a Contea proprio sotto la signoria di Carlo Ventimiglia. Per la sua importanza dell'epoca, ricevette l'appellativo di 'Città'. Naso è inoltre famosa per aver dato i natali a san Cono, patrono, oltre che di Naso, del paese omonimo del calatino.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La barocca Chiesa Matrice intitolata ai Ss. Apostoli Filippo e Giacomo. Al suo interno essa presenta, tra l'altro, la cinquecentesca statua marmorea raffigurante "L'Assunta e gli Angeli", un seicentesco crocifisso ligneo ed una statua marmorea raffigurante "La Madonna col Bambino".

La Chiesa Madre si trova nei pressi della piazza Roma e si presenta con un interno suddiviso in tre navate. Tra le opere qui raccolte occorre citare la statua marmorea raffigurante santa Caterina da Siena ed un ottocentesco gruppo marmoreo riguardante l'Annunciazione.

La seicentesca chiesa dedicata al Santissimo Salvatore si presenta con un sagrato in cotto nasitano, due campanili gemelli che si ergono a fianco del sagrato con la loro forma incompiuta. Nel suo interno basilicale si trovano varie opere d'arte a tema sacro, a partire dalla seicentesca tela raffigurante "San Girolamo nel deserto" ed un quattrocentesco trittico riguardante, tra l'altro, la Vergine col Bambino, san Paolo della Croce, san Gregorio Magno, i Misteri del Rosario e l'Annunciazione.

Infine, occorre citare la chiesa intitolata a Santa Maria del Gesù edificata insieme al Convento di Minori Osservanti. Del complesso d'origine quattrocentesca attualmente rimangono parte delle mura del convento, un'ala del chiostro e la Chiesa, meglio conservata, che presenta il monumento gotico-rinascimentale di Artale Cardona, rappresentato da quattro statue raffiguranti le Virtù, autore Domenico Gagini e la sua bottega (1477).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Naso[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 aprile 1988 27 maggio 1989 Francesco Bontempo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
3 agosto 1989 23 settembre 1991 Francesco Bontempo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
2 ottobre 1991 17 dicembre 1992 Renato Conforto Democrazia Cristiana Sindaco [5]
31 luglio 1993 22 novembre 1993 Santi Sturniolo Comm. straordinario [5]
7 dicembre 1993 1º dicembre 1997 Antonino Pizzo Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale Sindaco [5]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Salvatore Caliò lista civica Sindaco [5]
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Vittorio Emanuele lista civica Sindaco [5]
15 maggio 2007 17 febbraio 2010 Vittorio Emanuele lista civica Sindaco [5]
17 febbraio 2010 1º giugno 2010 Antonino Garofalo Comm. straordinario [5]
1º giugno 2010 in carica Daniele Letizia lista civica Sindaco [5]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Naso fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.8 (Colline litoranee di Patti)[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011, istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/
  6. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 22 maggio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN128828847 · LCCN: (ENno2015147675 · GND: (DE7582496-6
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